Brock Lesnar lontano dalla WWE: la UFC è un'opzione? Risponde Dana White



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Brock Lesnar lontano dalla WWE: la UFC è un'opzione? Risponde Dana White

Brock Lesnar non si fa vedere o sentire in WWE sin da WrestleMania 36, quando perse la cintura di WWE Champion a vantaggio di Drew McIntyre. Da allora non ci sono segnali di alcun tipo che suggeriscano un suo ritorno sui ring di Stamford in tempi rapidi, anche per questioni logistiche (vive in Canada, e viaggiare verso la Florida in questo specifico periodo storico non è semplice né consigliabile). Al contempo il suo eterno rappresentante legale Paul Heyman si è trovato in Roman Reigns un nuovo assistito. Tanto da rendere nuovamente attuale una vecchia e fatidica domanda: nel suo futuro potrebbe esserci un ritorno alle arti marziali miste e alla UFC?

Della vicenda, già ampiamente discussa, è tornato a occuparsi colui che della più nota compagnia mondiale di MMA è il numero uno, ossia Dana White. "Certo, mi piacerebbe rimettermi in contatto con lui per sapere come sta o come se la passa il resto della sua famiglia - ha dichiarato il presidente della UFC in un'intervista al popolare sito 'TMZ' -. Ma penso che se avremo una conversazione, tratterà di questi argomenti e nient'altro".

Brock Lesnar in UFC? La verità di Dana White

In altre parole, Dana White rispetta ed è anche affezionato a Brock Lesnar, ma non crede che possa avere un reale futuro nell'Ottagono: "Questo ragazzo ha avuto una lunghissima carriera ai massimi livelli. A dirla tutta è arrivato da noi, è diventato UFC Heavyweight Champion e ha fatto un sacco di soldi. È solo che non lo vedo tornare di nuovo qui alla sua età".

Di un possibile ritorno di Brock Lesnar in UFC si è parlato a lungo anche negli scorsi mesi, e in tanti hanno individuato queste voci come un possibile aiuto a The Beast Incarnate per strappare uno stipendio ancora più alto dalla WWE. D'altra parte, come noto, Lesnar non potrebbe più tornare in un Ottagono prima di sottoporsi nuovamente ai test antidoping della Usada, cosa che ancora non ha fatto.

Ricordiamo infatti che il fuoriclasse del Minnesota fu sospeso dopo UFC 200 proprio per non aver passato un test antidoping. Questo peraltro gli impedisce a prendere parte a competizioni sportive (che non prevedano un lato entertainment) a Las Vegas e nell'intero Stato del Nevada da ormai diversi anni.