AEW: Perché Aleister Black ha potuto già fare il suo debutto?



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AEW: Perché Aleister Black ha potuto già fare il suo debutto?

Stanotte è andata in onda una puntata speciale di AEW Dynamite dal nome Road Rager, che ha dato inizio agli show on the road della compagnia di Jacksonville, dopo che, a causa del covid, la situazione era decisamente cambiata.

E’ stata una puntata molto intensa, ricca di ottimi match e segmenti e soprattutto ha visto debuttare due ex WWE, uno sul ring e uno direttamente all’interno della compagnia. Infatti Andrade ha sconfitto Matt Sydal al suo debutto sul ring AEW.

Ma il debutto più clamoroso è stato quello dell’ex Aleister Black/Tommy End che ora si fa chiamare Malakai Black. Infatti nessuno si aspettava di vederlo già competere da un’altra parte dopo il suo rilascio dalla compagnia dei McMahon, anzi, ci si aspettava di rivederlo al massimo proprio li dopo il ritorno della moglie Zelina Vega.

E invece ha debuttato in AEW lasciando tutti di stucco a chiedersi come possa essere possibile questo spostamento se teoricamente gli atleti hanno una clausola di non competizione di 90 giorni.

Cosa c’è di speciale in Black?

La risposta a tutti i dubbi dei fans di wrestling arriva dal noto sito americano PW Insider che ci fa sapere che tutto questo è stato reso possibile da un errore della WWE. Infatti quando il lottatore è passato al main roster qualche anno fa, la compagnia si è dimenticata di aggiornare il suo contratto.

Così invece di inserire una clausola di non competizione di 90 giorni, come è prassi fare per tutti i lottatori, la WWE ha lasciato la clausola a 30 giorni, come appunto fa NXT con i propri talenti. Questo ha permesso Tommy End di firmare già un contratto con la AEW e debuttare.

La cosa è molto curiosa, perché a questo punto giustamente ci si chiede se anche altri wrestler possano essere stati “vittime” di questo errore, l’unica cosa certa è che d’ora in poi la WWE farà molta più attenzione