APRON RING

Dirty Deeds - Verita' scomode: la primavera piu' stanca di sempre

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by Marco Enzo Venturini

Dopo WrestleMania la WWE sembra lontana da una riorganizzazione. E tra Payback e gli show settimanali sembra tutto un guazzabuglio.

Stanotte è tempo di Payback. E se c'è un commento che possiamo fare, che ci viene dal cuore, è "Meno male".

Già, perché l'impressione è che in casa WWE si debba fare di tutto per disputare questo pay-per-view, metterselo alle spalle e ripartire da altro.

Ma potrebbe non bastare.

Il problema è che dopo WrestleMania sembra regnare sovrana un'incredibile confusione sia a Raw che a SmackDown. Con un'ulteriore aggravante: niente sembra lasciar presagire degli scossoni tra i roster, e men che meno tra i detentori dei vari titoli.

E a farne le spese sono la qualità degli show, il loro livello di interesse e in generale la credibilità dei vari interpreti.

Il main event di lunedì scorso a Raw, molto semplicemente, non era un main event.

Trattavasi dei tre migliori lottatori di cui il roster rosso dispone al momento (fatto salvo Braun Strowman e Roman Reigns, con il secondo giustamente tenuto a riposo) infilati in un incontro che non aveva alcun senso né logica.

Aggiungiamoci poi l'arrivo sul finale di Bray Wyatt e raggiungiamo l'apice del guazzabuglio. Impossibile non chiedersi: ma cosa stanno facendo? Ma perché si picchiano tra di loro? Ma che problemi hanno gli uni contro gli altri? Ma cosa sta succedendo?

Chiaro il motivo dell'origine del corto circuito.

Chris Jericho era sul ring di Kansas City, Missouri, a Raw e doveva promuovere il suo match di Payback contro Kevin Owens. Che è a SmackDown. Anche Bray Wyatt era a Raw, ed era il caso che comparisse prima di un incontro che doveva essere il più atteso di Payback e addirittura valido per il titolo di WWE Champion.

Ma il suo avversario Randy Orton è anche lui a SmackDown, e peraltro il match non varrà nemmeno più per il titolo. In più The Miz, che da WrestleMania non ha avuto il tempo materiale per trovarsi un avversario da quando è arrivato a Raw.

Quello precedente era John Cena, che è a SmackDown (ammesso che ci sia ancora). Inutile parlare del "vero" campione assoluto dello show, il WWE Universal Champion Brock Lesnar: lui ormai è letteralmente scomparso.

Il quadro, se possibile, è pure peggiorato l'indomani a Des Moines, in Iowa, teatro della settimanale puntata di SmackDown.

Piazzare come main event un match valido per il titolo femminile va anche bene, purché sia uno scontro del livello anche psicologico a cui erano arrivate Charlotte e Sasha Banks nello scorso autunno a Raw.

Non un Naomi vs Charlotte a caso. E intendiamoci: non che questo match non fosse importante. Semplicemente non è un match del livello di un main event di SmackDown.

Certo che se poi Randy Orton parla da WWE Champion come se non dovesse nemmeno affrontare Bray Wyatt (tanto sappiamo che lo batterà), Kevin Owens parla da campione degli Stati Uniti come se non dovesse nemmeno affrontare Chris Jericho (tanto sappiamo che lo batterà) e soprattutto iniziamo a intuire che il prossimo avversario per il titolo - il titolo ASSOLUTO - di Randy Orton dopo Jinder Mahal sarà Rusev, beh, capiamo che la primavera che ci aspetta sarà tutt'altro che rose e fiori.

E che di grandissime sorprese possiamo dimenticarci.

E pensare che l'anno scorso a Payback il campione del mondo Roman Reigns sfidava (e batteva, ovvio) AJ Styles, e ce ne lamentavamo.

Non resta altro che aspettare che questa stanca primavera termini il più velocemente possibile...

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