Roman Reigns sospeso, quali conseguenze per la sua carriera? I precedenti non gli sorridono

Ecco come diversi campioni del passato hanno pagato dopo aver infranto il WWE Wellness Program.

by Marco Enzo Venturini
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Roman Reigns sospeso, quali conseguenze per la sua carriera? I precedenti non gli sorridono

La notizia della sospensione di Roman Reigns dalla WWE per violazione al Wellness Program ha scosso dalle fondamenta il mondo del pro-wrestling e dei suoi fan. Che ora si chiedono, al netto dei 30 giorni di sosta forzata dall'azione, cosa rischia concretamente il Mastino ex campione del mondo?

I casi di lottatori, anche di primo piano, incappati in una violazione nel codice antidoping della WWE non mancano.

E i precedenti non sembrano sorridere all'ex Ariete dello Shield.

Il più noto, probabilmente, è quello di Mister Kennedy. Atleta in rampa di lancio tra il 2006 e il 2007, la sua prima sospensione arrivata poche settimane dopo la morte di Chris Benoit di fatto lo estromise per sempre dal main eventing.

Così un lottatore che aveva vinto la seconda edizione del Money in the Bank Ladder Match e che aveva combattuto per i titoli di campione del mondo dei pesi massimi e campione ECW si ritrovò a competere massimo per la cintura di campione intercontinentale e perse senza attenuanti la sua faida più importante, quella con Shawn Michaels.

Alla seconda violazione, nel 2009, fu licenziato e praticamente dimenticato dalla WWE.

Qualche problema di troppo anche per Randy Orton, giovane rampollo in grande ascesa nel 2006 (quando era noto come il Legend Killer ed era fresco di titolo del mondo con tanto di record di precocità), ma a sua volta sospeso per 60 giorni.

Mister RKO, oltre ad essere stato campione del mondo, era reduce da faide contro gente come The Rock, Mick Foley, Triple H, Undertaker e Kurt Angle. Dopo il suo ritorno, completò e perse la faida contro Angle, per poi andare contro Jeff Hardy per la cintura intercontinentale (perdendo) e restare per mesi invischiato in un feud contro il poco blasonato Carlito.

Tornò a lottare per il titolo solo un anno dopo, riconquistandolo a No Mercy 2007. Altra sospensione per 60 giorni nel 2012: Orton, reduce da un match a quattro per il titolo di campione del mondo detenuto da Sheamus, tornò per sfidare Dolph Ziggler con niente in palio, perse un match con Big Show per decretare il primo sfidante al titolo.

Passò un anno a sfidare avversari blasonati, ma in faide di secondo piano. Fino alla conquista della valigetta di Money in the Bank 2013 e della cintura di campione del mondo a SummerSlam, quasi un anno dopo la sospensione.

Nel 2012 Rey Mysterio (non punito oltre i 30 giorni di sospensione nel 2009, quando era uno dei top face della federazione) incappò nella seconda violazione del Wellness Program.

Pochi mesi prima era stato per la prima volta in carriera (anche se solo per pochi minuti) WWE Champion e aveva ancora lottato per questa cintura contro Alberto Del Rio. In seguito non avrebbe mai più lottato per il massimo alloro WWE, limitandosi a perdere un First Contender Match e alcuni match titolati, ma per le cinture di campione intercontinentale o di coppia (con Sin Cara prima e Big Show poi).

Decisamente più drastica la decisione presa nel 2007 nei confronti di Booker T: solo alle Survivor Series 2006 era King Booker e il campione del mondo dei pesi massimi, meno di un anno dopo fu licenziato e si accasò in TNA, facendo ritorno in WWE solo nel 2011.

Licenziamento in tronco anche per Chris Masters, ex profeta imbattibile della Full Nelson e in lizza per i titoli di WWE Champion (sfiorò la vittoria a Elimination Chamber 2006), campione intercontinentale e di coppia, una doppia violazione nel 2007 indusse la federazione ad allontanarlo definitivamente.

Tornò nel 2009, ma combattendo per lo più a Superstars e quasi sempre perdendo.

Capitolo a parte per il compianto Eddie Fatu, noto sui ring della WWE come Jamal e soprattutto Umaga. Il samoano, distruttore con una lunga striscia di imbattibilità, si arrese solo di fronte all'intoccabile John Cena di quegli anni, WWE Champion indiscusso che pure fu messo in grande difficoltà.

In seguito campione intercontinentale, fu sospeso nel 2007 e nel 2009 dopo una lunga serie di faide di poco conto (la più importante una persa in malo modo con CM Punk). L'8 giugno di quell'anno fu licenziato e si seppe in seguito che la causa non era la seconda sospensione, ma il rifiuto di essersi sottoposto a un programma di riabilitazione in clinica.

Il 4 dicembre, poco meno di sei mesi dopo, fu trovato senza respiro nella sua abitazione di Houston, Texas. Immediatamente trasferito in ospedale, morì il giorno dopo. L'attacco cardiaco, con ogni probabilità, era dovuto all'abuso di farmaci.

Eddie Fatu era cugino di Joe Anoa'i, ossia Roman Reigns.

Che, come abbiamo già detto, dovrebbe partecipare al match a tre di WWE Battleground contro Seth Rollins e il campione Dean Ambrose. Ma il fatto che domenica il Mastino abbia perso la cintura potrebbe essere un indizio da non prendere sotto gamba...

Roman Reigns
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