Tragedia nel mondo del wrestling: atleta ventiduenne della Stardom si toglie la vita



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Tragedia nel mondo del wrestling: atleta ventiduenne della Stardom si toglie la vita

Il 2020 non smette di essere una vera e propria piaga per il mondo del wrestling. Dopo il virus che ha colpito l'intero globo, falcidiando il mondo del wrestling per intero, mandando in rovina intere compagnie, è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche la tragedia di Shad Gaspard, morto mentre faceva un bagno in mare con famiglia ed amici.

Dopo l'immane tragedia che ha colpito la famiglia dell'ex WWE e di tutti i suoi amici e fan di tutto il mondo, nella notte è arrivata un'altra tragedia, ancora più grave (per quanto possibile) e devastante.
Dopo aver postato alcune foto, poi immediatamente rimosse dal proprio profilo, in cui l'atleta 22enne della Stardom Hana Kimura, (wrestler molto promettente ma ancora sconosciuta al grande pubblico), si mostrava con gravi mutilazioni alle braccia, la ragazza è morta per le gravi ferite riportate.
L'ufficialità è arrivata all'alba direttamente da fonti giapponesi della Stardom, che hanno confermato come le foto precedentemente riportate dall'atleta fossero vere e che la ragazza era vittima di cyber-bullismo da tempo.
Nelle ultime settimane, infatti, la ragazza ha vissuto un periodo infernale a causa dei suoi hater online, che l'hanno insultata e perseguita per mesi, tanto da portarla al suicidio nella giornata di ieri.
In un lungo post scritto prima di compiere l'atto, la ragazza aveva scritto come aveva smesso di voler essere "un essere umano" e ringraziava chiunque le avesse voluto bene nonostante tutto, ma che questo mondo non l'aveva mai amata, quindi se ne "sarebbe andata"
Ancora una volta, l'odio di internet ha spezzato una vita troppo fragile per reagire, con la condanna di amici e colleghi, che purtroppo non si sono resi conto in tempo della terribile vicenda che aveva investito la ragazza.
Da tutto lo staff di WorldWrestling, vanno le più sentite condoglianze alla famiglia, gli amici e i colleghi della ragazza, sperando che gesti del genere e avvenimenti del genere non capitino mai più, in ogni parte del globo.