Show Stopper - WWE Summerslam 2001: Sangue olimpico



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Show Stopper - WWE Summerslam 2001: Sangue olimpico

L’appuntamento con Summerslam 2020 è sempre più prossimo e la data di domenica 23 agosto si avvicina sempre di più; la card dell’evento più caldo dell’anno presenta diversi incontri interessanti e che potrebbe regalare spettacolo.

Tuttavia, difficilmente si potrà vedere sangue e violenza, esattamente come accadde quasi venti anni prima. Il 19 agosto 2001, all’interno del Compaq Center di San Josè, si svolse la quattordicesima edizione di Summerslam, PPV considerato da molti estremamente interessante grazie a diverse contese molto belle, come la sfida titolata tra The Rock contro Booker T e il Ladder Match tra Jeff Hardy e Rob Van Dam.

Il vero salto di qualità però fu rappresentato dalla pazzesca battaglia tra il campione WWF Stone Cold Steve Austin e Kurt Angle. La rivalità tra i due fu unicamente centrata sulla storyline portante dell’evento, ossia l’estenuante sfida tra la federazione di Stamford e l’Alliance, fazione che non riuscì mai ad impensierire l’allora WWF e considerato come uno dei punti neri del wrestling.

Stone Cold Steve Austin Vs Kurt Angle: bagno di sangue

Il match fu qualcosa di magico, con l’intero pubblico che si esaltò completamente in tutti i ventidue minuti della battaglia. Angle partì subito con una serie di Suplex, mentre Austin dovette utilizzare diverse scorrettezze di troppo per evitare ulteriori danni; il Rettlasnake riuscì a ferire gravemente Kurt dopo uno scontro con il paletto esterno al quadrato e il campione olimpico dovette combattere sotto una maschera di sangue.

I due si scambiarono finisher, ma entrambi gli atleti dimostrarono tenacia e non mollarono; Stone Cold iniziò poi a perdere la testa e colpì diversi arbitri, mentre Angle si liberò clamorosamente al conto di due dopo aver subito una Stunner.

Il momento clou però arrivò quando l’eroe olimpico eseguì la sua Angle Slam e schienò il texano, ma il nuovo direttore di gara, appartenente alla WCW, decise di decretare la squalifica, permettendo ad Austin di mantenere il titolo WWF.

Kurt non placò la sua ira e attaccò l’arbitro e lo sottomise nella sua classica Ankle Lock, prima di andarsene arrabbiato, ricoperto di sangue e applauditissimo dal pubblico di San Josè. Nonostante il finale discutibile, la sfida tra Stone Cold Steve Austin e Kurt Angle viene ricordata tutt’ora come uno dei migliori incontri della storia di Summerslam, capace di coniugare tecnica, violenza e pathos; tuttavia, a ripensare all'evento del 2001 e all'intera annata, molti fan provano ancora molta rabbia per la storyline tra la WWF e l’Alliance, considerata oggi come uno più grossi sprechi in tutta la storia del wrestling.