Show Stopper - WWE WrestleMania 23: Billionaires and hairs



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Show Stopper - WWE WrestleMania 23: Billionaires and hairs

Manca quasi una settimana al grande appuntamento con WrestleMania 36, anche se la strada verso lo Showcase of Immortals ha subito diversi incidenti di percorso dovuti soprattutto al grande nemico invisibile chiamato coronavirus, che sta spargendo paura nel mondo e in tutta l’America.

L’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta tentando di fronteggiare questa pandemia, ma al momento sta ricevendo solo dissensi e critiche. Non tutti però sanno che l’attuale guida del paese americano ha avuto a che fare con il wrestling, ospitando anche alcune edizioni di WrestleMania nella sua Trump Plaza (precisamente la 4 e la 5) e soprattutto diventando un grande protagonista nella ventitreesima edizione dell’evento più importante dell’anno.

WrestleMania 23 si svolse il primo aprile 2007 al Ford Field di Detroit; dopo una costruzione alterna e il poco hype causato soprattutto da alcuni infortuni (su tutti quello di Triple H) che stravolsero completamente la card, lo Showcase of Immortals sorprese tutti in positivo e offrì una delle edizioni più belle di sempre.

Oltre ai due ottimi match titolati, ci fu anche la sfida a distanza tra Vince McMahon e Donald Trump che venne definita come la “Battle of the Billionaires”. I due miliardari si affrontarono indirettamente dato che si fecero rappresentare da due lottatori, con il Chairman che puntò tutto sulla forza del campione intercontinentale Umaga, mentre l’attuale presidente si affidò al detentore del titolo ECW Bobby Lashley.

Inoltre, venne scelto Stone Cold Steve Austin come arbitro speciale e la stipulazione sancita per questo incontro piuttosto particolare fu il Hair Vs Hair Match, dove il miliardario vincitore avrebbe tagliato i capelli allo sconfitto al termine della contesa.

L’incontro fu più una goliardata che un vero e proprio match di wrestling, con il samoano che mise il bastone tra le ruote all’inedito direttore di gara, mentre Vince tentò con diverse scorrettezze di portarsi a casa la vittoria.

Nonostante le interferenze di Shane O’Mac e di Armando Alejandro Estrada, Trump riuscì a stendere il Chairman con un poderoso braccio teso e il Rettlasnake texano, ripresosi dopo gli attacchi portati dalla fazione McMahon, evitò il Samoan Spike e colpì Umaga con la Stunner, favorendo la Spear di Lashley che valse il pin decisivo.

Nel post-match, Vince provò a scappare in tutti i modi possibili, ma alla fine venne messo sulla sedia e fu rasato a zero. Nelle puntate successive di RAW, il padre padrone della federazione dovette indossare un cappello per non farsi vedere (lo indossò anche nel corso della storica puntata di RAW tenutasi a Milano) e si consolò poco dopo grazie alla vittoria del titolo ECW ai danni di Bobby Lashley, avvenuta a Backslah 2007.

L’incontro tra miliardari di WrestleMania 23 viene ricordato ancora oggi non solo per la presenza inedita di Donald Trump, ma anche per il piacevole ricordo di una battaglia piuttosto bizzarra, che però rese ancora più memorabile la ventitreesima edizione dello Showcase of Immortals.