Dirty Deeds - Verità scomode: The Miz, il prossimo perfetto #1 Contender


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Dirty Deeds - Verità scomode: The Miz, il prossimo perfetto #1 Contender

Elimination Chamber è alle porte e, dopo il prossimo incontro nell'infernale struttura di acciaio e plexiglass, scopriremo chi sarà l'avversario di Brock Lesnar a WrestleMania con in palio la cintura di Universal Champion.

E cioè Roman Reigns. Chiarito questo punto (tra l'altro già piuttosto difficile da negare, di per sé), queste puntate di Raw devono servirci a capire chi possa essere il prossimo rivale di Reigns quando sarà finalmente diventato campione e il cielo di New Orleans avrà già salutato il massimo titolo dello show rosso WWE alzato dalle sue tatuate braccia samoane.

E in questo senso lo show andato in onda lunedì scorso da Des Moines, in Iowa, è stato illuminante. I grandi temi della serata sono stati la qualificazione all'Elimination Chamber da parte di questo o quel lottatore (incluso un telefonatissimo scontro tra Bray Wyatt, poveraccio, e Roman Reigns) e l'ennesima puntata del processo di autodistruzione di Jason Jordan.

Che, ripetiamo, se è destinato a diventare heel sta vivendo una costruzione con i fiocchi. Ma tra i vari big che hanno centrato o mancato la qualificazione alla Chamber, chi ha destato le migliori impressioni? Positivo il push che la WWE sta concedendo a Elias, le cui prospettive di diventare un atleta di primo livello già quest'anno sembrano però pochine (e il pestaggio subito da Braun Strowman lo testimonia).

Da sottolineare invece l'ennesima prova maiuscola di un ragazzo che sta sempre più diventando una certezza per questa WWE: The Miz. Non tanto per la vittoria contro Apollo Crews (anch'essa era talmente scontata da rendere quasi banale la disputa dell'incontro), quanto per il suo discorso pronunciato prima dell'inizio del match.

Questo The Miz è l'avversario ideale per chiunque, e lo è ormai da quasi due anni suonati. Riesce ad essere al contempo odioso e incisivo come nessuno. E il fatto di aver imitato Paul Heyman nel momento in cui, per la prima volta, ha messo il mirino su Brock Lesnar è stato la ciliegina sulla torta.

Tutti quanti sappiamo che non sarà il buon Miz ad affrontare la Bestia a WrestleMania (lo farà qualcuno con i capelli più lunghi e unti, i muscoli più pronunciati, il braccio destro più tatuato e una presenza ben più pronunciata della parola "yard" nei propri discorsi al microfono).

Tuttavia, se ci si domandava quale destino avrebbe avuto Roman Reigns una volta superato Lesnar, ebbene il destino sembra già pronto. Questo Miz è l'uomo giusto per affrontare un Reigns campione: è il suo esatto opposto (non è potente, è scaltro e all'occorrenza meschino, è estremamente comunicativo e un gran chiacchierone, è estremamente vigliacco mentre l'altro non si ferma davanti a niente, ama ridere in faccia al nemico mentre l'altro ha sempre la faccia da duro).

E proprio per questo i due funzionano a meraviglia quando si affrontano. Sono riusciti anche a rendere credibile la sconfitta del Big Dog a Raw 25th Anniversary, quando in palio c'era il titolo intercontinentale. C'è anche un precedente, dunque, che suggerisce che The Miz possa lottare all'altezza del Mastino in definitiva rampa di lancio.

E mettergli i bastoni tra le ruote quando davvero conterà. .