Show Stopper - WWE Royal Rumble 1995 - Shawn Michaels storico, la serata no


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Show Stopper - WWE Royal Rumble 1995 - Shawn Michaels storico, la serata no

A meno di una settimana dalla Royal Rumble, in programma questa domenica, molti fan sperano di divertirsi e di non assistere ad una rissa reale fiacca e senza mordente. Nel passato (anche quello più recente) vi sono state diverse Rumble brutte e poco ricordate, ma quella che ha attirato un grande odio ed è considerata la peggiore di sempre dalla maggior parte degli appassionati di wrestling è senza ombra di dubbio quella del 1995.

L’evento si tenne il 22 Gennaio di 25 anni fa e la federazione di Stanford stava attraversando una delle annate più brutte di sempre, complice anche la concorrenza molto agguerrita della WCW. Ad aumentare le difficoltà della WWE furono i diversi abbandoni che coinvolsero molti atleti di spicco; ma l’addio che pesò più di tutti fu quello di Hulk Hogan, leader dell’intero movimento e idolo di molti fan, che lasciò un vuoto incolmabile non solo nella gestione delle card, ma anche nella WWE stessa, che non ebbe più un leader capace sia di trascinare le folle nelle arene, sia di essere al tempo stesso un fortissimo fattore mediatico.

La Royal Rumble 1995 fu solo l’inizio di quella che verrà ricordata come l’annata più disastrosa di sempre. La card presentava alcuni incontri poco esaltanti, come la difesa del titolo massimo di Diesel contro Bret Heart terminata in pareggio oppure la vittoria di Jeff Jarret, che diventò il nuovo campione intercontinentale sconfiggendo Razor Ramon.

Ma fu proprio con la rissa reale, il piatto principale dell’intero evento, che si raggiunse l’apice della mediocrità; i primi due ad entrare furono British Buldog e Shawn Michaels e rimasero nel ring fino alla fine.

Nel mezzo di questa Rumble parteciparono diverse superstar di secondo e terzo piano come Mantaur, Doink The Clown, Kwang e Sione, facendo abbassare ulteriormente uno star power già bassissimo alla vigilia. Altro dato che illustrò perfettamente la bruttezza di quella rissa reale fu la durata, ovvero 38 minuti: essa è ancora tutt’ora considerata la contesa più corta di sempre.

Tra le 30 superstar partecipanti, più della metà non durarono nemmeno 5 minuti nel quadrato o, come nel caso di Owen Hart, vennero eliminati subito. L’unica parte positiva della Rumble fu il finale tanto interessante quanto controverso tra Shawn Michaels e British Buldog, con l’inglese che scaraventò HBK oltre la terza corda, ma quest’ultimo riuscì a salvarsi aggrappandosi alle corde e toccando con un solo piede il pavimento esterno del quadrato.

Nonostante Dave Boy Smith fosse già passato ai festeggiamenti, il ragazzo che spezza i cuori è ritornato nel ring e ha eliminato poco dopo il wrestler di origine europea, ottenendo così l’opportunità di andare nel main event di WrestleMania e di diventare il primo atleta a vincere la rissa reale entrando con il numero 1.

Da segnalare come The Heartbreak Kid venne celebrato niente poco di meno che da Pamela Anderson, ospite speciale del PPV. Grazie a questa vittoria, Shawn Michaels ebbe la sua opportunità titolata contro Diesel nella notte di WrestleMania 11.

I due combatterono un ottimo incontro e a vincere fu il futuro Kevin Nash, che riuscì a mantenere la cintura WWF e festeggiò in mezzo al quadrato assieme a molte celebrità. La cosa curiosa è che la loro contesa, oltre ad essere l’unica più che sufficiente dell’intera serata, non fu il main event, dato che quel posto spettò alla sfida tra sport diversi, dove Lawrence Taylor sconfisse Bam Bam Bigelow, in uno dei main event più brutti di tutta la storia dello Showcase Of Immortals, a dimostrazione di come il 1995 non fu un anno felice per la WWE.