WorldWrestling.it dice 20000: il nostro cammino, sempre avanti



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WorldWrestling.it dice 20000: il nostro cammino, sempre avanti

Erano le prime ore del mattino, il sole ancora non era finito di sorgere e WrestleMania Backlash era già agli archivi. In quel momento, mentre la maggior parte di noi dormiva, il nostro prode Roberto "Bob" Trenta scriveva, nella più totale inconsapevolezza (lo avrebbe confessato qualche ora dopo, durante il quotidiano 30's Daily Recap) un piccolo pezzo di storia. Per il nostro sito, di sicuro, ma in un certo senso anche per il wrestling web italiano. In quei minuti, infatti, su WorldWrestling.it veniva scritta e inserita in programmazione la notizia numero 20000 sui nostri server. Un numero impressionante, e che abbiamo deciso di celebrare.

Avevamo già fatto qualcosa di simile per l'articolo 10000 della storia di WorldWrestling.it, un numero che quando lo leggemmo ci fece realmente impressione. Anche perché in quel momento appariva un traguardo sensazionale, per un sito che si riteneva ancora una piccola realtà circondata dai giganti. E che da allora però non si è mai fermata, e oggi ha forse le spalle più larghe, qualche certezza e alcune consapevolezze in più. Oltre che tante idee in testa, nuovi progetti e un'organizzazione che permette sperimentazioni un tempo impensabili. Ma, come allora, partiamo con calma.

Dal primo giorno in poi: i primi 10000 passi di WorldWrestling.it

Il tutto è iniziato nel lontano autunno 2014, una piccola rubrica su un sito che nulla c'entrava, e che prima al giovedì e poi alla domenica riassumeva e sviscerava un tema delle puntate di Raw o SmackDown della settimana precedente (per la cronaca: se conoscete il sito, quella rubrica ancora esiste e già dall'anno dopo ha assunto il nome che ancora ha e che è Dirty Deeds). E una piccola grande domanda che è poi diventata una sfida: "Si può aprire, in Italia, nel 2014, un sito di wrestling?".

Quella sfida nell'arco di qualche settimana è diventato un progetto, e dopo una indimenticabile telefonata di gruppo su Skype siamo partiti. Con l'articolo 1, pubblicato il 22 dicembre 2014: argomento, un profilo su Chris Jericho, la sua vita e la sua carriera. Ancora esiste e potete trovarlo qui (CLICCA).

La sfida che era diventata un progetto, è quindi diventata una missione: parlare di wrestling in maniera un po' diversa, provando a scavare il più possibile in fondo alle cose nella maniera più approfondita e - se ci consentite il termine - "giornalistica" possibile. Non sempre è stato facile: tanto per dirne una, delle cinque persone che fecero quella fatidica telefonata, ne è resistita soltanto una. E non sempre è facile ancora adesso: stiamo pur sempre parlando di un mondo che vive di gimmick, keyfabe, storyline. Districarsi tra il vero e il falso e raccontarlo per come è a chi ci sceglie è la nostra battaglia quotidiana. Quella che cerchiamo con tutte le forze di vincere per regalarvi il miglior prodotto possibile.

Ciò che eravamo, ciò che siamo diventati: raddoppiando

La rincorsa è stata lunga, dura, e spesso non facile. Lo dimostra il fatto che quel fatidico articolo numero 10000 giunse circa quattro anni e mezzo dopo, il 26 luglio 2019. Quella cifra è stata raddoppiata in meno di due anni. Sintomo del fatto che alla ricerca della qualità siamo riusciti ad aggiungere nel tempo anche la quantità. Ma, soprattutto, che la nostra famiglia si è allargata. Grazie a tanti colleghi e amici che hanno detto "sì, ci sto", permettendoci di variare sempre più la nostra offerta. E quindi aggiungere alle normali news e ai report (e che fatica i report, non ne avete idea!) anche approfondimenti sul passato, uno sguardo più attento fuori dalla WWE (e che possiamo e vogliamo potenziare ancora), una finestra sempre aperta su NXT, un podcast che è diventato un appuntamento sempre più fisso e ormai anche riconoscibile. Fino alle le ultime due grandi novità: la sezione dedicata alla UFC e la vetrina dedicata ai nostri amici YouTuber. Veri e propri fuoriclasse della creatività, della comunicazione e del montaggio, che siamo felici di poter aiutare a farsi conoscere presso i nostri lettori.

Tutto questo, come in quel lontano 2014, come in quel 2019 più vicino di quanto non sembri, non è un traguardo. È invece uno stimolo. Per migliorare ancora, essere sempre più puntuali e affidabili e dare a voi lettori quello che meritate: notizie su una disciplina che amiamo, per la quale siamo incompresi e a volte addirittura dileggiati da qualcuno, e che invece ci deve unire. Proprio come avviene su OpenWrestlingTV, il canale Twitch nato da poco più di un mese grazie ad alcune riflessioni e idee ambiziose ma possibili tra noi amici di WorldWrestling.it e altri amici di altre realtà, diverse ma amiche. Creando qualcosa che ci unisce davvero, e di cui siamo profondamente orgogliosi.

E proprio per questo sulle nostre pagine troverete sempre articoli, notizie o rumor non buttati in qualche modo sul web per far discutere, ma controllati e ricontrollati perché le possibilità che si rivelino frottole o peggio ancora fake news siano ridotte il più possibile al lumicino.

Ci avete dato 20000 motivi per lavorare così, ed è così che continueremo sempre a lavorare.
Per questo, per tutto quello che è stato e che sarà, ancora una volta: 20000 volte grazie.
WorldWrestling.it

WorldWrestling.it: un gruppo di lavoro, una grande famiglia, 20000 grazie

Un grazie anche allo staff del sito, che in un anno difficile per tutti e tremendo per il direttore si è messo a disposizione come sempre e più di sempre, comprendendo una situazione delicata e che c'era da rimboccarsi le mani, senza mai rinunciare a un grande sorriso che ci ha sempre contraddistinto tutti. Grazie per la nostra chat sempre attiva e alle mille risate e cattiverie che partorisce, a tutti coloro che hanno dato anche un solo spunto, segnalato un solo articolo, scritto qualche riga. A Alduir, con cui siamo partiti e che ci ha dato struttura, a Provvidenza Bob per aver salvato la ghirba a tutti quanti quando sembrava finita e per essere tornato diventando quel punto di riferimento e quella macchina inarrestabile senza cui nulla sarebbe possibile, al Profeta della Notte colonna costante del sito sin dagli esordi con i suoi risultati in tempo reale e l'inconfondibile stile asciutto, a Dan perché il sostegno che mi ha dato lui lo conosce soltanto lui e perché sembra sembra ma alla fine le idee che partoriamo le portiamo tutte fino in fondo, a Simone Sian perché abbiamo un disturbo in comune e perché alla fine la sua mano sui report resta sempre inconfondibile e condiziona tutti, al Doc perché mette i link negli articoli e perché la classe che ha lui ce l'hanno in pochi (ammesso che ce l'abbia qualcuno), a Booker B in tutte le sue molteplici forme, perché nel mondo del wrestling solo AJ Lee è stata corteggiata più di lui e perché so che un giorno le Pagelle Ignoranti torneranno, a Leo che ha una competenza e una passione infinite e vuole sapere i dati, a Beppe perché è fin troppo educato e non gli ho mai dovuto correggere una singola parola in un singolo articolo (e ogni tanto nei report caccia delle perle da restare a bocca aperta), a SB perché è una certezza e perché trova interviste che solo lui potrebbe trovare, a Mario perché pur essendo una recente acquisizione è diventato una certezza assoluta, oltre che uno dei pochissimi che almeno una volta ha fatto praticamente tutto, ad Alessio perché come lui c'è solo lui, ai due Alberti perché sono heel dentro, al Prizewriter perché è ancora più heel e stava per tirare uno shoot su Roman che non potete sapere e che ha generato una discussione di due settimane, a Luca Paltoni perché voi non potete immaginare tutte le cose che ci siamo raccontati e che qui non si possono dire, a Francesco e Filippo (che strano chiamarti Filippo!) perché siete due dei fiori all'occhiello del sito e vi sto cagando molto meno di quanto vorrei e di quanto meritereste. E infine al buon Eagle, che mi ha mandato un messaggio commovente meno di una settimana fa e lo condivido completamente, perché il numero di progetti che abbiamo creato insieme in meno di sei mesi fa quasi paura, e perché se Bob è mio fratello tu sei quantomeno il mio fratellino.