Abbiamo fatto Trenta...mila: 30000 volte grazie da WorldWrestling.it



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Abbiamo fatto Trenta...mila: 30000 volte grazie da WorldWrestling.it

"Simone, ci hanno gabbato". Questo il commento, frutto di uno dei moltissimi inside joke interni al nostro gruppo di lavoro, con cui il direttore di WorldWrestling.it Marco Enzo Venturini ha comunicato al resto della redazione di un'altra pietra miliare raggiunta dal nostro sito. Ed è sia bello che profondamente simbolico il fatto che a raggiungerlo (e anche ad accorgersene per primo) sia stato uno dei più recenti rinforzi del nostro staff. Gabriele Marsella, il nostro amato Gabbo, volto noto di lunghissimo corso del podcast SideTalk Slam e negli ultimi mesi entrato nel sito come reporter di Raw e poi responsabile della rinascita delle Pagelle Ignoranti, ha scritto la notizia numero 30000 della nostra storia: QUESTA.

Ogni volta che WorldWrestling.it ha superato un nuovo muro delle decine di migliaia di articoli prodotti, ci siamo sempre presi qualche minuto per riflettere sul nostro cammino. Lo abbiamo fatto per i 10000, un traguardo che vivemmo come qualcosa di impensabile. Lo abbiamo ripetuto per i 20000, arrivati in una fase di rilancio del nostro prodotto in un periodo difficile per tutti e complicato anche per il wrestling in Italia. Ora, con i 30000, la sensazione è di essere di fronte a una maturità mai raggiunta prima. Il nostro sito è sicuramente divenuto grande come mai era stato, sin dal giorno della fondazione (chi c'era, come il sottoscritto, lo può affermare a chiare lettere). Ma al contempo sa di dovere e potere crescere ancora. Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo soprattutto a voi, lettrici e lettori.

Dal primo giorno in poi: i primi 10000 passi di WorldWrestling.it

La storia degli inizi è nota a molti, ma vale sempre la pena ricordarla. Come prova del fatto che da una piccola grande idea si può andare lontani, se si ha una sconfinata passione e ci si circonda delle persone giuste. Il tutto partì nel lontano autunno 2014, una piccola rubrica su un sito che nulla c'entrava, e che prima al giovedì e poi alla domenica riassumeva e sviscerava un tema delle puntate di Raw o SmackDown della settimana precedente (per la cronaca, se conoscete il sito: quella rubrica resta la più antica di WorldWrestling.it, e già dall'anno dopo ha assunto il nome che ancora ha, sebbene ultimamente sia diventata un appuntamento molto più raro che in passato, ed è il Dirty Deeds). Quindi una piccola grande domanda divenne una sfida: "Si può aprire, in Italia, nel 2014, un sito di wrestling?".

Quella sfida nell'arco di qualche settimana è diventata un progetto, e dopo una indimenticabile telefonata di gruppo su Skype siamo partiti. Con l'articolo 1, pubblicato il 22 dicembre 2014: argomento, un profilo su Chris Jericho, la sua vita e la sua carriera. Ancora esiste e potete trovarlo qui (CLICCA). La sfida che era diventata un progetto, è quindi diventata una missione: parlare di wrestling in maniera un po' diversa, provando a scavare il più possibile in fondo alle cose nella maniera più approfondita e - se ci consentite il termine - "giornalistica" possibile.

Non sempre è stato facile: tanto per dire la prima di tante, delle cinque persone che fecero quella fatidica telefonata, ne è resistita soltanto una già solo nel giro di un anno. Un'altra, dopo una lunga assenza, è rientrata giusto negli ultimi mesi ritrovandosi in una casa completamente diversa da quella che ricordava. E non sempre è facile, ancora adesso: stiamo pur sempre parlando di un mondo che vive di gimmick, keyfabe, storyline. Districarsi tra il vero e il falso e raccontarlo per come è a chi ci sceglie è la nostra battaglia quotidiana. Quella che cerchiamo con tutte le forze di vincere per regalarvi il miglior prodotto possibile.

Come detto, imprevisti, difficoltà e ostacoli vari sono stati un numero compreso tra "tanti" e "infinito", nel corso di questi quasi otto anni. Circa quattro e mezzo (era luglio 2019) ce ne vollero per arrivare ai primi 10000 articoli, che raddoppiammo in un lasso di tempo inferiore ai due anni (maggio 2021, l'altroieri in pratica). Ora lo stesso numero di articoli è arrivato in meno di un anno e mezzo, confermando come la nostra crescita fosse e resti quasi esponenziale. Non solo: la verità è che aumentano qualità, quantità, varietà e anche valore umano di chi dedica il proprio tempo a informarsi e informarvi su questo strano, folle amore che il wrestling rappresenta per tutti noi e voi.

Come abbiamo potuto triplicare noi stessi (e non ci vogliamo fermare)

La nostra famiglia si è sempre più allargata, grazie a tanti colleghi e amici che hanno detto "sì, ci sto", permettendoci di variare sempre più la nostra offerta. E quindi aggiungere alle normali news e ai report (e che fatica i report, non ne avete idea!) anche approfondimenti sul passato, uno sguardo più attento fuori dalla WWE (che possiamo e vogliamo potenziare ancora), sulla AEW, sul wrestling femminile, su quello italiano, una finestra sempre aperta su NXT, un podcast - SideTalk Slam - che è diventato un appuntamento sempre più fisso e ormai anche riconoscibile. Senza dimenticare la vetrina dedicata ai nostri amici YouTuber. Veri e propri fuoriclasse della creatività, della comunicazione e del montaggio, che siamo felici di poter aiutare a farsi conoscere presso i nostri lettori.

Ciò che non è mai cambiato e mai cambierà, nel 2014 come nel 2019, nel 2021 come nel 2022, è ciò che ci muove. Perché questi "momenti storici" non rappresentano per noi un traguardo. Sono, casomai, uno stimolo. Per migliorare ancora, essere sempre più puntuali e affidabili e dare a voi lettori quello che meritate: notizie su una disciplina che amiamo, per la quale siamo incompresi e a volte addirittura dileggiati da qualcuno, e che invece ci deve unire. Proprio come avviene su OpenWrestlingTV, il canale Twitch che quando arrivammo ai 20000 esisteva da meno di un mese. E oggi è una delle certezze intorno a cui si muove il lavoro di tutti noi, consapevoli di quanto questo progetto (fondato su passione, condivisione e amicizia) abbia arricchito noi, voi, ma anche WorldWrestling.it. Grazie anche a persone di altre realtà, diverse ed esterne dalla nostra ma non per questo meno amiche. Creando qualcosa che ci unisce davvero, e di cui siamo profondamente orgogliosi.

Per tutti questi motivi, sulle nostre pagine troverete sempre articoli, notizie o indiscrezioni preparate con il massimo possibile della cura che possiamo garantire. E, soprattutto, non buttate in qualche modo sul web per far discutere, ma controllate e ricontrollate perché le possibilità che si rivelino frottole o peggio ancora fake news siano ridotte il più possibile al lumicino.

Ci avete dato 30000 motivi per lavorare così, ed è così che continueremo sempre a lavorare.
Per questo, per tutto quello che è stato e che sarà, ancora una volta: 30000 volte grazie.
WorldWrestling.it

WorldWrestling.it: un gruppo di lavoro, una grande famiglia, 30000 grazie

Un grazie anche allo staff del sito, che in un ormai lungo periodo, difficile per tutti e tremendo per il direttore, si è messo a disposizione come sempre e più di sempre, comprendendo che la situazione era delicata e che c'era da rimboccarsi le mani, senza mai rinunciare a un grande sorriso che ci ha sempre contraddistinto tutti. Grazie per la nostra chat sempre attiva e alle mille risate e cattiverie che partorisce, a tutti coloro che hanno dato anche un solo spunto, segnalato un solo articolo, scritto qualche riga. A Alduir, con cui siamo partiti, che ci ha dato struttura, che ha una conoscenza sterminata, ha il carattere che ha, ma che quando serve sa ascoltare eccome, a Provvidenza Bob per aver salvato la ghirba a tutti quanti quando sembrava finita e per essere tornato (due volte!) diventando quel punto di riferimento e quella macchina inarrestabile senza cui nulla sarebbe possibile (ma anche per il suo impagabile sarcasmo), al Profeta della Notte (ora "King of Lesotho") colonna costante del sito sin dagli esordi con i suoi risultati in tempo reale e l'inconfondibile stile asciutto, a Dan perché il sostegno che mi ha dato lui lo conosce soltanto lui e perché, sembra sembra, ma alla fine le idee che partoriamo le portiamo tutte fino in fondo, a SimoSian perché abbiamo un disturbo in comune e perché alla fine la sua mano sui report resta sempre inconfondibile e condiziona tutti, al Doc perché mette i link negli articoli, perché la classe che ha lui ce l'hanno in pochi (ammesso che ce l'abbia qualcuno) e perché il cuore che ha lui davvero non ce l'ha nessuno, a Booker B in tutte le sue molteplici forme, perché nel mondo del wrestling solo AJ Lee è stata corteggiata più di lui e perché ora che le Pagelle Ignoranti sono tornate manca solo il suo ritorno, a Leo che ha una competenza e una passione infinite e vuole sapere i dati, a Beppe perché è fin troppo educato e non gli ho mai dovuto correggere una singola parola in un singolo articolo (e ogni tanto nei report caccia delle perle da restare a bocca aperta), a SB perché è una certezza e perché trova interviste che solo lui potrebbe trovare, a Mario perché è stato una colonna assoluta in uno dei momenti più complicati, oltre che uno dei pochissimi che almeno una volta ha fatto praticamente tutto, e mi manca maledettamente, ai due Alberti perché sono tanto educatissimi quanto heel dentro (e Alberto Q ha la voce più bella di OpenWrestlingTV), al Prizewriter perché è ancora più heel e stava per tirare uno shoot su Roman che non potete sapere, e che ha generato una discussione collettiva di due settimane, a Luca Paltoni perché non potreste mai immaginare tutte le cose che ci siamo raccontati e che qui non si possono dire, ed è quello che mi manca più di tutti (insieme ovviamente al buon Eagle, che mi ha regalato in pochissimo tempo un'amicizia quasi commovente, perché in pochi mesi siamo diventati un tutt'uno e abbiamo creato un numero di progetti che fa quasi spavento, e vorrei riuscire a concedergli più tempo di quello che ultimamente ho), a Gian per la compagnia che mi fa agli orari più improbabili, per i vocali, le gif e i video idioti che ci mandiamo senza sosta, perché è uno dei pochi che non si fa problemi a cazziarmi quando è giusto farlo, a Cenghe perché da fiore all'occhiello che era è diventato una garanzia e una certezza sotto mille punti di vista, sportivo, umoristico, creativo e non solo, a Gabbo perché è l'occhio autentico e genuino del fan sul wrestling, perché è tra le persone più buone e generose con cui abbia mai avuto a che fare, perché con Donzì non possiamo raccontargli in anteprima delle storyline che creiamo a SideTalk Slam o in live riderebbe, perché quando sbaglia lo ammette e si scusa, sempre, e perché resuscitare le Pagelle Ignoranti era qualcosa a cui non avevo mai smesso di credere, a Scozza perché si è inserito in un momento di caos ed è sempre stato più forte delle difficoltà, ad Alan perché ci siamo capiti quando non era nemmeno una settimana che ci conoscevamo, perché quando Sami Zayn divenne Batista io c'ero (e quando divenne una Pinna anche), per il ThunderDome, per le (purtroppo poche) telecronache di Hollow e perché è qui da meno di una settimana e già ho capito quanto ci divertiremo.

Ovviamente non l'ho dimenticata, ma merita uno spazio a se stante: la gemma di WorldWrestling.it per quello che è diventato oggi, arrivata peraltro dopo quel fatidico articolo 20000 (debuttò con il 20298, e a posteriori fa molto ridere che tra tutti quelli possibili l'argomento fossero proprio Andrade e Tony Khan...) e che da allora, in neanche 17 mesi, ha macinato qualcosa come 2077 articoli scritti di suo pugno (2077!!!). Perché se con i 30000 siamo passati dal rilancio alla maturità è anche perché, per la prima volta nella storia, abbiamo una struttura in cui siamo finalmente tutti fondamentali ma nessuno vitale, perché ora so che posso distrarmi cinque minuti, o un'ora, o un giorno, o una settimana, e la barca naviga lo stesso. Perché so che mi posso fidare, so che c'è una visione comune, so che posso sentire la mia voce parlare anche se in quel momento sono zitto. Per questo, per tutto: grazie, Raky. Anche da parte del mio T9 (tu sai)...