WorldWrestling.it nel WWE ThunderDome a SmackDown: la nostra esperienza



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WorldWrestling.it nel WWE ThunderDome a SmackDown: la nostra esperienza

La puntata di WWE SmackDown disputata durante la notte di venerdì 2 aprile 2021 dal ThunderDome del Tropicana Field di Tampa ha visto la presenza dal pubblico anche di WorldWrestling.it. E così è stato per l'intera durata dello show, o quasi. E questo ci permette di rispondere a una serie di domande che i fan si sono spesso posti (e talvolta ci hanno posto) in questi lunghi mesi durante i quali la WWE ha permesso ai fan di collegarsi da casa. Bisogna pagare? Servono abbonamenti? Servono santi in paradiso per poter prendere parte all'esperienza interattiva negli show della compagnia? No, no, e tendenzialmente no. Ma andiamo con calma.

Come funziona il WWE ThunderDome e come ci siamo arrivati

Il WWE ThunderDome è un'esperienza totalmente gratuita, e non serve essere abbonati al WWE Network per iscriversi. Paradossalmente non è necessario nemmeno l'abbonamento a Discovery per farne parte: nessuno ve lo chiederà. Occorre solo tanta pazienza e un pizzico di fortuna. Per iscriversi, infatti, è sufficiente collegarsi all'apposito sito internet messo a punto dalla WWE, WWEThunderDome.com (CLICCA QUI) e iscriversi al primo show possibile. Il primo, vero, grosso problema da superare è: riuscire a farlo quando le iscrizioni sono aperte. Essendo il servizio gratuito, e dando la possibilità di partecipare da tutto il mondo, riuscire ad anticipare sul tempo tutti gli altri interessati non è qualcosa di scontato.

Noi di WorldWrestling.it (compatibilmente con i turni di lavoro di tutti) avevamo già fatto svariati tentativi, ed eravamo già riusciti a iscriverci a una puntata di Raw disputata ormai diverse settimane fa. Era quella di lunedì 22 febbraio, per la quale riuscimmo a registrarci sul sito della WWE. E qui la prima sorpresa: quando ci ricontattarono, in allegato c'era un "orario di convocazione". Ci saremmo dovuti presentare infatti alle 4:15 del mattino, quindi solo per la terza ora (nemmeno completa) dello show. Nella e-mail della WWE c'era quindi un link, che effettivamente prima dell'orario pattuito non ci permise di collegarci ("Il WWE ThunderDome è pieno, riprova un'altra volta", ci diceva la schermata in inglese che compariva a quel link).

L'avvicinamento alla "nostra" puntata di SmackDown

Quando prendemmo finalmente la linea, eravamo in una posizione molto sacrificata del ThunderDome. Ma eravamo ormai "iscritti", e questo ci diede una sorta di "priorità" rispetto ad altri. Nelle settimane successive, infatti, la WWE stessa a volte ci mandò delle e-mail isolate chiedendoci se volessimo tornare nel ThunderDome e informandoci che le iscrizioni per il prossimo show erano aperte. Erano e-mail alle quali rispondere però immediatamente, o quasi. Addirittura fummo "convocati" per Fastlane, ma notammo l'e-mail una cinquantina di minuti dopo il suo invio: rispondemmo, ed era già troppo tardi. Tutti i posti disponibili erano già stati assegnati. Per la puntata di SmackDown di venerdì 2 aprile, invece, la risposta avvenne immediatamente. E stavolta eravamo a bordo.

Siamo stati convocati per le 19:15, orario della Florida. Questo significa che già tre quarti d'ora prima dell'inizio di SmackDown siamo entrati nel ThunderDome. La cui schermata presentava il solo logo della struttura, con musiche d'attesa. Pochissimi minuti prima dell'inizio della diretta, una voce fuori campo ci ha dato le istruzioni: nella schermata poteva apparire una sola persona per volta, che non poteva bere o fumare, non poteva esporre cartelli, non poteva mostrare loghi di altre compagnie o terze parti, non poteva mostrare messaggi politici o religiosi. Consigliato indossare abbigliamento delle Superstar WWE, consigliatissimo esporre eventuali cinture della compagnia, se in proprio possesso. La posizione si poteva abbandonare solo durante gli stacchi pubblicitari, mai durante la diretta. In caso di connessione caduta, si usciva. In caso di regole infrante, si era espulsi e sostituiti da altri utenti in coda (come eravamo noi a Raw il 22 febbraio).

Inizio col botto, i successivi problemi

Il fatto di esserci presentati così in anticipo, ci ha dato una posizione molto centrale a inizio show. La voce fuori campo ci dava alcune istruzioni: "Arriva Edge, grandi ovazioni per lui". "Arriva Roman Reigns, buuu molto sonori per lui". Più ci si agitava nella propria postazione, più facilmente nel successivo spostamento degli schermi si sarebbe finiti in posizione centrale. Noi abbiamo eseguito alla lettera le istruzioni del primo segmento, con il risultato che nel primo match della serata (un 8-Men Tag Team Match tra Alpha Academy e Dolph Ziggler & Robert Roode da una parte e Dominik, Rey Mysterio & Street Profits dall'altra), eravamo visibilissimi sopra l'angolo destro del ring.

Durante l'ingresso di Seth Rollins, la prima brutta sorpresa: il router ha fatto i capricci. Solo per qualche secondo, sufficiente, però, a farci cadere la connessione. E, come ci avevano preannunciato, sconnettersi comportava l'automatica uscita dal ThunderDome, nonostante la precedente iscrizione. Pensavamo dunque che la nostra esperienza fosse finita, dato che quando ci siamo ricollegati la grafica affermava "Il WWE ThunderDome è già pieno". Ma evidentemente il fatto di essere iscritti ci ha aiutato, perché dopo diversi minuti di rabbia, preghiere e improperi, eravamo di nuovo dentro. Ovviamente, però, abbiamo perso il nostro "posticino al sole". E per tutto il resto della puntata non siamo stati più in grado di "trovarci" tra i tantissimi schermi presenti nell'area. La WWE non dà infatti indicazioni su quale sia la propria eventuale postazione nell'arena: sta al singolo tifoso il compito di trovarsi.

Cosa fanno dal ThunderDome se "trasgredisci una regola"

La voce guida, peraltro, tornava a farsi sentire in occasione di ogni stacco pubblicitario: "Pausa pubblicità, torniamo in diretta dal ThunderDome tra due minuti e mezzo", spiegava ogni volta. Dando anche il tempo preciso per eventualmente allontanarsi dal proprio schermo abbandonando momentaneamente la postazione. Questo avveniva anche durante gli stop di soli 30 secondi. E durante lo Street Fight Match di fine serata tra Daniel Bryan e Jey Uso "ci siamo cascati": ci siamo alzati per una ormai irrimandabile pausa bagno. Evidentemente siamo tornati oltre il tempo che la stessa WWE ci aveva concesso, e al ritorno l'ultima sorpresa della nottata: la nostra schermata ci ringraziava per la partecipazione e ci comunicava che "la nostra esperienza nel ThunderDome era finita", dandoci appuntamento a un altro show. In altre parole, la diretta era quasi certamente ripresa e la WWE si era accorta che il nostro posto era vuoto. Così lo ha lasciato a un altro tifoso.

Concludendo il nostro reportage: è difficile entrare nel WWE ThunderDome? Un po', se si vuole trovare il lasso temporale giusto per la primissima iscrizione, dopo è semplicissimo. Vale la pena come esperienza? Sì, decisamente sì. Perché permette di assistere a uno show con un trasporto emotivo che solitamente non si ha. Al contempo, però, può essere anche un po' straniante: ti senti "controllato" da una voce fuori campo, e sai che il tuo tifo per i face e le tue contestazioni per gli heel saranno premiate. Anche se le tue preferenze sono diverse.

Ma per chi ama la WWE, e magari tende a essere un po' nottambulo, sicuramente è qualcosa che almeno una volta nella vita vale la pena provare a fare.