Ex arbitro WWE rivela dopo anni un retroscena mai sentito sullo Screwjob di Montreal



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Ex arbitro WWE rivela dopo anni un retroscena mai sentito sullo Screwjob di Montreal

Uno dei momenti storici per eccellenza della storia della WWF/E è sicuramente quello legato all'edizione del 1997 delle Survivor Series della compagnia dei McMahon, dove andò in scena l'arcinoto Screwjob di Montreal, dove Bret Hart venne spogliato del titolo di campione mondiale della WWF, nonostante di fatto non avesse mai perso il suo match contro Shawn Michaels.

Tale stravolgimento di programmi improvviso, che cambiò per sempre i rapporti tra il canadese e Vince McMahon, servì alla WWE per far sì che The Hitman non portasse il titolo più importante della WWF con sè in WCW, dopo che l'atleta aveva già firmato un accordo con la famiglia Turner per passare sui ring della seconda compagnia più importante d'America.

A quanto pare, però, nonostante se ne siano sentite e dette parecchie su questa vicenda in oltre 20 anni, ci sarebbe un altro retroscena sullo Screwjob che in molti ancora non avrebbero mai sentito, ovvero del coinvolgimento che ci sarebbe dovuto essere di Mike Chioda ed il compianto Owen Hart nel match di Bret.

Owen Hart sarebbe dovuto intervenire per difendere il fratello?

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni della trasmissione Monday Mail Bag, l'ex arbitro della WWE Mike Chioda, rilasciato ad Aprile dai McMahon dopo oltre 30 anni di lavoro con la compagnia di Stamford, ha voluto raccontare tutta la sua verità sullo Screwjob più famoso della storia del wrestling, con il nuovo addetto ai lavori della AEW che ha infatti raccontato:

"Bret quel giorno aveva capito perfettamente che c'era qualcosa che non andava nel suo match.

Anche io avevo intuito ci fossero troppe cose strane nel backstage. Ad un certo punto Bret venne anche da me e mi chiese se io avrei dovuto avere qualche coinvolgimento nella sua contesa così gli risposi di sì e lui mi chiese se sapevo ci fossero altre cose che lui ancora non sapeva sul suo match quella sera.
Io gli risposi 'Bret, te lo giuro su mia madre, che nessuno mi ha chiesto di fare niente'


Già avevo capito vedendo però parlottare in gran segreto nel backstage Gerry Brisco e Earl Hebner, che qualcosa sarebbe successo.
Bret chiese anche a Earl se sapesse qualcosa e lui disse 'Giuro sui miei figli, che non mi hanno detto nulla'
Quello che sapevo io era che sarei dovuto uscire là fuori, fare la mia run, cominciare a contare e alla fine trovarmi dietro Owen Hart, che in teoria doveva tirarmi fuori dal ring, facendomi passare tra la seconda e la terza corda, interrompendo il match, ma a quel punto non ci siamo mai arrivati.
Penso che dopo essere stato mandato fuori dal ring, Shawn avrebbe dovuto colpire con un Superkick Owen, facendolo uscire di scena.

A quel punto sarei dovuto rientrare io per contare uno, due e boom, Owen doveva essere ancora dietro di me e doveva bloccare tutto, ma non lo ha mai fatto. Prima di entrare sentii la campanella. Stavo guardando il ring dalla gorilla position, tra le tende ed Owen era proprio dietro di me e disse 'Cosa ca**o sta succedendo?'

Io risposi che non lo sapevo. Alla fine vidi Earl scappare a gambe levate fuori dall'arena, passando per il pubblico. C'era un'auto che lo aspettava per portarlo immediatamente via" . A quanto pare, nonostante siano passati quasi 30 anni da tali accadimenti, continuano a emergere ancora dei lati nascosti ed oscuri dello Screwjob più famoso della storia della WWE, con il compianto fratello minore di Bret Hart che avrebbe dovuto prendere parte al segmento, ma che alla fine non ne ha avuto occasione.