Alex Shelley: "Nel 2010 cercai di far mettere sotto contratto Okada con la TNA"

Conosciamo tutti il talento e il percorso di Kazuchika Okada, uno di quelli che lo notò fin da subito fu proprio Alex Shelley che ne parla in un intervista sul Pro Wrestling Culture podcast.

by Aldo Fiadone
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Alex Shelley: "Nel 2010 cercai di far mettere sotto contratto Okada con la TNA"
© njpwworld on x / Fair Use

Il 13 gennaio sarà un giorno molto importante per la TNA perché farà di fatto ritorno a tutti gli effetti con il suo vecchio marchio e il tutto si concretizzerà all'interno del PPV Hard To Kill.

Nato nel 2020 in un edizione passata alla storia per la vittoria del titolo massimo da parte di una Knockouts (Tessa Blanchard ndr), nelle successive edizione ha fatto parlare sempre in modo importante di se.
Nel 2021 è stato archiviato l'esordio in-ring di Kenny Omega nella compagnia, nel 2022 Mickie James ha sconfitto Deonna Purrazzo nel primo main event femminile in un PPV TNA, assicurandosi di fatto lo sport per la WWE Royal Rumble di quell'anno.
Nel 2023 invece, Josh Alexander difese con successo il titolo in una vera guerra contro Bully Ray, ma il capitolo più importante riguardò la rinnovata vittoria di Mickie, questa volta ai danni di Jordynne Grace ponendo termine alla sua lunga e tortuosa "Last Rodeo" e salvando quindi la propria carriera.

Ora ci prepariamo ancora una volta alla storia e a poco meno di due settimane il tutto si sta scaldando in particolar modo grazie al main event, il match più importante della serata e cioè Alex Shelley vs Moose.


Alex, attuale campione del mondo TNA, sarà chiamato a difendere la cintura contro colui che si fa chiamare "Wrestling God" e la sfida si rivelerà molto dura per il reigning and defending TNA World Champion.

Il consiglio chiamato Okada

Durante la chiacchierata con il Pro Wrestling Culture podcast, Shelley ha parlato di Hard To Kill, ma anche di altri scenari, come per esempio un piccolo aneddoto riguardante Kazuchika Okada.

"Lo vidi lottare e fin da subito consigliai alla dirigenza di metterlo sotto contratto. Alcune persone cercarono di ascoltarmi, altre non lo fecero, altre ancora snobbarono totalmente il mio consiglio. Provai ad insistere riferendo di trovarsi davanti un futuro campione del mondo, i capi di allora non mi diedero retta, ma alla fine ebbi ragione io e non vedo l'ora di tornare sul ring con lui (riferimento al match previsto per i tapings TV nel giorno seguente il PPV)."

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