AEW: Raggiunto il miglior risultato di live audience dall'inizio della pandemia



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AEW: Raggiunto il miglior risultato di live audience dall'inizio della pandemia

L'ultimo show targato AEW è stato un grandissimo evento per tantissimi motivi. Il primo è ovviamente quello che considera il tributo che la federazione ha voluto riservare a Brodie Lee, grandissimo atleta e grandissimo uomo scomparso negli scorsi giorni, ed il secondo motivo da ricordare invece è quello che registra un grande risultato per la federazione di Tony Khan e che tiene conto del numero di spettatori dal vivo.
Infatti, la AEW ha raggiunto all'interno dell'ultima puntata di Dynamite il maggior numero di spettatori live per un proprio show da quando è iniziata la pandemia dovuta al Covid-19 e il tutto è stato confermato da Dave Meltzer all'interno della sua Newsletter, etichettando questo risultato come il secondo più importante in America per quanto riguarda il pro-wrestling nel periodo citato precedentemente, riportando i dati che indicano la presenza di ben 1080 fan all'interno del Daily's Place.

Molti biglietti sono stati venduti da tempo, fin da quando la federazione ha annunciato il match tra il campione AEW Kenny Omega e Rey Fenix, ma la federazione ha poi deciso di creare uno show in onore di Brodie Lee, che però ha davvero convinto e reso felici i fan di tutto il mondo, compresi i presenti all'interno del palazzetto.

Ricordiamo inoltre che la AEW ha il permesso di far entrare il 10-15% del pubblico che entrerebbe al massimo all'interno del palazzetto che ospita i propri show in quel di Jacksonville, città in Florida nella quale è presente anche la sede centrale della "All Elite"

Sicuramente questo è un grandissimo risultato per una federazione che da tempo sta convincendo e sta cercando di portare talvolta qualcosa di nuovo all'interno del pro-wrestling. La presenza del pubblico in un evento così importante ha inoltre dato un bellissimo messaggio, indicando quanto i fan di wrestling possano essere uniti sia nelle vicissitudini positive che in quelle negative, come è stata la prematura dipartita dell'uomo noto all'anagrafe come Jon Huber, che ricordiamo essere venuto a mancare per dei problemi polmonari non dovuti al Covid-19.