Jim Cornette: "Fra pochissimo AEW surclasserà Raw negli ascolti"



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Jim Cornette: "Fra pochissimo AEW surclasserà Raw negli ascolti"

La All Elite Wrestling, fondata il 5 novembre 2018 da Tony Khan (insieme ai lottatori Cody Rhodes, Matt e Nick Jackson e Kenny Omega), si è rapidamente affermata come un’azienda cardine nel business dell’intrattenimento sportivo.

La crisi della WWE, acuita dagli effetti della pandemia globale, ha permesso ad AEW di coltivare un nucleo di giovani talenti, a cui sono stati aggiunti veterani di altissimo livello con il passare del tempo. Basti pensare agli innesti di CM Punk e Daniel Bryan nelle scorse settimane, un altro durissimo colpo per la federazione di Stamford.

Gli eventi di AEW sembrano catturare l’attenzione dei fan più giovani, ormai stanchi di un prodotto WWE sempre uguale a se stesso. Parlando nel suo podcast, il leggendario Jim Cornette si è detto fiducioso che AEW sconfiggerà costantemente Monday Night Raw nella guerra degli ascolti.

Cornette è noto per la sua schiettezza e non si è mai nascosto quando si trattava di esprimere opinioni forti.

Jim Cornette ha molta fiducia in AEW

“Ho il vago sospetto che – se AEW dovesse riuscire ad ingaggiare anche Ric Flair e Bray Wyatt – oltre ai precedenti innesti di Bryan Danielson, CM Punk e Adam Cole, allora RAW non avrebbe più chance.

Ho molta fiducia in AEW rivolgendo lo sguardo ai prossimi anni. La WWE si sta rapidamente autodistruggendo e non rappresenta più la meta ideale per qualsiasi superstar. Non so se ve ne siete resi conto, ma parecchi ex atleti della WWE diventano eroi conquistatori nel momento in cui si presentano in AEW.

Riescono finalmente ad esprimere a pieno il loro talento, è come se fosse una liberazione per la maggior parte di loro” – ha spiegato Cornette. Jim ha commentato poi l’esordio sul ring di Adam Cole: “Penso che tutti abbiano svolto un ottimo lavoro.

Il pubblico era entusiasta dello spettacolo e ne capisco il motivo. Cole ha fatto la voce grossa, ma senza sminuire le abilità di Kazarian. Anche lui si è comportato egregiamente. La sfida è stata atletica, intensa e ha avuto una narrazione logica. Non si poteva chiedere di più”.