Show Stopper - WWE WrestleMania 13: Il doppio Turn



by   |  LETTURE 1455

Show Stopper - WWE WrestleMania 13: Il doppio Turn

Mancano poco più di 48 ore alla disputa di WrestleMania 36 che per la prima volta non solo sarà a porte chiuse al Performance Center di Orlando, ma si svolgerà in due serate distinte, ovvero nelle notti del 4 e del 5 aprile.

Come letto nei giorni precedenti, la strada verso lo show più importante dell’anno ha subito diverse modifiche forzate per via del Covid-19 ma, come la storia insegna, lo Showcase of Immortals è sempre stato teatro di stravolgimenti più o meno clamorosi; uno degli esempi più particolari riguarda sicuramente gli avvenimenti della tredicesima edizione.

Il 23 marzo 1997 si svolse WrestleMania 13 all’interno della cornice dell’Allstate Arena di Chicago; l’evento fu giudicato piuttosto negativamente dato anche che vennero venduti pochissimi biglietti e la card fu parecchio fiacca.

Tuttavia, lo Showcase of Immortals di quell’anno non raggiunse mai i livelli imbarazzanti delle WrestleMania più brutte di sempre grazie soprattutto alla battaglia tra Bret Hart e Stone Cold Steve Austin. I piani originali prevedevano una rivincita titolata tra l’allora campione WWF Shawn Michaels e il canadese, grandissimi protagonisti dell’indimenticabile Iron Man Match dell’anno precedente; ma HBK dichiarò in una puntata di RAW di aver subito un grave infortunio al ginocchio e di non essere in grado di combattere all’evento più importante dell’anno.

Questa assenza fece arrabbiare l’Hitman che accusò il suo rivale di aver mentito sull’infortunio, per evitare di essere sconfitto proprio dal suo più acerrimo nemico. Nel frattempo, la federazione corse ai ripari e propose un Submission Match tra l’atleta di Calgary e il lanciatissimo Stone Cold Steve Austin, con la presenza di Ken Shamrock come arbitro speciale.

L’incontro fu un piccolo gioiello e il canadese riuscì a mettere in difficoltà il texano, che iniziò a perdere sangue dalla testa in maniera vistosa ma il texano riuscì a resistere e mise in crisi i piani di battaglia del suo avversario.

Ma l’apice lo si raggiunse nel finale quando Bret imprigionò Austin nella sua Sharpshooter, con quest’ultimo che gridò disperatamente ma non cedette. Alla fine, il Rattlesnake perse i sensi e il direttore di gara fu costretto ad interrompere il match e dare la vittoria al canadese per K.O.

tecnico. Tuttavia, l’Hitman, fischiato dal pubblico, volle attaccare il suo avversario con una sedia nel post-match, ma venne fermato da Shamrock; poco dopo, mister 3:16 si alzò tra il tripudio della platea di Chicago e, prima di tornarsene negli spogliatoi, stese un arbitro con la sua Stunner.

La serata di WrestleMania 13 viene ricordata ancora oggi non solo per l’inizio dell’ascesa di Steve Austin, ma anche per il compimento del primo doppio Turn della storia, con Bret Hart che passò dalla parte dei cattivi, mentre il texano divenne il nuovo beniamino del pubblico.

Inoltre, questa battaglia salvò parzialmente il mediocre Showcase of Immortals del 1997, ma non fu il main event della serata, dato che quel posto spettò alla sfida titolata tra il campione Sid e The Undertaker, con il Phenom che vinse il titolo WWF all’interno di una delle battaglie più dimenticabili della sua leggendaria streak.