UFC 251: il folle Usman vs Masvidal e la reazione dello sconfitto



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UFC 251: il folle Usman vs Masvidal e la reazione dello sconfitto

Sabato ha trovato il suo apice una delle settimane più folli della stagione delle arti marziali miste, a UFC 251. Un evento nato sotto una cattivissima stella e che si è invece tramutato in un evento epico e per certi versi storico, viste anche le circostanze in cui ha preso vita. Stiamo parlando di Kamaru Usman contro Jorge Masvidal. Due rivali da mesi in attesa di trovarsi l'uno contro l'altro, ma che lo hanno fatto con un preavviso praticamente nullo.

La situazione di partenza era la più scomoda possibile: la positività al tampone dello sfidante al titolo dei pesi welter Gilbert Burns, a pochi giorni da un evento estremamente atteso. UFC 251, appunto, ossia il debutto assoluto dell'Ottagono sulla spiaggia della "Fighting island", ad Abu Dhabi. Con il campione, però, rimasto senza preavviso sprovvisto di un contendente alla sua cintura.

Da qui l'intuizione di Dana White: mandare contro "The Nigerian Nightmare" Kamaru Usman colui che da mesi appariva pronto a pararsi sulla sua strada. Jorge Masvidal, appunto, uno che del circuito UFC potrebbe non essere il più pericoloso, o il più tecnico, ma senza dubbio è uno dei più coraggiosi. La sua decisione di dire di sì, con meno di una settimana di tempo per prepararsi a una contesa quantomeno improba, contro un campione e soprattutto uno che non è campione per caso, non aveva precedenti.

Masvidal: le ragioni della sconfitta con Usman

Quasi scontata, quindi, la conferma del titolo a Usman, con il suo rivale che però non ha mostrato alcuna voglia di arrendersi: "Non ho intenzione di accampare scuse, Usman è stato migliore di me. In parte non gli ho dato il credito che meritava, in parte aveva una preparazione migliore frutto di un allenamento più mirato. Io però gli ho tenuto testa con soli sei giorni di preavviso, dimostrando che non è facile abbattermi. Ho fatto molti errori e ho giustamente perso. Ma farò tutto il possibile per tornare quanto prima di fronte a quell'uomo e batterlo. Non so se riuscirò a farlo entro la fine di quest'anno o all'inizio del prossimo, ma voglio tornare in azione e vincere. Ragionerò con il mio team per capire come fare".