APRON RING

Focus on: Randy Orton, campione di indifferenza

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by Federico Gatto

Come fa un campione come lui a passare inosservato in un roster di superstar emergenti? Ecco una possibile risposta.

L'ultimo periodo ci ha consegnato un verdetto chiaro: Randy Orton come campione del mondo di Smackdown crea indifferenza. Che in uno sport spettacolo che si basa sul riscontro del pubblico e ha mille telecamere puntate è anche peggio dell'odio serbato nei confronti di Roman Reigns.

Ma come fa un lottatore come l'Apex Predator a non generare alcuna emozione e passare inosservato in un roster di superstar emergenti e di talento certo, ma che non potrebbero lontanamente essere paragonabili a lui per fama e carriera?

La risposta è semplice e porta il nome di John Cena, che ha involontariamente esaltato ed ingrandito le abilità del Legend Killer e lo ha fatto godere della sua stessa fama poichè coinvolto con lui in rivalità accese.

Nelle quali interpretava sempre il cattivo. Quindi non solo rappresentava l'opposto del supereroe invincibile e buono, ma anche un'alternativa sotto il profilo del lottato.

L'anti Cena per eccellenza.

Ma cosa sarebbe Lex Luthor senza Superman? Un cattivo qualsiasi.

Ecco la situazione di Randy Orton oggi: un onesto ma anonimo personaggio che non è più in grado di emozionare perchè non serve più.

Emozionare e non necessariamente farsi amare, ma scatenare almeno una reazione. Il suo nome si è legato così strettamente ad altri lottatori come Triple H o Daniel Bryan che quando questi non si sono trovati più sulle scene hanno lasciato un vuoto anche nella loro nemesi sul ring.

Quindi il quesito da porsi non è quanto sia scivolato in basso Randy Orton ma bensì uno più profondo e per molti scomodo: è forse stato sopravvalutato nel corso di tutta l'era PG o addirittura l'intera carriera? .

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