Atleta AEW: "I McMahon mi avevano offerto di più, ma non ho comunque accettato"



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Atleta AEW: "I McMahon mi avevano offerto di più, ma non ho comunque accettato"

Nell'ultimo ppv di casa All Elite Wrestling, andato in scena nella notte, Double or Nothing, la compagnia della famiglia Khan ha voluto lasciare con la bocca aperta i suoi fan collegati dal resto del mondo, mandando in onda diversi match e diversi colpi di scena, che i fan non si aspettavano assolutamente.

Due delle sorprese più grandi dell'evento, sono state sicuramente le apparizioni a sorpresa di Mark Heny e di Lio Rush, entrambi ex atleti visti per molto tempo sui ring della WWE, con il leggendario Henry che è entrato anche nella Hall of Fame della compagnia di Stamford qualche anno fa, tradendo in un certo qual modo la fiducia della famiglia più importante del mondo del pro-wrestling, apparendo sui teleschermi della concorrenza.

Anthony Ogogo rivela la prima offerta ricevuta dalla WWE

Nel suo terzo match di pro-wrestling on-screen di tutta la sua carriera, Anthony Ogogo, boxeur ritirato di fama internazionale, è andato a scontrarsi contro il figlio del leggendario American Dream, Dusty Rhodes: Cody.

A vincere la contesa è statao però il face di turno, con Ogogo che ha così patito la sua prima grande sconfitta in ppv, contro il vice-presidente della AEW.
Durante una delle sue ultime interviste, rilasciate ai microfoni di Wrestling Inc, intervistato dal giornalista Nick Hausman, Ogogo ha voluto rivelare ai suoi fan come la prima compagnia di pro-wrestling ad offrirgli un contratto da wrestler sia stata la WWE e non la AEW, con l'ex atleta di boxe che ha però rifiutato tale accordo, dicendo:

"Ecco perchè non sono mai andato in WWE.

Mi hanno offerto anche più soldi della AEW. Non sono andato con loro perché credo nella visione di Tony Khan. Credo nela visione di Cody Rhodes. Credo nella visione della AEW. Amo essere parte della AEW. Amo come al team importi fot**mente dei loro wrestler.

Se dovessi entrare in un periodo molto difficile, mi arriverebbero subito decine di messaggi da tutta la dirigenza, chiedendomi se sto bene ogni giorno. A loro importa delle persone più che dei soldi. Nell'altro posto, hanno prima preoccupazione per i soldi, e poi alla fine delle persone.

A noi stanno a cuore prima le persone, perchè si sa che nei posti dove si sta bene e dove si crea un ambiente positivo, nascono e crescono ottime cose" .