The Prizewriter - SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 4


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The Prizewriter - SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 4

Ciao amiche e amici di World Wrestling!! Oggi ci spetta l'ultimo capitolo della saga "Come salvare la WWE", che bisogna dirlo ha attraversato una finestra temporale variegata, dove si sono visti miglioramenti, ora rispetto all'SOS lanciato all' inizio (anche perchè peggiorare sarebbe stato impresa ardua).

Dopo avere disquisito di general manager, di Wild Card e di coerenza narrativa arriviamo ora all'ultimo capitolo, ossia il ritorno alle origini: il Wrestling lottato! Perchè se noi al fine siamo così affezionati al mondo dello sport enterteinment, sicuramente, il momento cardine (che come ogni piatto principale deve pur sempre essere accompagnato da un succulento contorno, vedi edizioni precedenti, per poter essere gustato al meglio) è il combattimento, la sfida, la lotta.

Dai tempi immemori siamo affascinati da queste tematiche, esisteva il colosseo ai tempi dei romani. le giostre nel medioevo... L'attrattiva di vedere una sfida all'ultimo sangue, anche se una rappresentazione, rimane nei millenni invariato.

Nel wrestling un combattimento viene di solito valutato, da sedicenti esperti come noi del wrestling web, e può essere osannato o svilito, a seconda
del livello di prestazione tecnica, emozionale o di narrazione, coniugate dalla imprescindibile variabile soggettiva.

Un match puo essere ottimo anche se contempla uno solo di questi aspetti, o essere quasi perfetto se li comprende tutti e tre. Nella nostra WWE troppo spesso queste componenti sono svilite, messe in secondo piano, dimenticate.

Non dico che si debba avere solo match a cinque stelle, ma che, con la bravura degli atleti del parco attuale, si debba almeno puntare ad avere un grande match ogni puntata, anche non lunghissimo, anche non con finale pulito, ma l'azione in ring è fondamentale, e questo troppo spesso pare dimenticato...

Tenere incollati allo schermo, almeno per un quarto d'ora, questo è l'obbiettivo... Ultimamente sembra si siano messi di impegno, però nel senso opposto, nei modi più disparati ed inconsueti. Questi continui match (ancora peggio se tre vs tre) al meglio delle tre cadute, cha a Raw rovinano un format (a SmackDown sembra invece ci sia ancora la pubblicità durante i match).

Queste trovate innaturali sono dannose per il prodotto, e si spera solo che vengano abbandonate al più presto... Gli esempi virtuosi sono più vicini di quanto sembri, per non andare fino in NJPW dove ogni match è un capolavoro e mette sul piatto le incredibli doti tecniche di atleti che magari in WWE sono passati anche in sordina (vedasi KENTA) , ma che lì sono veramente in grado di raccontare una storia sul ring, con minutaggio adeguato e lo strong style che mette veramente a rischio la salute di atleti che però hanno una schedule molto più snella di quelli di Stamford, ergo più tempo per allenarsi, provare, recuperare ecc...

Basterebbe guardare ai capolavori di ogni Takeover, e anche settimanali, di NXT per prendere nota. Ultimamente si sono visti dei gran bei match anche nel main a onor del vero: abbiamo avuto un grande (per me alla fine sarà match dell'anno main roster) AJ Styles vs Seth Rollins, poi lo stesso Styles vs Ricochet, e ora Aleister Black contro Cesaro.

Che questa sia la strada maestra per continuare a stupire? Tutte le possibilità ci sono, bisogna solo volerlo!!! Per oggi, e per un po', è tutto. Il format, ma forse anche l'emergenza con lui, sono arrivati al termine, anche se rimaniamo noi consci che ogni occasione per straparlare e proporre eventuali migliorie al prodotto verra colta, come è sempre stato, e così sempre sarà, nell'ingrato ruolo di editorialista di wrestling...

Adesso un po' di vacanze, anche dal wrestling, e poi si tornerà piu carichi che mai, a narrare delle vicende della WWE! Hasta luego, alla prossima!!