Mick Foley ricorda la sua celebre induzione nella WWE Hall of Fame



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Mick Foley ricorda la sua celebre induzione nella WWE Hall of Fame

Nel corso della sua formidabile carriera, Mick Foley ha vinto ben 27 titoli (di cui quattro mondiali). Prima di approdare nella compagnia di Stamford, ha militato nella World Championship Wrestling, nella Extreme Championship Wrestling, nella National Wrestling Alliance, oltre che in Giappone e in numerose altre federazioni appartenenti al circuito indipendente.

Grazie alle sue performance estreme, Foley si è guadagnato il soprannome di ‘The Hardcore Legend’. Dopo aver scritto la sua autobiografia, intitolata ‘Have a Nice Day’, ha riscosso un grandissimo successo tramite la pubblicazione di quattro libri di storie per bambini.

Durante una lunga intervista ai microfoni di Vickie Guerrero, Mick ha ricordato la sua celebre induzione nella WWE Hall of Fame. Il 56enne di Bloomington è stato inserito nella HOF nel 2013 dal suo amico Terry Funk.

Il racconto di Mick Foley

“Mi sono recato allo spettacolo che si teneva al Madison Square Garden il giorno dopo Natale.

La WWE ha sempre organizzato un live event il 26 dicembre. Era la fine del 2012. Triple H mi ha chiesto se potevamo parlare in privato. Ad essere sincero, pensavo che avessero intenzione di rilasciarmi. Svolgevo il ruolo di ambasciatore in quel momento.

Erano circa due anni che facevo quel lavoro. Sono entrato nell’ufficio aspettandomi che sarei stato sollevato da quell’incarico, ma le cose sono andate diversamente. Hunter mi ha annunciato che volevano inserirmi nella WWE Hall of Fame.

Io gli ho risposto che sarebbe stato un onore per me. Ci trovavamo al Madison Square Garden, l’arena più famosa del mondo, quindi non è difficile immaginare quanto fossi emozionato. Ho potuto condividere quel momento di gloria con i miei figli, mia moglie, i miei amici e i miei colleghi” – ha raccontato Foley.

Mick ha parlato anche dei numerosi rilasci effettuati dalla WWE: “Non è mai piacevole apprendere notizie del genere. Non posso negare che alcuni licenziamenti siano stati a dir poco clamorosi. Al tempo stesso, non c’è mai stato un momento migliore per essere un wrestler. Adesso ci sono tantissime opportunità al di fuori della WWE”.