AEW Revolution: annunciata la violentissima stipulazione del main event



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AEW Revolution: annunciata la violentissima stipulazione del main event

Il terzo capitolo dell'accesa rivalità tra Kenny Omega e Jon Moxley si preannuncia assolutamente imperdibile. Nel corso della puntata di ieri sera di Dynamite è stato infatti annunciato che il lottatore canadese difenderà l'AEW World Championship in un Exploding Barbed Wire Deathmatch al prossimo PPV della Compagnia, Revolution.

Si tratta di un incontro alquanto particolare che, oltre all'utilizzo del filo spinato al posto delle corde tradizionali, vede anche l'impiego di alcuni esplosivi posti al di sotto del ring. La stipulazione fu inventata per la prima volta in Giappone negli anni '90 dalla FMW (Frontier Martial Arts Wrestling).

Lotttatori del calibro di Sabu, Terry Funk, Ayabusa, Onita e Mick Foley, solo per citarne alcuni, ne hanno preso parte in passato, uscendo alquanto malconci dagli incontri e riportando seri infortuni. Non sappiamo se la AEW intenderà spingersi sullo stesso livello di violenza estrema, ma si tratterà in ogni caso di una situazione unica all'interno del panorama del wrestling mainstream.

Nè la WWE, nè la WCW in passato, infatti, si erano mai azzardate a proporre un math del genere nella card dei propri eventi.

Annunciata la stipulazione del main event di AEW Revolution

Moxley e Omega avevano già dato prova di essere dediti all'estremo, prendendo parte a un Unsanctioned Match in occasione di Full Gear, nel 2019.

Un incontro violentissimo che ha visto l'utilizzo di filo spinato, pezzi di vetro e tanti altri oggetti contundenti, e che ha causato non poche grane alla AEW. Tony Khan ricevette infatti una multa di ben 10mila dollari da parte della Maryland State Athletic Commission.

Di certo non sarà contenta Renee Young, compagna di Jon Moxley nella vita di tutti i giorni, che rimase abbastanza sconvolta dal suddetto incontro. Vi ricordiamo che Revolution andrà in onda domenica 7 marzo e, tra i grandi incontri in programma, vedrà anche l'atteso debutto su Sting, che proprio ieri sera ha subito il suo primo bump dopo ben sei anni di stop forzato.