NXT: The Future Is Now #8 - Building a Kingdom


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NXT: The Future Is Now #8 - Building a Kingdom

Un altro mese è passato ed NXT, dopo un fantastico TakeOver: XXV, si prepara ad una delle notti più importanti dell’anno, NXT TakeOver: Toronto, durante il weekend di SummerSlam. La costruzione di questo evento, tuttavia, è iniziata in modo quasi impercettibile, con delle puntate che non sono state per niente rivolte al grande show estivo, ma che ne hanno certamente posto le basi.

Il capitolo NXT Championship è stato messo in pausa per il momento, con Adam Cole ed il resto dell’Undisputed Era che si stanno godendo il loro momento di gloria, e con Johnny Gargano che ancora dobbiamo vedere dopo la grande delusione di TakeOver.

La stable sopracitata sta imponendo il proprio dominio sul roster di NXT e nessuno sembra essere in grado di contrastarli, tanto che appare ancora difficile capire chi sarà il prossimo sfidante al titolo massimo. A proposito, i segmenti di celebrazione di Adam Cole andati in onda nelle ultime settimane espongono ancora di più quanto il Panama City Playboy sia tra i migliori heel che la WWE ha in questo momento, soprattutto la clip che mostra il campione andare nel locale della famiglia Gargano; se ve lo siete perso, vi consiglio di recuperarlo.

Se le rispettive scene dei titoli maschili sono più o meno rimaste invariate, la categoria femminile ha subito uno scossone. Shayna Baszler ha dovuto difendere il titolo contro Io Shirai in uno Steel Cage Match e al termine dell’incontro la giapponese ha attaccato Candice LeRae turnando heel.

L’incontro è stato uno dei migliori Steel Cage che abbia mai visto, una stipulazione che difficilmente migliora la qualità di un match perché troppo limitante, e lo storytelling ha sicuramente aiutato.

Io Shirai nelle vesti della cattiva è un qualcosa che non vedo l’ora di vedere e trovo molto intelligente questa mossa da parte loro, anche solo per evitare di rendere tutte le lottatrici giapponesi uguali, perché di Asuka e Kairi Sane già ne abbiamo.

Ho anche la sensazione che la Shirai sia una di quelle atlete molto brave a portare il pubblico dalla propria parte, ma ancora più brave a comportarsi da heel. Lo scontro tra lei e Candice LeRae potrebbe regalare spettacolo e potrebbe finalmente riportare un match femminile non titolato nella card di un TakeOver.

Per quanto riguarda il nome della prossima sfidante di Shayna Baszler, le scelte non sono molte e la questione risulta incerta: potrebbero organizzare un triple threat con le atlete nominate prima, oppure, durante il prossimo mese, una nuova sfidante fin’ora sottovalutata potrebbe essere opportunatamente costruita per raccogliere la sfida.

Quello che risulta chiaro dall’ultimo mese del brand nero-giallo è che NXT è in fase di ricostruzione o di miglioramento. Già, perché anche se la maggior parte dei fan è soddisfatta dal prodotto, NXT rimane sempre a livelli altissimi proprio perché è in grado di reinventarsi costantemente, senza mai dormire sugli allori ma proponendo delle novità proprio quando si inizia ad avvertire un senso di staticità.

Ovviamente NXT è un brand molto più semplice da gestire: il più delle volte i live event si tengono solo in tour per la Florida, sono meno numerosi di quelli del main roster, vengono registrate tre o quattro puntate alla volta, semplificando la creazione di storyline, che sono continuative e coerenti, ci sono meno persone all’interno del creative team che se ne occupa e tra queste non è presente Vince McMahon.

Ma va comunque apprezzata la totale assenza di periodi sottotono, e soprattutto la capacità di migliorarsi costantemente e di cercare sempre di superare gli altissimi standard posti nel passato. Proprio per questi motivi, l’ultimo mese non ha visto delle novità eccezionali in vista del prossimo TakeOver (eccetto il turn di Io Shirai), ma le puntate sono state pieni di spunti sui quali riflettere per il futuro.

Intanto è stato trovato il modo di rimediare a tutte quelle “promozioni” nel main roster che non hanno avuto il successo sperato: come abbiamo visto a fine maggio, Tyler Breeze, uno dei personaggi che più di chiunque altro ha contribuito ai primi successi di NXT, è tornato nel brand che l’ha reso famoso, dove ha raggiunto livelli di popolarità che, purtroppo, non sono stati più toccati né a Raw né a SmackDown.

Il suo match contro Velveteen Dream ha dimostrato che Prince Pretty è all’altezza delle Superstar che oggi permettono a NXT di essere il fenomeno che è diventato e la sua esperienza sarà sicuramente di grande insegnamento a tutti i wrestler con i quali lavorerà.

Si tratta anche di una grande occasione per lui per revitalizzare il suo personaggio: per ora Tyler Breeze è stato ripresentato esattamente come la Full Sail University lo ricordava, ma le recenti sconfitte mi fanno pensare che la sua attitudine potrebbe cambiare da un momento all’altro; non mi riferisco solo ad un turn heel o ad un cambio radicale di personaggio, si potrebbero semplicemente trovare tantissime nuove sfumature per permettere a Tyler Breeze di rinascere e di avere il successo che avrebbe meritato fin dall’inizio.

Ma gli arrivi a NXT non terminano con lui visto che nelle ultime settimane abbiamo visto dei video che pubblicizzano il ritorno a NXT di Killian Dain. The Beast of Belfast torna dunque nel brand nero-giallo dopo un periodo molto infelice a SmackDown, dove la stable Sanity non ha avuto un briciolo di esposizione.

Con Eric Young a Raw (e nel nuovo ruolo di producer) ed Alexander Wolfe a NXT UK, era naturale per Killian Dain tornare a NXT per tentare uno stint in singolo e per coltivare tutte quelle sue qualità che da membro dei Sanity non erano state espresse al meglio.

E gli spostamenti da NXT potrebbero non terminare qui; nelle prossime settimane potremmo assistere agli arrivi di altre Superstar sottoutilizzate nel main roster, che siano già state o meno a NXT, uomini e donne. Mi sembra un’idea fantastica, perché se è vero che in questo momento la WWE ha un roster pieno di talento, è giusto sfruttare fino in fondo anche quegli atleti che per un motivo o per un altro sono caduti nel dimenticatoio.

Se NXT negli ultimi anni ha provato di essere un ottimo trampolino di lancio per i debuttanti, quale miglior luogo dove far rinascere chi ha bisogno di un input in più per risollevare la propria carriera? L’ultimo mese di NXT è stato, quindi, dedicato a costruire e fortificare il regno che con tanto sudore è stato costruito negli ultimi anni: i personaggi principali rimangono ben definiti e ne vengono costruiti di nuovi, come Kushida, Damien Priest, Mia Yim, che ha ottenuto un’importante vittoria su Bianca Belair, la quale non è stata per nulla ridimensionata.

In tutto questo acquista una nuova ottica il Breakout Tournament, un torneo ad eliminazione diretta dedicato ai talenti emergenti che ancora non erano apparsi a NXT, con la finale che si svolgerà al prossimo TakeOver ed il vincitore che otterrà un title shot per un titolo a sua scelta da utilizzare in futuro; un’idea brillante che sta già mettendo in mostra le doti di ragazzi che sicuramente avranno un grande futuro in questo brand.

Con questo è tutto per questo numero. Ci risentiamo il prossimo mese, quando sarà già ora di analizzare la card di NXT TakeOver: Toronto.