WWE ed AEW preoccupate per alcuni atleti: a rischio la loro salute



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WWE ed AEW preoccupate per alcuni atleti: a rischio la loro salute

In America la pandemia è ancora in corso ed il numero dei contagi non sembra seguire la decrescita che, per fortuna, stiamo vedendo in altri paesi, Italia compresa. Per questo motivo la preoccupazione anche nel mondo del wrestling rimane massima per le condizioni di salute dei propri atleti sotto contratto.

E' proprio per questo motivo che WWE ed AEW hanno deciso di creare un vero e proprio protocollo di sicurezza interno ad hoc, con l'obiettivo di ridurre al minimo tutti i possibili contagi tra wrester, producer, arbitri e tutti coloro che ruota attorno alle federazioni.

Il numero dei contagi, però, sia nella compagnia di Vince McMahon sia in quella di Tony Khan, sembrerebbe essere ancora preoccupante, secondo quanto riportato dalla newsletter del Wrestling Observer. Sia la WWE sia la AEW, infatti, sembrerebbero essere preoccupate del fatto che alcuni atleti non rispettino in toto le norme anti contagio.

In particolar modo la fonte in questione fa riferimento al recente licenziamento di Steve Cutler.

WWE ed AEW preoccupate per i contagi: il caso Steve Cuttler

L'ex membro dei Forgotten Sons è stato infatti trovato positivo qualche tempo fa, dopo un tampone effettuato.

Poche settimane prima, tuttavia, era stato avvistato alla festa di capodanno di Matt Cardona (Zack Ryder in WWE) la sua fidanzata Chelsea Green. Questo fatto avrebbe mandato su tutte le furie Vince McMahon: sarebbe stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Insomma, la paura da parte delle due federazioni sembrerebbe essere quella di perdere pedine importanti per i propri show, oltre ovviamente a mettere in pericolo la loro salute e quella dei propri cari. Entrambe le federazioni, così come tutte coloro che durante questa pandemia hanno continuato a portare avanti i propri show, hanno messo a punto una serie di protocolli di sicurezza che garantisco il minor rischio possibile di contagio ai propri atleti, a patto che anche nella propria vita privata vengano rispettate queste norme.

Staremo a vedere che cosa accadrà nelle prossime settimane e se ci saranno ulteriori sviluppi riguardo a questa situazione che, purtroppo, ha poco a che fare con il mondo del wrestling e di cui non avremmo mai voluto parlare.