Repetita iuvant (ossia perché Roman Reigns ha la leucemia e lotta in WWE)


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Repetita iuvant (ossia perché Roman Reigns ha la leucemia e lotta in WWE)

Ci risiamo: Roman Reigns e la sua leucemia sono un argomento sempre caldo, soprattutto per creare attenzioni, zizzanie e confusioni sulla pelle di un ragazzo colpito da una malattia, con la conseguenza di mancare di rispetto non solo a lui, ma a tutti coloro che combattono contro un male tanto silenzioso quanto tremendo.

Quando a febbraio il lottatore di origini samoane era tornato a Raw per annunciare al mondo che il suo male era in remissione, la reazione immediata fu di gioia condivisa da tutti, cui fece seguito dopo qualche giorno un piccolo uragano di illazioni odiose, ingiuste e basate su nessun dato medico o clinico: com'è possibile che un malato di leucemia dopo soli quattro mesi torni a fare wrestling? A questa domanda abbiamo provato a rispondere, contattando per WorldWrestling.it l'associazione 'beat-leukemia.org', che ci aveva spiegato come le forme di leucemia siano anche molto diverse tra loro, e alcune di queste permettano un'attività fisica e sportiva, purché ovviamente sia monitorata dai medici.

E quasi in contemporanea un'altra associazione (che a differenza di 'beat-leukemia.org' non è italiana ma inglese), 'Leukaemia Care‏', attraverso una serie di tweet aveva risposto a tutti i dubbi e le domande dei fan sull'argomento.

Potete trovare traccia di tutte queste informazioni nell'articolo che pubblicammo allora, era il 4 marzo (CLICCA QUI).

Nel frattempo lo stesso Roman Reigns ha raccontato a 'WWE Chronicle' il tipo di leucemia che lo ha colpito, e le cure che deve fare: ha spiegato molto chiaramente che soffre di CML (chronic myelogenous leukemia), ossia leucemia mieloide cronica.

Si tratta di una delle forme di leucemia meno pericolose e invasive, che fortunatamente può essere tenuta sotto controllo senza che peggiori. Ma essendo cronica, non gli permetterà mai di guarire del tutto: in altre parole, Roman può vivere una vita (quasi) normale, ma sarà per sempre un malato di leucemia.

Un malato che può evitare che la malattia diventi più grave, e per farlo gli basta un medicinale e non occorre la chemioterapia, ma che non sarà mai del tutto guarito.

Non sono voci, non sono ricostruzioni, non sono ipotesi: lo ha detto Roman Reigns.

Quindi torniamo ai giorni nostri: in queste ore sta circolando un tweet firmato Tom Donohue che, non contento di essere stato demolito il giorno prima da 'The Dirty Sheets' a proposito di una voce sul peso di Paul Heyman a Raw, ha raccontato di aver saputo da una fonte interna alla WWE che Roman Reigns non è tornato a pieno servizio in attività sul ring, motivo per cui la WWE (per "proteggerlo") lo sta inserendo soprattutto in match di coppia:


Da questo intervento diversi mezzi di informazione hanno estrapolato parole che Colohue non si è sognato di pronunciare: "Roman Reigns non è guarito dalla leucemia" o "Roman Reigns non è del tutto guarito dalla leucemia"

Ebbene: sono entrambe sbagliate, o quantomeno non c'è nessuna novità. Indipendentemente dal fatto che sia vero che la WWE sta proteggendo Roman Reigns, e che quest'ultimo non sia ancora considerato un lottatore full-time (o torni mai ad esserlo), questa "notizia" equivale alla scoperta dell'acqua calda: Roman Reigns sta ancora combattendo con la leucemia, ma i medici che lo hanno in cura hanno "tipizzato" il male (come si dice in gergo medico) e pur tenendolo sotto controllo costante gli hanno concesso la possibilità di fare wrestling.

Quanto spesso, quanto intensamente e con quale tipo di fatica lo sanno la WWE, Roman Reigns e i medici che lo stanno curando. Ogni altro tentativo di scoprire delle supposte verità sulla cartella clinica di Roman Reigns è un tentativo di LUCRARE su di lui, su un argomento che inevitabilmente ha molta presa sui fan e soprattutto sulla pelle di un malato di leucemia.

E la leucemia non è uno scherzo. La leucemia è un tumore. Di leucemia si muore. Fortunatamente rispetto a una ventina di anni fa il quadro è meno disperato, tanto che la forma contratta da Roman Reigns gli permette (ora che è stata individuata e messa sotto controllo, ma non prima) di vivere la sua vita, ma quello che sta passando continua a non essere uno scherzo.

E non lo sarà mai, per il resto della sua vita. Quindi occorre un po' di cautela, per rispetto e anche per legge: l'articolo 6 del "Testo unico dei doveri del giornalista" afferma al comma B che il giornalista "evita nella pubblicazione di notizie su argomenti scientifici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate" e nel comma C che "diffonde notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche"

Chi pubblica presunti "aggiornamenti" sulla leucemia di Roman Reigns non sta facendo giornalismo, sta solo facendo sensazionalismo. Su qualcosa che è già fin troppo chiaro, e che vi ripetiamo una volta per tutte:

Roman Reigns è malato di leucemia.

La sua leucemia è in remissione. La sua leucemia è in forma lieve, che gli permette di fare attività fisica. La sua leucemia è cronica, che vuol dire che non gli passerà mai del tutto. Roman Reigns non può guarire completamente dalla leucemia.

Roman Reigns può peggiorare, ma nel caso ce lo dirà lui, o la WWE, com'è sempre avvenuto. E non fonti che hanno sentito Tizio dire a Caio chissà che cosa.

Lo avevamo già scritto, lo abbiamo ripetuto per essere chiari in maniera si spera DEFINITIVA.

E soprattutto nella speranza che non tornino a circolare voci senza fondamento o ripetitive su notizie sanitarie già note.