Show Stopper - WWE Summerslam 2010: La fine del Nexus



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Show Stopper - WWE Summerslam 2010: La fine del Nexus

Manca poco meno di tre settimane all’appuntamento con Summerslam, considerato l’evento più caldo dell’anno non solo per il clima stagionale, ma anche per essere ricordato come uno dei PPV cardini dell’intera annata di wrestling.

L’edizione di quest’anno presenta diversi punti interrogativi e incertezze, anche se la paura di molti fan è quello di vedere un mezzo flop come accadde dieci anni fa è molto alto. Il 15 agosto 2010, allo Staples Center di Los Angeles, si svolse per la ventitreesima volta Summerslam, reputata da molti come una delle più brutte edizioni di sempre.

Oltre a presentare incontri titolati poco brillanti (in particolar modo la sfida tra il campione WWE Sheamus e Randy Orton), alcuni momenti dimenticabilissimi, come la “resurrezione” dell’Undertaker che attaccò Kane al termine della contesa con Rey Mysterio, Summerslam 2010 venne ricordato principalmente come la fine simbolica di una delle stable più sprecate dell’intera storia del wrestling: il Nexus.

Tutto ebbe inizio quando Wade Barrett e i suoi scagnozzi (i partecipanti della prima stagione dello show giallo) iniziarono a causare paura e distruzione a RAW, prendendo di mira John Cena e altri atleti di un certo livello; dopo la perdita della cintura a Fatal-4-Way, il leader della Cenation sfidò apertamente la fazione giallonera, creandosi un autentico dream team composto da: Edge, Chris Jericho, Bret Hart, The Great Khali, John Morrison e R-Truth.

Tuttavia, il team WWE ebbe diverse frizioni prima dell’evento, in particolar modo la Rated-R Superstar e Y2J fecero il bello e il cattivo tempo, mentre la fazione di Barret si dimostrò solida e compatta.

Team WWE Vs Team Nexus: un fallimento non annunciato

La sera del 15 agosto si aprì subito con l’infortunio di The Great Khali e con il debutto in pianta stabile nella federazione di Daniel Bryan, appena tornato dopo l’allontanamento e nuovo alleato del team di Cena al posto di The Miz.

L’incontro non fu malvagio, anche se molte eliminazioni avvennero in maniera poco logica, come quella di Edge o di Jericho. La vera sorpresa della serata fu proprio l’American Dragon, autore di una prestazione maiuscola ma eliminato sul finale, a causa dell’intervento proprio dell'Awesome (ex-mentore ai tempi di NXT).

John Cena fu l’ultimo a restare del team WWE, mentre per la fazione giallonera Wade Barrett e Justin Gabriel si godettero il momento e misero a terra il 16 volte campione del mondo con una DDT sul cemento; nonostante ciò, l’atleta di Boston resistette clamorosamente ed eliminò in un colpo solo sia Gabriel, sia Barret, permettendo così al team WWE di avere la meglio sul Nexus.

Il finale e l’esito di quella battaglia furono pesantemente criticati, soprattutto per la scelta del vincitore; lo stesso Cena, qualche anno dopo, ammise di aver commesso un enorme sbaglio nel non far vincere il Nexus che, dopo un inizio interessante, pagò a caro prezzo la disfatta di Summerslam.

Anche l’ingresso del leader della Cenation all’interno della fazione, dopo aver perso a Hell In A Cell contro Barrett, non servì a nulla per elevare lo status del gruppo capitanato dal britannico. John riuscì nell’arco di due mesi a farsi licenziare, a lottare come Juan Cena nelle federazioni minori e a tornare in pianta stabile, umiliando Wade nel terrificante Chairs Match di TLC 2010, portando poi alla spaccatura del gruppo, prima dell’arrivo di CM Punk. Ancora oggi, il Nexus viene ricordato come uno dei più grossi sprechi di tutta la storia della federazione.