Bret Hart: "Hulk Hogan è sempre stato limitato nel lottare in WWE"



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Bret Hart: "Hulk Hogan è sempre stato limitato nel lottare in WWE"

Due delle più grandi leggende che la WWE ha all'interno della sua storia ancora vive e vegete, rispondono al nome di Hulk Hogan e Bret Hart, due veri e propri mostri sacri della disciplina, conosciuti universalmente in tutto il mondo e venerati da migliaia e migliaia di fan in tutto il globo, dopo due carriere stellari passate sui ring più importanti degli USA, con titoli mondiali ai loro fianchi riconosciuti e prestigiosi.

Entrambi gli atleti ormai ritirati da anni, hanno contribuito in maniera fondamentale a costruire un bel pezzo di storia per la WWE, la WCW e diverse altre grandi compagnia degli USA, con Hogan che ha fatto qualche comparsata importante anche in TNA e con Hart che invece ha presentato il nuovo titolo della AEW, alla nascita della compagnia della famiglia Khan.
Tra i due wrestler, non c'è mai stato un grandissimo rapporto di amicizia, però, con entrambi i leggendari atleti che in diverse occasioni non se le sono mandate a dire, come questa volta, in cui un Bret Hart al vetriolo, ha sparato a zero sull'Immortal della WWE, definendolo limitato e abbastanza incapace nel lottare, nonostante sia uno dei personaggi più riusciti e conosciuti del mondo e dell'intera storia della disiplina.

Bret Hart e i commenti devastani sullo stile di Hogan in-ring

Nella sua ultima intervista rilasciata al Calgary Sun, giornale canadese della sua terra natia, Bret Hart ha voluto a lungo parlare del leggendario Hulk Hogan, non risparmiandogli nulla e dicendo:

"E tutti i wrestler canadesi come Natalya e Edge sono stati influenzati da me.

Penso dovreste guardare al wrestling di qualche tempo fa, di quando era lo show di Hulk Hogan. Lui era un omone di due metri ma non era nemmeno mezzo wrestler.
Non riusciva a distinguere una headlock da una headlamp. Non ne sapeva molto.

Sapeva come fare una clothesline e forse una body slam. Era molto limitato. Vince McMahon mi diede una chance e mi rese campione.
Per me significava talmente tanto che cercai in ogni modo di essere quel campione che avrei dovuto.

Voleva dire essere il wrestler migliore di tutti. Gli ho dato veramente tanto a quel wrestler. Ero un vero e proprio modello esemplare da seguire nello spogliatoio. Tutto questo ha significato molto per me" .