SiAn's Social Pit - Intervista a G King



by SIMONESIAN

SiAn's Social Pit - Intervista a G King
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Buongiorno e benvenuti al SiAn’s Social Pit, la rubrica di worldwrestling.it in cui io, il vostro SimoneSian, intervisto i wrestler italiani. Scopriremo un po’ di più di loro, con uno sguardo attento verso ciò che condividono sui social. Oggi mi sposto di parecchio e vado (virtualmente) dall’altra parte dell’Italia per fare una chiacchierata con un atleta siciliano che si sta facendo notare ormai da parecchio tempo, conquistando titoli e girando il Mondo: il “Guerriero del Sud” G-King. Benvenuto!


Parto con la domanda più semplice, che non può mancare. Chi è G King?
G King è un figlio della Sicilia che si è fatto da solo sia sul ring che nella vita, che porta la sua città nel cuore ovunque vada, in qualunque contesto.


E chi è invece Giuseppe? In cosa il personaggio che interpreti ti assomiglia ed in cosa invece siete totalmente opposti?
G King è Giuseppe Campagna. Ho interpretato altre gimmick nei miei inizi ma poi ho portato me stesso sul ring. Io sono quello che vedete sul ring. L'unica differenza è che sono chef a Lille, quello è il mio lavoro primario.

So che hai iniziato da molto giovane a praticare ed evidentemente a seguire il wrestling. Come ti sei avvicinato a questa disciplina? Sia come fan che, poi, come lottatore.
Da piccolo seguivo WCW Nitro e poi ovviamente la WWE. Guardavo con mio padre il catch e adoravo Inoki. Ho scoperto che a Messina al tempo vi era una scuola e mi sono avvicinato alla disciplina già quindicenne.

C’è un wrestler in particolare a cui ti ispiri o ti sei ispirato all’inizio della tua carriera?
Adoravo Sting da piccolo, ma quello che più mi ha sempre ispirato è stato Homicide, che ho conosciuto da adulto a New York durante uno show indie.


Hai fatto parecchie esperienze anche all’estero. C’è una città che ti è rimasta particolarmente impressa? Che sia per la bellezza della città in sé, per lo show a cui hai partecipato o per ciò che preferisci.
Ho girato molto l'Italia, il Belgio e soprattutto la Francia. Di sicuro sono molto legato a Lille, città dove vivo e lavoro attualmente.


Abbiam parlato dell’estero ma, nonostante tutte le esperienze in giro per il Mondo, resti comunque uno dei volti principali della RIW. Hai qualche aneddoto che vuoi raccontarci legato al wrestling della tua città?
Sono nato con la RIW vincendo tutti i titoli in questi anni, sono tutt'ora il volto principale e attuale campione assoluto. Un titolo difeso in 3 nazioni Italia, Francia e Belgio. Attualmente sono parte del direttivo e trainer (quando sono in Italia) dell'accademia a Messina gestita da El Nazareno, Italian Tiger, Thunderstorm e Raider. Ho vissuto mille avventure con loro, posso citare quando sono finito in spiaggia a lottare con El Nazareno per il titolo italiano in un match hardcore o il main event di Night of Champions dove ho riportato sul ring uno dei pionieri del wrestling italiano, Thunderstorm.

Passiamo a quella che è la mia parte preferita, ovvero a dare un’occhiata ai tuoi social. Intanto, la prima cosa che è obbligatorio dire è che guardare il tuo profilo Instagram fa venire l’acquolina in bocca. Sei anche uno chef ed ultimamente ho notato parecchi piatti interessanti. Qual è la tua specialità? Parlaci un po’ di questa tua altra attività.
Come ho già detto, il mio lavoro principale è cucinare. Sono uno chef e non ho piatti particolari, sono però naturalmente legato alle specialità della mia terra.

Oltre a questo, hai anche una carriera parallela da rapper. Purtroppo ho trovato relativamente poco su internet e niente di molto recente, quindi ti chiedo: hai pubblicato qualche canzone negli ultimi anni? E dove si possono trovare i tuoi lavori in quel campo?
Negli ultimi anni ho potuto dedicarmi poco a quella passione. Ho comunque pubblicato diversi video sulle mie canzoni, espero di trovare il tempo per riprendere anche questo ambito della mia vita

Ricordo benissimo quanto sia stato pubblicizzato lo stage-camp più grande della storia del wrestling italiano e tu sei stato ovviamente tra i protagonisti. Ci racconti com’è nata l’idea, com’è andata e se ci sono progetti per replicare in un futuro?
Lo stage camp è andato benissimo per chi vi ha partecipato. Abbiamo avuto problemi con i ragazzi che da fuori Italia e soprattutto dalla Francia non sono riusciti a partecipare nonostante le richieste. Non è detto che non riproporremo l'idea. 

Mi è capitato sovente anche di vedere tue foto con i supporters della RIW, ovvero con i proprietari di tutti i negozi, ristoranti o attività che vi aiutano in qualche modo. In Italia è difficile trovare qualche locale che si presti a sostenere il wrestling? Non voglio farti svelare tutti i trucchi del mestiere, ma come riesci/riuscite a convincerli?
Hai probabilmente visto i gestori dei tanti locali che hanno partecipato come sponsor a Night of Champions. Siamo in attività da più di 10 anni, la tua domanda mi sorprende. Ci conoscono tutti, non è stato così difficile essere se stessi.

Siamo alla fine, quindi concluderei chiedendoti: quali sono i tuoi progetti futuri? E dove possiamo seguirti sui social per rimanere informati su tutto ciò che fai?
Avrò diverse date in terra di Francia e Belgio e poi chissà. Ovviamente sul mio canale YouTube, Tik Tok e Instagram!

Grazie e buona fortuna!