Show Stopper - WWE Summerslam 1996: L’urna galeotta



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Show Stopper - WWE Summerslam 1996: L’urna galeotta

Mancano tre giorni alla disputa di Summerslam 2020, evento che per molti fan è quasi paragonabile ad una sorta di WrestleMania estiva. Il PPV più caldo dell’anno potrebbe regalare diverse emozioni e alcuni colpi di scena inaspettati, esattamente come accadde nella notte di 24 anni fa.

Il 18 agosto 1996, all’interno della Gund Arena di Cleveland, si svolse Summerslam, evento passabile e sufficiente, anche se detiene un record negativo: è l’edizione che ha avuto meno vendite della storia.

Uno però degli avvenimenti più importanti e inaspettati arrivò nella sfida tra The Undertaker, alleato con la sua guida spirituale Paul Bearer, e Mankind, con i due ai ferri corti da qualche mese e che si affrontarono in un inedito Boiler Room Brawl Match.

The Undertaker Vs Mankind: tradimento a sorpresa

L’incontro partì direttamente nella caldaia, con Mick Foley che uscì allo scoperto e attaccò Taker; i due si menarono pesantemente con diversi oggetti contundenti, mentre i cameramen, condizionati dalla visibilità scarsa del luogo, fecero fatica a riprendere alcune fasi della sfida.

Da ricordare una caduta rovinosa di Mankind dalla cima della scala, con quest’ultimo che finì un tavolo. Dopo diversi minuti di colluttazione negli spogliatoi, i due raggiunsero il quadrato e il Phenom prese un grande vantaggio, ma nel momento in cui Taker fu ad un passo dal chiudere la contesa, accadde l’incredibile: Paul Bearer, storica guida del becchino, rifiutò di dare l’urna al suo assistito e Foley, appena rialzatosi, sottomise l’avversario con la sua Mandible Claw, mentre il suo nuovo alleato finì l’opera colpendo Undertaker con l’urna, facendo vincere Mankind.

Nel post-match, i druidi presero il Phenom e lo portarono nel backstage. Mankind e Undertaker si affronteranno anche in futuro, in particolar modo nello storico Hell In A Cell Match di King Of The Ring 1998, dove Mick Foley scrisse la storia all’interno della gabbia.

La sfida di Summerslam 1996, a tratti piacevole ma nulla di trascendentale (finale a parte), rappresentò un piccolo antipasto di quello che accadde due anni dopo. Inoltre, Paul Bearer tornò poi ad allearsi con il suo assistito, anche se i tradimenti furono sempre dietro l’angolo.