Show Stopper - WWE Backlash 2017: An Indian miracle



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Show Stopper - WWE Backlash 2017: An Indian miracle

Manca sempre meno all’appuntamento con Backlash, evento che potrebbe regalare diverse sorprese e ottimi spunti, anche se la card non è del tutto completa. Tuttavia, negli ultimi anni tale PPV ha regalato anche cocenti delusioni e risultati che non hanno soddisfatto il grande pubblico della federazione di Stamford.

Quello che accadde tre anni fa è forse il caso più emblematico di sempre. Il 21 maggio 2017, all’Allstate Arena di Rosemont, si svolse la tredicesima edizione di Backlash, evento interamente dedicato allo show blu e che ha alternato cose buone ad altre negative; ma il punto più discusso fu sicuramente il main event per il titolo WWE, dove il campione Randy Orton dovette difendere la cintura contro Jinder Mahal.

The Viper vinse la Royal Rumble e conquistò il titolo nella notte di WrestleMania 33 contro il suo ex-alleato Bray Wyatt, mentre l’atleta indiano sembrò essere sul punto di lasciare la compagnia. Tutto però cambiò in una puntata di SmackDown, quando il Maharajà dei tempi moderni, con l’aiuto dei Singh Brothers, trionfò nel Six-Pack Challenge Match e divenne il primo sfidante del Legend Killer.

Tale avvenimento creò diverse polemiche e si pensò subito che tale push fu dovuto più che altro ad un fattore commerciale, dato che la federazione intendeva espandersi in India. Tuttavia, la rivalità tra Orton e Mahal non fu memorabile e la costruzione fu parecchio fiacca, con il pubblico che trattò Jinder come un normalissimo avversario di transizione.

Randy Orton vs Jinder Mahal: un match tutt'altro che memorabile

L’incontro di Backlash fu brutto (fecero addirittura peggio sia a Money In The Bank, sia a Battleground), con i due che cozzarono malissimo nel ring e la differenza tra i due che venne fuori in maniera imbarazzante; ma il vero dramma lo si raggiunse nel finale, quando Orton, dopo aver attaccato i Singh Brothers, subì la Khallas di Mahal, con l’atleta indiano che vinse clamorosamente incontro e il titolo massimo.

I fan di Rosemont restarono tutti a bocca aperta per il risultato sorprendente, ma non fu uno di stupore positivo (come per esempio la vittoria di AJ Styles dell’anno precedente). Nelle settimane successive aumentarono le critiche per quanto accaduto nella notte del 21 maggio; il fattore che unì tutti all’unisono fu la costruzione di Mahal che, dopo mesi di anonimato, venne non solo nominato primo sfidante dal nulla, ma addirittura venne innalzato come uomo di punta dello show blu.

Dopo aver conquistato il suo primo titolo WWE, Jinder Mahal difese la cintura sconfiggendo due volte Randy Orton, in incontri parecchio insufficienti, ed ebbe la meglio anche su Shinsuke Nakamura. Il regno del Maharaja fu un autentico flop, dato che non seppe mai imporsi come un campione vero e proprio e dimostrò diverse lacune sia nel ring, sia al microfono.

Alla fine, per la gioia di tutti i fan, l’atleta di origini indiane perse la cintura nella puntata in Inghilterra di SmackDown contro AJ Styles, evitando così il confronto impari delle Survivor Series con l’allora detentore del titolo universale Brock Lesnar.

Nonostante il fallimento del regno di Jinder, Backlash 2017 resta ancora oggi una delle edizioni più discusse di sempre.