Show Stopper – WWE Hell In A Cell 2010: una tortura infernale



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Show Stopper – WWE Hell In A Cell 2010: una tortura infernale

Manca ormai pochissimi all’appuntamento con Hell In A Cell 2020, diventato ormai un appuntamento fisso dall’ottobre del 2009. La card di quest’anno, complice anche l’emergenza Covid e il Draft avvenuto in questi giorni, è ancora molto scarna e confusa, anche se non mancano i piatti forti come la sfida per il WWE Championship tra il campione Drew McIntyre e Randy Orton, che si affronteranno all’interno della gabbia.

Come detto in un promo, la Vipera è molto esperta in questa tipologia di incontro, dato che ha avuto diverse sfide nella struttura infernale; tuttavia, molti fan auspicano che il match di domenica notte contro lo scozzese non faccia la stessa fine di dieci anni fa, quando il Legend Killer si dovette scontrare con un’altra superstar europea.

Il 3 ottobre 2010, all’interno dell’American Airlines Center di Dallas, si svolse la seconda edizione di Hell In A Cell, evento un filino migliore del disastro dell’anno precedente, ma ancora molto mediocre e con un lottato davvero pessimo.

Uno degli incontri più attesi (sulla carta) fu la sfida titolata tra il campione WWE Randy Orton e Sheamus; i due ebbero una lunga faida iniziata alla Royal Rumble e che proseguì in maniera molto noiosa anche durante l’estate.

L’unico momento di scossa fu il cambio di cintura, con The Viper che vinse il match a sei di Night Of Champions e spodestò proprio l’irlandese dal trono. Per regolare i conti una volta per tutte, il GM anonimo di RAW sancì un Hell In Cell Match per l’omonimo PPV, con la cintura WWE in palio.

Randy Orton Vs Sheamus: zero violenza, tanta noia

La battaglia fu parecchio fiacca e noiosa, a conferma di come il feud tra Orton e Sheamus fu un autentico disastro. I due cozzarono malissimo all’interno della struttura e, con la mancanza di pathos e violenza, anche il pubblico di Dallas non ebbe una reazione positiva.

Neanche l’uso della sedia servì a cambiare qualcosa, anche perché il Celtic Warrior si rese protagonista di una manovra molto discutibile: una Irish Cross sui gradoni, con Randy che non sentì nessun contatto con l’oggetto.

L’unico momento decente di questa orrida sfida fu il finale, con la Vipera che eseguì una delle sue RKO improvvise sui gradoni d'acciaio (questa volta per davvero), chiudendo la contesa e mantenendo il titolo WWE.

Randy Orton, dopo essersi sbarazzato di Sheamus, ebbe una faida con il leader del Nexus Wade Barrett, con John Cena che, nonostante l’ingresso forzato nella fazione giallonera, ostacolò non poco i piani dell’inglese.

L’Apex Predator riuscì a respingere tutti gli assenti, anche quello della notte post-Survivor Series, aiutato dal leader della Cenation. Tuttavia, The Miz decise di incassare a sorpresa la valigetta del Money In The Bank e sconfisse in pochissimi minuti la Vipera, diventando per la prima volta campione WWE.

L’irlandese invece, rimase fuori per un bel po’ di tempo dal giro titolato, ma si tolse la soddisfazione di conquistare per la prima volta la cintura US. Nonostante Randy Orton e Sheamus ebbero carriere importanti, la faida tra i due del 2010 viene ricordata ancora oggi per essere una delle più brutte dell’intera annata.