The Prizewriter-SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 1



by   |  LETTURE 1986

The Prizewriter-SOS edition - Come salvare la WWE, Ed. 1

Ciao amici ed amiche! Una settimana di assenza ed eccoci qua, di nuovo pronti per una nuova ed "entusiasmante" disamina di cosa sta succedendo attualmente in WWE...

Risulta quasi stancante leggere riguardo cosa di negativo, di settimana in settimana, ci propinino da Stamford. Almeno tanto quanto sottolineare come il periodo di tale pochezza creativa e mancanza di idee alcune, anche sul breve, ci stia consegnando probabilmente il peggior momento storico per quanto riguarda lo stato di salute della federazione più ricca del wrestling mondiale. Considerato anche l'allarmante, a dir poco, dato di calo di ascolti televisivi; la concorrenza di wrestling sempre più vero ed attira appassionati; ed il malcelato malcontento, che per alcuni significa diaspora, dalla World Wrestling Enterteinment.

Tutto ciò nonostante il roster WWE non sia mai stato così tecnico e promettente, e gli sprechi di talento mai così tanti...

Il tutto basta già per scatenare qualche nervosismo fra i fan, soprattutto guardando gli show settimanali. Ma anche se nessuno di chi decide leggerà i nostri suggerimenti, per essere propositivi almeno nella nostra fantasia, e trovare soluzioni che arginino la crisi profonda e degenerativa in cui versa lo stato attuale della federazione, e la nostra conseguente frustrazione, vale la pena comunque ragionarci su.

Quindi iniziamo questa settimana, e così via, con un primo ordine di ragionamenti e proposte per salvare il salvabile, consapevoli che tante volte il bello sta nella semplicità (vedasi NXT), ed il brutto sta nei "colpi di genio" volti a stupire senza un vero motivo del loro essere (vedasi Wild Card Rule).

Per ritornare alla semplicità ed alla purezza di uno show di wrestling c'è innanzitutto bisogno di una certa linearità. E cosa c'è di più lineare di una gerarchia ben chiara? E di chi la faccia rispettare? Sì, perché al giorno d'oggi manca disciplina in federazione, e molta della responsabilità è propria dell'assenza di una figura di spicco, che muova le pedine e metta i character nella condizione di trovare una loro strada e svilupparsi.

Stiamo parlando di una fondamentale figura nella scrittura di uno show di wrestling: il General Manager!

Come suona male quando i wrestler proclamano loro stessi i match che li vedranno coinvolti? Come è brutto non aveve più siparietti in cui i e le wrestler vedono avverarsi i propri sogni, venendo proclamati primi sfidanti ad una corona tanto agognata; o le proprie manie di grandezza infrangersi, venendo declassati per antipatia con i poteri forti? Quanto manca un Teddy Long apparire sullo stage per indire un match di coppia a più uomini per risolvere una diatriba, e non trovarselo direttamente in atto dopo la pausa pubblicitaria?

Nel periodo da cui veniamo, poi, i GM hanno sempre avuto gran risalto; dall'Authority prima, a Daniel Bryan & Mick Foley, a Paige e Kurt Angle, fino anche all'ultimo stunt di Shane e Baron Corbin, gli show giravano attorno a queste figure, con risultati altalenanti, ma comunque decisamenti più apprezzabili di ciò che sta accadendo ultimamamente. Adesso il nulla, a parte a tratti il Best in The World, che fa quello che può, ma che ormai è così tanto concentrato sulle proprie faccende, anche in modo un po' stucchevole, che non può più dedicare il tempo alle decisioni per il "best for business", e SDL non è più la terra promessa delle opportunità. Due tematiche fondanti degli show del periodo che senza un manager non possono vedere la luce.

La rivoluzione di dicembre dell'anno scorso, in cui iniziava la "New Era", è solo stata peggiorativa. L'allontanamento di Paige e Baron dal loro ruolo si è dimostrata deleteria, senza essere stati questi rimpiazzati adeguatamente. La doppia faccia dell'Authority non aiuta poi, con Vince cattivone, al pari di Shane, mentre Steph e Triple forzati face, sebbene abbastanza defilati ormai. Un unità non omogenea che potrà, in un futuro non troppo lontano, anche sfidarsi al potere, con un sapore di zuppa riscaldata che potrebbe essere veramente nauseante.

Da questo, e non solo, si dovrebbe ripartire. La rivoluzione di questo assioma apparentemente dimenticato del mondo del wrestling non ha portato vantaggio narrativo alcuno, e se anche venisse cancellata con un poderoso colpo di spugna, ovviamente da solo non basterebbe, ma potrebbe essere un punto di inizio.

State collegati per le altre nuove soluzioni le prossime settimane!!!