Show Stopper - WWE Survivor Series 2003: Sepolto vivo



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Show Stopper - WWE Survivor Series 2003: Sepolto vivo

Mancano pochi giorni all’appuntamento con le Survivor Series 2020, in programma domenica notte all’Amway Center di Orlando. L’evento, oltre a presentare il tradizionale 5 Vs 5, presenterà una ricorrenza storica per una delle superstar più importanti della storia dell’intero business: The Undertaker.

Il Phenom compirà il trentesimo anniversario del suo debutto proprio nell’ultimo big four dell’anno, PPV dove è sempre stato protagonista sia in positivo, sia in negativo, esattamente come 17 anni fa.

Il 16 novembre 2003, all’interno dell’American Airlines Center di Dallas, si svolse la diciassettesima edizione delle Survivor Series, uno degli eventi più belli di sempre considerata la card e lo spettacolo che offrì tale PPV.

Uno dei punti focali fu la rivalità tra la famiglia McMahon e i Brothers Of Destruction, con Kane che distrusse Shane nell'Ambulance Match, mentre Undertaker se la dovette vedere direttamente con il Chairman in persona.

Vince mise il bastone tra le ruote al Deadman nelle puntate di SmackDown, costringendolo alla sconfitta in un incontro per il titolo WWE contro Brock Lesnar (No Mercy 2003) e promettendo di rendere la sua vita un inferno, assieme all’aiuto del GM Paul Heyman; tuttavia, Taker volle vendetta a tutti i costi e, dopo aver sconfitto The Beast e Big Show in un Handicap Match, decise di voler sfidare proprio il signor McMahon in un Buried Alive Match alle Survivor Series.

Undertaker Vs Vince McMahon: la morte dell'American Badass

Dopo pochi secondi dall’inizio dell’incontro, Vince perse subito una gran quantità di sangue e venne colpito da qualsiasi oggetto contundente.

Il Phenom dominò gran parte della sfida e dopo pochi minuti mise il Chairman all’interno della fossa, nonostante quest’ultimo provò a portarsi in vantaggio grazie ad alcune scorrettezze. Ma quando sembrò essere tutto scritto, ecco palesarsi a sorpresa Kane, fresco vincitore contro Shane; il fratellastro di Taker attaccò proprio il Deadman con un gioco di luci e lo fece scivolare sottoterra, aiutando Vince ad uscire indenne dalla buca.

Poco dopo, il signor McMahon fece azionare la gru e l’Undertaker venne sepolto vivo, con il Big Red Monster che si portò via la bandana da biker dell’allora American Badass, concludendo in questo modo il match.

Da segnalare come il pubblico di Dallas accolse malissimo tale verdetto, più per il risultato che per la qualità della battaglia. Nelle settimane successive, Kane si vantò di aver terminato la carriera e - di fatto - ucciso suo fratello, ma non fece i conti con i doni supernaturali del Phenom, il quale mandò diversi messaggi ad alto effetto scenico, facendo spaventare il Big Red Monster (Royal Rumble 2004) e indicò in ogni comparsa la data di WrestleMania 20.

A quel punto, il demone preferito di satana accettò la sfida e dovette assistere al ritorno della figura del becchino nella notte di New York; Taker si vendicò quasi facilmente di Kane e lo sconfisse, sancendo definitivamente il ritorno della figura più amata di sempre, ossia quella del Deadman.