Dirty Deeds - Verità scomode: credere a tutto? Non basta la parola "Shield"


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Dirty Deeds - Verità scomode: credere a tutto? Non basta la parola "Shield"

Quante ne sono successe lunedì scorso a Raw sul ring di Philadelphia? Tante, davvero tante. Forse perfino troppe, in una baraonda che invece di eccitare le masse alla fine ha forse suscitato l'effetto opposto. Perché se succede troppa roba, tutta sensazionale, ognuno di quei piccoli, sensazionali momenti perde di significato.

Partiamo dall'inizio: Roman Reigns si ripresenta sul ring di Raw, una settimana dopo il suo ritorno. Che deve sì essere graduale, ma gli ha già visto somministrare un paio di Superman's Punch e una Spear già nella scorsa settimana.

Seth Rollins gli offre la possibilità di affrontare Brock Lesnar al suo posto, avendo rinunciato a un titolo che non aveva mai perso. Roman gli dice di no, che c'è ben altro che al momento vuole, e che è molto più importante: riabbracciare i suoi fratelli.

Seth gli risponde che è assolutamente impossibile, date tutte le malefatte di Dean Ambrose negli ultimi tempi, un uomo di cui non può più fidarsi (e da un punto di vista logico e di storyline, non avrebbe potuto dire nient'altro).

Roman però gli risponde che la vita è breve, che oggi sai che cos'hai e domani chi lo sa, che loro sono legati e che insomma si devono riunire. E Seth si dice d'accordo? Ma come? In trenta secondi? Ora, non che un'ultima reunion dello Shield sia necessariamente sbagliata o il male assoluto (come qualcuno va dicendo da giorni), ma questi sono snodi narrativi che vanno preparati, sviluppati e somministrati al pubblico con gradualità, specie se manca un mese a WrestleMania.

La precedente reunion dello Shield era arrivata dopo settimane e settimane di reciproco corteggiamento tra Seth Rollins e Dean Ambrose, con i due che continuavano a rimpallarsi la responsabilità della mancata decisione finale.

E poi il definitivo Pugno della Giustizia tra i due era arrivato liberatorio, generando uno dei pochi boati genuini del pubblico da diversi anni a questa parte. Stavolta invece metà del viaggio si è consumato in trenta secondi (lo ripetiamo, 30 secondi!), l'altra metà è giunta a compimento entro sera, con un Dean apparso ritroso in un paio di micro-segmenti e che poi alla fine si è presentato al capezzale dei fratelli, anzi no parassiti, anzi sì fratelli (citiamo le sue stesse parole degli ultimi quattro mesi), unendo la sua mano al pugno peggio eseguito dai tre da quando hanno incrociato il loro cammino nell'ormai lontano 2012.

E non che questo pastrocchio sia stato l'unico della serata: ma intorno al titolo femminile di Raw che cosa diavolo sta succedendo? Becky Lynch perde il match per il titolo di SmackDown, poi partecipa alla Royal Rumble senza che nessun McMahon l'abbia autorizzata, la vince, si spacca, non si fa visitare, attacca Stephanie e Triple H, ci dicono che non è vero che non si era visitata, la riammettono a WrestleMania, Vince McMahon la toglie da WrestleMania (non per uno qualsiasi dei motivi di cui sopra, ma semplicemente perché sì), la sospendono, interviene a Elimination Chamber senza che nessuno la fermi, la arrestano, torna, viene sospesa di nuovo, Ronda rinuncia alla cintura, viene riammessa, tolgono la cintura a Ronda, dicono che la riassegneranno in un match tra Charlotte e Becky, Ronda torna, le ridanno la cintura, dicono che il match tra Charlotte e Becky resta ma assegnerà un possibile posto a Becky a WrestleMania.

Pausa. Respiro. Fine pausa. EH? Provate a rileggere il susseguirsi degli eventi: intanto domandatevi quante volte vi siete dovuti fermare nell'elenco perché non ci stavate capendo una mazza. Beh, li abbiamo scritti così, velocemente e uno in fila all'altro appositamente.

E ora rispondete a questa domanda: questi eventi racchiudono due mesi o due anni di storyline? C'è una risposta esatta (cioè quella che risponde al vero) e una giusta (cioè quella che dice come sarebbero dovute andare le cose).

Il problema è che non coincidono. E ora prepariamoci a capire che tipo di Shield vedremo a Fastlane, che Dean Ambrose combatterà al fianco degli altri, che Roman Reigns sarà dopo quattro mesi di assenza per malattia.

Prepariamoci a capire come sta Becky Lynch (tecnicamente chiamata a un match decisivo dopo aver zoppicato fino all'altroieri) e che tipo di Ronda è quella attuale, se face, heel, semplicemente concentrata solo su se stessa, o che altro.

Perché tutte e tre le grandi donne dell'attuale WWE stanno tutte e tre agendo sostanzialmente da "cattive", senza che si riesca a capire chi lo sia veramente. E con WrestleMania alle porte noi fan abbiamo urgenza di capirci qualcosa, in mezzo a questa WWE sulle montagne russe. Di capirci qualcosa e di credere in qualcosa. E non basta la parola "Shield" per credere...