Dirty Deeds - Verità scomode: Nicholas e il confine tra epico e demenziale


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Dirty Deeds - Verità scomode: Nicholas e il confine tra epico e demenziale

Una WrestleMania fornisce sempre manciate di argomenti di discussione nel periodo immediatamente successivo allo show, figuriamoci nella prima settimana dopo l'evento dell'anno. E quest'anno non ha certo fatto eccezione, con le puntate di Raw e SmackDown andate in scena da New Orleans che non si sono certo fatte mancare eventi importanti, ricchi di pathos e che contribuiranno a costruire il nuovo anno del calendario WWE, che notoriamente parte e si chiude proprio a WrestleMania.

La cosa più giusta da fare sarebbe partire da Paige, e lo facciamo: la povera 25enne inglese, quasi trasfigurata da anni di problemi di ogni tipo, ha definitivamente abbandonato il wrestling lunedì a Raw, per poi ritrovarlo in altra veste l'indomani a SmackDown, show di cui è la nuova General Manager.

La speranza è che questo la aiuti a gestire un periodo della propria vita che rischia di essere davvero delicatissimo e le permetta di trovare un suo nuovo equilibrio. Tenendo sempre a mente i due esempi da lei stessa proposti: quello di Daniel Bryan, che alla fine è riuscito a sconfiggere anche la logica e la sfortuna, e quello di Edge, che si è invece costruito una nuova esistenza anche lontano dal ring.

C'è stato anche molto altro. Gli esordi, un po' troppo ammucchiati forse: da un evitabile (in questo specifico momento dell'anno) No Way José, agli Authors of Pain, da Ember Moon alle Iconic Duo (pronte però a cambiare nome ora che sono a SmackDown) Billie Kay & Peyton Royce, fino a Bobby Lashley, che per cortesia non è un esordio né tantomeno un debutto come tanti hanno scritto, ma un ritorno (immaginatemi urlare "Le parole sono importanti" come Nanni Moretti, anche ugualmente incazzato, ogni volta che ho letto in questa settimana "esordio a Raw di Bobby Lashley").

Molto cambia, forse anche un po' a caso e disordinatamente, ma la ciccia resta fondamentalmente sempre quella. Il neo campione intercontinentale Seth Rollins ha affrontato a parole prima Finn Bàlor (in maniera reciprocamente rispettosa), poi The Miz: i suoi rivali di WrestleMania.

Nella vicenda sembra poter però tornare Jeff Hardy, staremo a vedere... A SmackDown invece i Bludgeon Brothers hanno conosciuto il nome dei loro prossimi avversari per i titoli di coppia. Signore e signori, tenetevi forte che la sorpresa vi lascerà senza fiato...

The Usos!!! Ma ancora? I gemelli samoani meritano certamente di restare in orbita titolata, ma non era magari il caso di concedere finalmente un po' di luce sotto ai riflettori a qualcuno di nuovo, per poi riproporre il solito schema Usos-New Day un po' più in là? Basterebbe anche un mesetto...

E continuo a dire che questa possibilità ai Breezango (o anche ai loro compari Ascension) prima o poi bisognerà darla, questa poteva essere l'occasione giusta, visto che tanto i due del martellone non perderanno i titoli adesso.

La scelta più folle dello show blu sembra però quella legata al titolo degli Stati Uniti, con i tre perdenti di WrestleMania che si sono sfidati per determinare il prossimo sfidante di Jinder Mahal. Beh, Bobby Roode e soprattutto Rusev avrebbero potuto dire la loro, tenuto conto che il primo è amatissimo dal pubblico e deve completare la sua esplosione, mentre il secondo è semplicemente over come Gesù Cristo.

E invece no: facciamo vincere di nuovo Randy Orton, tanto contro Mahal abbiamo già visto che riesce a lavorare alla grande. I due hanno praticamente quasi ucciso SmackDown nella scorsa estate quando si sono contesi il titolo WWE.

Degna chiusura, infine per Braun Strowman e soprattutto il suo compagnuccio di coppia Nicholas. Questa scelta della WWE ha diviso praticamente chiunque, impossibile trovare due persone che la pensino esattamente nello stesso modo.

Chi vi scrive deve però ammettere di aver sorriso sinceramente in ogni singolo istante in cui ha visto all'opera il figlioletto di John Cone. E tutto ciò che lo ha riguardato entrerà di diritto nella storia della compagnia e nei video che ci riguarderemo tra 10, 15, 20 anni.

Sì, è stato strano. Sì, ha funzionato. Però rimane il fatto che ha completamente demolito una divisione composta da gente come Sheamus, Cesaro, Seth Rollins, Dean Ambrose, Luke Gallows, Karl Anderson, Scott Dawson, Dash Wilder, Rhyno, Bray Wyatt e i fratelli Hardy.

Riguardate questi nomi, sono tutti coloro che hanno lottato per i titoli di coppia di Raw nell'ultimo anno, se volete contate anche i titoli che hanno conquistato nel corso della carriera. E pensate che, di fatto, sono finiti tutti alle spalle di un bambino, che tra l'altro suo malgrado è andato a falsare tutti i libri di statistica della WWE e del wrestling in generale.

Momento epico o demenziale, dunque? Il problema è che dare la risposta esatta è praticamente impossibile. E lo stesso vale anche per la gestione di Brock Lesnar vs Roman Reigns, John Cena vs Undertaker e uno dei momenti che più mi ha fatto incazzare dalla famosa Royal Rumble del 2015.

Sì, non mi sono dimenticato che Carmella ha incassato la valigetta contro Charlotte. Ma preferisco non pensare anche solo all'eventualità che Asuka abbia interrotto la sua Streak per questo "shocking moment" nella successiva puntata di SmackDown, perché se lo faccio va a finire che spacco tutto.

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