Un WWE Hall of Famer rivela: "Ho una brutta malattia polmonare, non mi fa respirare"



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Un WWE Hall of Famer rivela: "Ho una brutta malattia polmonare, non mi fa respirare"

La vita dei più grandi lottatori di pro-wrestling del mondo è decisamente molto dura, se non per quanto riguarda il lato economico (spesso e volentieri), sicuramente per quanto riguarda il lato fisico, con gli atleti della WWE, ma anche quelli di altre grandi compagnie passate e presenti, come la WCW, la ECW, la TNA o la AEW, che sicuramente non sono da meno, con i continui infortuni nella quale incappano tali wrestler che devastano letteralmente il morale ed il futuro degli atleti in questione.

Se molti degli atleti del passato adesso devono fare i conti con una vita intera passata a prendere bump sui ring di mezzo mondo, come Mick Foley che non riesce più a camminare come dovrebbe a causa dei numerosi infortuni o Hulk Hogan che ha già subito decine e decine di operazioni alla schiena per non rimanere paralizzato, purtroppo a volte ci si mette anche la sfortuna nella vecchiaia dei wrestler più anziani.

Jake "The Snake" Roberts e la sua COPD

In alcune delle sue ultime interviste, il manager della All Elite Wrestling, nonchè WWE Hall of Famer Jake "The Snake" Roberts, divenuto famoso sui ring della compagnia dei McMahon proprio perchè portava con sè un pitone dalla quale ricevette il soprannome, ha voluto raccontare ai fan della brutta malattia ereditaria che non gli sta lasciando un attimo di pace negli ultimi giorni.
Dopo essere stato ricoverato alcuni giorni per insufficenza respiratoria, l'Hall of Famer dei McMahon ha infatti rivelato ai microfoni di Premier Live TV:

"Circa una settimana fa, non riuscivo a smettere di tossire e non riuscivo a respirare e allora sono stato ricoverato alcuni giorni.
Quello che ho io è peggio del COVID.

E' qualcosa che è passato a me per genetica. Non è una cosetta da niente di quando vai in campeggio. Ci sono parecchi problemi con il COPD" . Nella lunga intervista rilasciata al canale Youtube dall'ex wrestler e che potete vedere in maniera integrale qui sotto, Jake ha inoltre rivelato di non riuscire a respirare come dovrebbe, con i suoi polmoni che non riuscirebbero a ricavare il giusto ammontare di ossigeno per il sangue.
Come potrete anche vedere dall'intervista, Jake Roberts non riesce a parlare per più di 30 secondi, (come da lui stesso ammesso), senza rimanere attaccato ad una bombola di ossigeno, il che renderà molto difficile anche il suo lavoro ai microfoni di Dynamite da adesso in poi.