Mick Foley confessa: "Ho sempre odiato il personaggio di Mankind"



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Mick Foley confessa: "Ho sempre odiato il personaggio di Mankind"

Durante la sua lunga carriera nel wrestling professionistico, Mick Foley si è aggiudicato ben 27 titoli, di cui quattro mondiali (avendo detenuto tre volte il WWF Championship e una volta il TNA World Heavyweight Championship).

Dopo aver pubblicato la sua autobiografia, intitolata ‘Have a Nice Day’, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e critica dedicandosi alla scrittura di quattro libri di storie per bambini. Nel corso della sua permanenza in WWE, ha indossato i panni di Mankind, Cactus Jack e Dude Love, oltre ad essersi esibito con il suo vero nome.

La rivalità fra Mankind e The Rock ha aiutato la WWE a battere la WCW nella guerra degli ascolti. Intervenuto nell’ultima edizione dello show ‘Talking Tough’, Foley ha rivelato che non gli piaceva il personaggio di Mankind.

Jim Ross, che era il responsabile delle relazioni con i talenti all’epoca, voleva trasferire Mick dalla ECW negli anni ’90, ma Vince McMahon era contrario. Il boss della WWE impose dunque una condizione: Foley avrebbe dovuto indossare una maschera.

Mick Foley odiava il personaggio di Mankind

“Odiavo il personaggio di Mankind, non ho problemi ad ammetterlo. Quella maschera mi toglieva letteralmente il respiro e avevo difficoltà a trovare l’ossigeno durante le mie performance sul ring.

Tutto è nato dal fatto che Jim Ross era un mio grande estimatore, mentre Vince McMahon non si era mai interessato a me. Dal suo punto di vista, non avevo le carte in regola per diventare una grande superstar. Nell’autunno del 1995, Vince si è finalmente convinto, ma ha posto come condizione che io indossassi una maschera per coprire la faccia” – ha raccontato Foley.

Di recente, il 56enne di Bloomington ha criticato NXT: “Quando hai un sistema di sviluppo, il rischio è che si perda un po’ di individualità. Si hanno magari un sacco di wrestler che possono fare mosse spettacolari, ma di cui non ricordi i nomi dopo che hanno finito di lottare.

Io guardavo sporadicamente gli show di NXT e faticavo a ricordare le caratteristiche di tutti quei ragazzi. La WWE deve risolvere questo problema”.