The Prizewriter - SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 3


by   |  LETTURE 1210
The Prizewriter - SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 3

Eccoci qua, cari e care, per un nuovo appuntamento con il Prizewriter, che mantiene il format dell'SOS edition, per salvare la WWE dallo sfacelo creativo. Sarà anche il lavoro, seppur forse sia ancora troppo presto per giudicare, dei nuovi commissioner dietro le quinte (che sogniamo ora di veder anche sul palcoscenico), ma a dire il vero l'ultima settimana ci ha riservato delle sorprese interessanti in termini di booking.

Che è l'argomento che andremo a trattare questa settimana. Avete presente lo scempio cui abbiamo assistito negli ultimi mesi? L'ultima Wrestlemania constava di forse solamente due faide degne di tale nome e scritte in modo soddisfacente, e stiamo parlando di Triple H vs Batista e Shane vs Miz.

Tutto il resto è stato ampiamente deludente o sottotono. Forse la peggiore Wrestlemania di sempre come scrittura. Pure i match titolati, che hanno visto il trionfo dei beniamini delle folle, sono stati scritti veramente male: la piattezza di Rollins vs Lesnar, la sovresposizione ed invincibilità di Kingston, la schizofrenia del triple treath femminile.

Questo solo per ricordare da che periodo veniamo. E dopo non è che ci siano stati grandi miglioramenti. Tutto ciò che noi fan si chiede è un po' di coerenza narrativa, qualche colpo di scena, personaggi non piatti ma in evoluzione, e una parvenza di senso sottostante ciò che vediamo.

Tutto questo senza cambi repentini di settimana in settimana, per sconvolgere ma senza motivo. Ma appunto, adesso possiamo dire di essere in un momento di transizione. Già prima dell'annuncio di Heyman e Bischoff stavamo vedendo gli albori di alcune faide con spunti molto interessanti, pur essendocene altre molto brutte, invece, a confermare il trend pre-Wrestlemania.

Per un nuovo inizio bisognerebbe tutti prendere spunto dall'interazione a mio avviso riuscitissima del Club a RAW. In poche settimane sono stati completamente rivalutati due personaggi caduti nel dimenticatoio come i Good Brothers, e ciò ha dato anche nuova linfa ad AJ Styles, dopo la sconfitta contro Rollins nel match dell'anno per quanto riguarda il main roster.

Oltre ciò, si è costruita una dimensione congeniale a Ricochet, star da costruire. Non 2 ma 4 piccioni con una fava. In tempi di sovrabbondanza grasso che cola. Sembrava quasi irreale, in mezzo agli scempi della Wild Card Rule (tipo il rematch di un match già parecchio discutibile come Miz vs Elias alle 3 cadute...) vedere tanta minuzia e costruzione.

Un miraggio nel deserto. Altro esempio interessante è comunque l'investimento che sta venendo compiuto, sopratutto su Nikki Cross, nella alleanza con la Bliss, e la spalla di Bayley. Qualcosa su cui lavorare, per un liet motif che dovrebbe essere consolidato.

Evoluzione dei personaggi! Altra nuona fresca interazione interessante quella di KO e Ziggler, che messi in coppia da Shane (ooooh, sembra impossibile ormai che una decisione sia palese ed on screen) hanno combattuto, e perso, consolidando lo status dei sempre più convincenti Heavy Machinery, e partiranno ora forse con una faida.

L'incertezza del risultato, il match ben combattuto e la sorpresa del finale hanno dato quel pepe che serviva all'incontro. Le interpretazioni, sopratutto quella di Kevin, sono state molto convincenti. Forse si può iniziare a pensare ad un Owens babyface, se costruito in questa maniera.

Così si fa! Per un pugno di esempi virtuosi ce ne sono altri negativi però... Come non citare lo scempio di Undertaker e Roman in coppia, senza spiegazioni in puro fan(mark)service, contro gli irritanti Shane e McIntyre.

Match che si preannuncia come inguardabile, vedendo coinvolti tutti individui, forse salvo Drew, molto poco tecnici, e con una narrazione alle spalle fastidiosa e lacunosa. Tutto il peggio della WWE condensato in un match...

O ancora, la sfida tra Kofi e Joe, che, nonostante il magistrale promo di questa settimana a SmackDown (inchiniamoci all'interpretazione di Joe) poggia comunque su basi nulle. Abbiamo pur sempre un campione WWE che si trova a sfidare uno che ha appena perso pulito il titolo USA, solo perchè quest'ultimo ha attaccato il campione a casaccio, e qualcuno (chi poi?) ha sancito il match...

Parentesi sui negativi risvolti dell'eliminazione della clausola di rematch, che tronca rivalità e faide in malo modo... Meno male che almeno qua le qualità dei componenti possono salvare il salvabile. Questa approssimazione e fretta nella costruzione è ciò che deve al più presto sparire dagli show...

Un velo pietoso anche sul fatto che non appaiano i campioni negli show. Non è possibile che in una settimana non si facciano vedere: le campionesse di coppia, i campioni di coppia di RAW, il campione intercontinentale.

Anche questa è coerenza narrativa. Ultima nota di merito ai personaggi costruiti tramite promo, per lo spazio risicato, e molta colpa è della solita WCR... Il livello di questi segmenti ultimamente è alto come scarsamente ricordi.

Sarebbe bello trovassero riscontri poi dal vivo. A RAW adesso sembra sempre più vicino l'approdo di Bray, e qui non possiamo che tirare giù il cappello di fronte alla geniale ricostruzione del personaggio.

Lo attendiamo con trepidazione, come invece a SDL finalmente un disperato Aleister Black ha trovato qualcuno che bussi alla sua porta. E Ali, con questa gimmick dell'antirazzismo o cosa sia non si è capito bene, potrebbe fare faville.

Questi ultimi due mi hanno veramente stupito in termini di interpretazione del personaggio e potrebbero regalare emozioni. Per questi, però, abbiamo anche uno Shelton Benjamin che recita in modo ridicolo roteando le pupille eh, non prendiamoci troppo bene.

Concludendo, dopo un periodo in cui tutto era molto male, ora abbiamo quache spiraglio di luce, in questo senso l'editoriale è stato un po' anticipato dai fatti, speriamo questi trovino continuità.
A presto!