Altro licenziato WWE sbarca a Impact: il "saluto" alla ex compagnia la dice lunga



by   |  LETTURE 3549

Altro licenziato WWE sbarca a Impact: il "saluto" alla ex compagnia la dice lunga

I licenziati della WWE nel mese di aprile sono stati davvero numerosi, e adesso che stanno scadendo i fatidici 90 giorni di obbligo di non firmare contratti con altre compagnie, coloro che sono riusciti a dare una nuova svolta alla loro carriera iniziano ad essere un numero importante.

Da questo punto di vista una tappa importante è stata Slammiversary, ppv di altissimo livello nel calendario annuale di Impact e che ha visto non solo l'apparizione di numerose stelle che fino a poche settimane fa lavoravano per la WWE, ma anche l'immediato successo per alcune di loro. La campagna di "arruolamento" dell'ex TNA sembra però tutt'altro che finita, dato che in un video pubblicato in queste ore è stato annunciato l'arrivo anche di Brian Myers. Che proprio in TNA aveva già combattuto, e lo aveva fatto con questo stesso nome, ma che i fan della WWE conoscono come Curt Hawkins:
 


Curt Hawkins e gli altri: tutto il risentimento verso la WWE

L'arrivo (o per meglio dire, il ritorno) di Brian Myers a Impact è quindi cosa ufficiale, e ora c'è da stabilire da dove l'ormai ex Curt Hawkins ripartirà (in passato era stato inserito nell'angle della "Invasion" perpetuata da Jeff Jarrett ai tempi della Global Force Wrestling).

In ogni caso l'ex Edgehead ha già provveduto a posare in una fotografia con tutte le altre ex Superstars della WWE nel frattempo passate a Impact. Si tratta dei Good Brothers (Luke Gallows & Karl Anderson), EC3, Eric Young e Heath Slater. Tutti loro, oltre che a Slammiversary, si sono già fatti vedere nello show settimanale di Impact su AXS TV.

E il loro livello di risentimento sembra ancora parecchio alto nei confronti della WWE, se è vero come è vero che si sono fatti tutti fotografare insieme da Tommy Dreamer, che ha diffuso la loro immagine su Twitter accompagnata da questo messaggio: "L'opportunità si è presentata bussando, e loro sono entrati sfondando quella c**o di porta. Sta per diventare tutto vero". E il fatto che tutto si accompagni da un dito medio collettivo di sei protagonisti su sette (il settimo è Karl Anderson, che ha scelto un gesto ancora più volgare), rende ancora di più chiaro che i rapporti con la WWE sono per ognuno di loro ai minimi termini: