Seth Rollins e Kofi Kingston sorridono: i dati WWE su Clash of Champions


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Seth Rollins e Kofi Kingston sorridono: i dati WWE su Clash of Champions

Questa domenica si terrà Clash of Champions, ppv della WWE dedicato a ogni singola cintura e con tutti i titoli che saranno in palio. Erede del vecchio Clash of the Champions, storico evento targato WCW, ma anche del defunto ppv targato esclusivamente WWE e chiamato Night of Champions, questo show nel corso della propria storia ha chiaramente conosciuto tantissimi cambi di titolo.

Ma per qualche motivo Seth Rollins e Kofi Kingston possono stare relativamente tranquilli, quantomeno libro delle statistiche alla mano. Spulciando le passate edizioni di Clash of Champions, infatti, si può vedere come nel corso di questo evento non sia ancora mai successo che il campione assoluto in carica abbia perso il suo titolo a vantaggio dello sfidante: Clash of Champion è stato infatti introdotto dalla WWE nel 2016 saltando il 2018, e nel 2016 Kevin Owens riuscì a sconfiggere Seth Rollins confermandosi Universal Champion, nel 2017 AJ Styles respinse l'assalto dell'ex campione Jinder Mahal e mantenne il suo titolo di WWE Champion.

Ma non è tutto, dato che questa statistica viene ancora più rafforzata prendendo in esame anche i dati di Night of Champions: nella storia dello show (che la WWE introdusse nel 2008) si sono infatti verificate dodici difese dei massimi titoli della compagnia (il WWE Championship, il World Heavyweight Championship e il WWE World Heavyweight Championship quando questi furono unificati nel 2011) e solo in tre casi su dodici a vincere è stato lo sfidante.

Nel 2008 infatti Edge rimase World Heavyweight Champion battendo Batista, mentre Triple H ebbe la meglio su John Cena restando WWE Champion, nel 2009 invece il WWE Champion era Randy Orton che conservò il titolo in un Triple Threat Match contro John Cena e Triple H, mentre Jeff Hardy strappò il World Heavyweight Championship a CM Punk.

Nel 2010 Kane restò World Heavyweight Champion nonostante un match titolato contro il fratellastro Undertaker, Randy Orton invece si laureò WWE Champion prevalendo in un Six-pack Elimination match su Chris Jericho, Edge, Wade Barrett, John Cena e il campione Sheamus.

Ultimo Night of Champions con due titoli assoluti, il 2011 vide il terzo e ultimo cambio di campione della storia dello show: fu Mark Henry, che si laureò World Heavyweight Champion ai danni di Randy Orton mentre John Cena rimase WWE Champions respingendo l'assalto di Alberto Del Rio.

Da allora i campioni in carica sono sempre rimasti tali a Night of Champions (o Clash of Champions), a volte anche in maniera controversa. Ad esempio nel 2012, quando in quel di Boston si affrontarono CM Punk e John Cena, con quest'ultimo che sembrava aver sconfitto il suo rivale, prima che i replay mostrassero che invece era avvenuto un doppio schienamento: il match finì in pareggio e lo Straight Edge mantenne il titolo.

Nel 2013 invece Daniel Bryan strappò la cintura a Randy Orton, salvo doverla rendere vacante la sera successiva a Raw a causa di un conteggio dell'arbitro Scott Armstrong definito "troppo veloce" dall'Authority.

Nel 2014 Brock Lesnar era campione e tale rimase pur perdendo contro John Cena, dato che la vittoria del bostoniano avvenne per squalifica. Infine nel 2015, ultima edizione di Night of Champions, Seth Rollins mantenne il titolo ma lo fece battendo e infortunando Sting in quello che rimane a tutt'oggi l'ultimo incontro della carriera del Vigilante.

Tanti precedenti, tantissime polemiche, ma una linea comune: il campione, a Clash of Champions, difficilmente perde il suo titolo: sarà così anche per Seth Rollins e Kofi Kingston nel 2019?