Show Stopper - WWE Royal Rumble 2008: quando John Cena fece impazzire New York


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Show Stopper - WWE Royal Rumble 2008: quando John Cena fece impazzire New York

Mancano solo tre giorni all’appuntamento con la Royal Rumble 2020, un’edizione che arriva con moltissimo hype non solo per i partecipanti ma anche, come ogni anno, per la possibilità sia di assistere a qualche debutto da NXT o da altre federazioni, sia di vedere dei ritorni clamorosi di superstar non annunciate, esattamente come accadde nella rissa reale del 2008.

La ventunesima edizione della Royal Rumble si svolse il 27 Gennaio di 13 anni fa, all’interno del grande scenario del Madison Square Garden di New York. L’evento, anche grazie ad un’ottima costruzione, ebbe un grandissimo hype, non solo dovuto alla consueta rissa reale a 30 uomini, ma anche al resto della card, che presentò due ottimi incontri titolati: il primo vide il campione dei pesi massimi Edge sconfiggere Rey Mysterio, mentre nel secondo Randy Orton riuscì ad avere la meglio su Jeff Hardy e mantenne il titolo WWE.

La Rumble partì subito con l’ingresso dei due finalisti della contesa dell’anno precedente: The Undertaker e Shawn Michaels. Questa volta HBK riuscì ad ottenere la sua vendetta nei confronti del Phenom e lo eliminò dalla sfida, ma il ragazzo che spezza i cuori venne fatto fuori poco dopo da Mr Kennedy.

La battaglia si mostrò subito intensa e dannatamente intrattenente, con l’ingresso dei big man come Batista, Umaga, Mark Henry e Big Daddy V, i debutti in una contesa a 30 uomini di Cody Rhodes e Santino Marella e i soliti nostalgici ritorni di vecchie leggende come Jimmy Snuka e Roddy Piper.

Suscitò curiosità la partecipazione alla Rumble di Hornswoggle che, entrato con il numero 9, riuscì nell’impresa di eliminare The Miz, ma non rientrò più nel ring. La rissa reale però esplose definitivamente nella parte finale; dopo l’arrivo di Triple H, entrato con il 29, il Madison Square Garden attese con grande impazienza il numero 30 che, tra lo stupore di tutti, si rivelò essere John Cena.

Il boato del pubblico di New York (tradizionalmente ostile nei confronti del leader della Cenation) fu assordante, dato che il rapper di Boston, a causa di un grave infortunio subito ad Ottobre 2007 per mano di Randy Orton, doveva rientrare solo dopo WrestleMania e nessuno tra i presenti si aspettò un suo clamoroso ritorno.

L’ex campione WWE rimase nel ring assieme a Triple H e Batista, con l’intera arena completamente in piedi per seguire l’epilogo di una delle contese più belle di sempre. Il primo colpo lo mise The Game, capace di far fuori quasi subito The Animal.

In un finale piuttosto concitato, fu John ad emettere il verdetto finale, sollevando sulle spalle il King Of Kings ed eliminandolo fuori dalla terza corda grazie alla sua F-U. John Cena vinse la sua prima Rumble e guadagnò il diritto di andare nel main event di WrestleMania 24.

Tuttavia, il 16 volte campione del mondo decise di sfidare il campione WWE Randy Orton già a No Way Out, ma The Viper si fece squalificare e Cena non riuscì a vendicarsi del Legend Killer. Nonostante l’opportunità titolata sprecata, il leader della Cenation riuscì a qualificarsi lo stesso nel main event titolato dell'evento più importante dell'anno, assieme però a Triple H, vincitore dell’Elimination Chamber di RAW, con l'allora GM dello show rosso William Regal che fu costretto a sancire un Triple Threat Match per lo Showcase Of Immortals.

Al termine di una battaglia carina ma non spettacolare, fu Orton a trionfare nella notte di Orlando e a mantenere la cintura, schienando proprio John Cena.