In quanti in AEW sapevano della grave malattia di Luke Harper prima della sua morte?



by   |  LETTURE 4207

In quanti in AEW sapevano della grave malattia di Luke Harper prima della sua morte?

L'ultima tragica notizia arrivata in questo terribile 2020, è stata la morte prematura e assolutamente sorprendente di Brodie Lee, wrestler che era attualmente in forze in AEW, che ha però anche calcato i ring della WWE, dove era diventato famosissimo vestendo i panni di Luke Harper, uno dei membri più famosi della Wyatt Family capeggiata da Bray Wyatt.

Dopo aver lasciato l'intero mondo del pro-wrestling letteralmente scioccato e attonito, con una morte assolutamente prematura che quasi tutti non pensavano sarebbe mai arrivata per lui a 41 anni, l'intera disciplina si è stretta attorno alla famiglia dell'atleta, con diversi messaggi strazianti che sono arrivati infatti all'indirizzo della moglie e dei figli di Luke Harper/Brodie Lee, con diversi atleti che hanno collaborato per anni a stretto contatto con il ragazzone barbuto che erano ormai come suoi fratelli.

Chi sapeva della malattia di Brodie Lee da tempo?

Dopo aver letto il messaggio lasciato sui propri social dall'eterno amico di Luke Harper, Bray Wyatt, sono cominciate a circolare online le teorie più disparate sulle cause specifiche della morte dell'atleta, che finora non sono ancora state ufficializzate con certezza, (e che per rispetto verso la famiglia neanche andremo a valutare o studiare) ma che comunque hanno fatto sì che il mondo del pro-wrestling perdesse un altro grande uomo.
Ai microfoni dell'ultima Newsletter del Wrestling Observer, Dave Meltzer ha inoltre raccontato che oltre Kenny Omega, (che si era reso protagonista di un angle con il figlio di Brodie Lee qualche tempo fa) pochissime altre persone sapevano della grave malattia ai polmoni del wrestler, con il noto giornalista che ha infatti aggiunto:

"Le pochissime persone che lo sapevano, e ve lo posso garantire che erano pochissime, hanno fatto sì che la cosa rimanesse nel silenzio più totale.

Tutti quanti sanno che io ho chiesto più volte e non mi è stato mai risposto, continuavo a chiedere e non sapevo che lui avesse questo problema polmonare ormai già da tempo.
Quando è stato fuori la prima volta, lo hanno venduto come un infortunio dovuto al Dog Collar match contro Cody e penso sia stato proprio in quel frangente che questa cosa è peggiorata, diventando sempre peggio, sempre peggio.

Purtroppo non è stata una cosa che è arrivata all'improvviso. E' stato un qualcosa di terribile che si è delineato nel tempo e nessuno sapeva cosa stesse combattendo, quando domandava dove fosse, solo perchè aveva notato la sua assenza" .

A quanto pare, le pochissime persone informate sullo stato di salute del wrestler, hanno fatto sì che Brodie Lee potesse combattere fino alla fine serenamente, senza la calca dei giornalisti e senza che ci fosse l'ennesimo circo mediatico intorno alla vittima di turno, con uno dei più grandi uomini di wrestling, che come ricordato da tutti i suoi colleghi, ha lasciato prima di tutto un vuoto come uomo ed essere umano e poi come performer.