The Prizewriter - Lascia o raddoppia?

Gli ingredienti per la rinascita ci sono, ma si saprà cucinarli?

by Ernesto Bosio
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The Prizewriter - Lascia o raddoppia?
© AEW X/Fair Use

Buongiorno amiche ed amici di WorldWrestling!

Il PrizeWriter è in sella per una nuova scoppiettante edizione che si occuperà dello stato dell’arte della AEW. Un nuovo, minuzioso approfondimento dopo quello che potete leggere sulle pagine di 'GenerationSport.it', concentrato sulla guerra intestina tra Elite e Team AEW.

Gli ultimi eventi vedono prima Double or Nothing, che non è un brutto ppv, ma è davvero la sagra dell’eccesso.

Il troppo che stroppia 

Troppi sono i match, un problema atavico che chi è nella stanza dei bottoni, al solito, pare proprio non ci senta da quell’orecchio…

E poi ecco la fiera dell'overbooking

Nessuno, e dico nessuno, è un risultato pulito o un match combattuto con onore dai partecipanti, senza orpelli narrativi. Il focus non è mai sulla contesa atletica.

La stessa federazione, che dovrebbe essere quella del Wrestling, invece pare imitare il peggio della rivale. 

Problemi match per match 

Partiamo dal primo match, e abbiamo subito una marea di interferenze, con i 3 scagnozzi del Kingdom che al solito fanno la figura degli sciocchini, cacciati dall’arbitro, vero leit motif della serata, e ci lasciano perlomeno un risultato congruo, con la disfatta della invereconda stable, e per fortuna quel jobber di Roddy lontano da un titolo singolo, ed il trionfo di Ospreay che diventa il terzo campione (ahi, Adam Copeland) secondario solo per modo di dire…

Da segnalare il continuo dell’impresa: affossiamo sempre più l’Undisputed. Una vera sciagura quella occorsa dal momento della sua formazione, un naufragio collettivo che ha recato solo danno a tutti i partecipanti. Da Roderick Strong che era finalmente diventato interessante, con il nuovo personaggio del malato immaginario, ed ora è di nuovo l’inguardabile buco nero di carisma; a Wardlow che è stato addirittura degradato di livello, e ora ha lo status dell’animale domestico che manco Luchasaurus; sino a Cole che parla parla, ma del diavolo ha solo le corna.

Cosa fare quindi? Invece che fargli sfogare la sua frustrazione sul gruppo di perdenti che capitana, si sceglie di usarlo come agnello sacrificale per il ritorno outtanowhere di MJF, facendo la figura del cretino. Un Maxwell tornato nel tripudio generale, ma in modo a mio avviso troppo affrettato, in una nuova versione badass, con un look da Triple H primi duemila, che pare subito volere voltare pagina, ma senza alcun riguardo per tutto ciò che è stata questa tremenda faida del Devil.

Un MJF che abbandona il suo vestiario da aristocratico, abbandona l’ammiccare al pubblico degli ultimi tempi, il kangaroo kick, e giura amore alla federazione dalla quale è emerso da solo!

Un buon promo, l’avesse fatto chiunque, ma non se fatto da lui.

MJF, il più cristallino talento al mic, lui capace di tenere tutt@ appes@ a un filo, autore di momenti esilaranti e intensissimi, con sparate incredibili, stavolta pare proprio fuori forma per i suoi standard. Non dice nulla di eclatante, e ho paura di vederlo un po’ nerfato in questa versione, perdendo quella unicità che lo aveva portato a essere tifatissimo anche da heel fine e infingardo, ossia lo scumabg. Vedremo cosa riserverà il suo ritorno in futuro, consci che lui da solo vale sempre l’accensione della televisione, ed è il patrimonio homemade più grande della AEW.

Va beh, chiudiamo la abbondante parentesi, secondo match, giustamente vince la BBG in quello che tecnicamente è per me il motn, e raccoglie anche il mio pop di serata con il rientro di Juice, che ovviamente regala una  vittoria di interferenza ai suoi!

Terzo match per il Women’s title, buono, ma anche qui influiscono e di brutto Luther e Mariah, in procinto di sventolare bandiera bianca per la sua signora… Eventualità poi sventata…

Trent vs Cassidy finisce in modo sbagliato(non sarà l’unico), di nuovo, con una vittoria di rapina di Cass che non  serve a nessuno. Altro risultato sporco, e siamo a metà serata.

No comment sul “match” valevole il titolo per il mondo… Che comunque conferma tutti gli errori della serata. PS. Sopprimete Jericho.

Abbiamo poi un MOX vs Takeshita davvero brutto, con il neo campione NJPW in una stanca creativa preoccupante, che adesso deve combattere tutte le sere da underdog infortunato, quando è ovvio che dovrebbe essere lo psicopatico per eccellenza. Match volutamente limitato,  e che essendo un eliminator match poteva finire solo con la vittoria di The Alpha, ed invece finisce con l’inutile conferma di un Moxley a mezzo sevizio, stile super eroe della resistenza. Forse il peggiore match della serata. Anche qui rovinato dall’overbooking più sfrenato ed innecessario.

Andiamo al match Copeland vs Black, TNT championship, disastro della serata, non nello svolgimento ma nelle conseguenze,

  1. Perché vince il veterano che nulla si fa della vittoria umiliando la nuova leva.
  2. Perché viene ridicolizzata per l’ennesima volta una stable intera, dal potenziale abnorme, da un vecchio e suo nonno ritirato. Cosa ha fatto di male il povero Black?
  3. Perché l’unica cosa sensata per un trionfo di Cope e l’evoluzione del suo character, che puzza di muffa, ossia il tradimento dei discepoli di Black, viene teaserato e poi non ha un seguito.
  4. Ciliegina sulla torta marrone, ma non al cioccolato, perchè il vincitore è talmente intento a strafare, lanciandosi in modo osceno dalla gabbia, che si frantuma un tibia dovendo abdicare al titolo, rendendo ancor più sanguinoso il sacrificio del suo rivale. Un job mai eh Adam?

Arriviamo poi ai tre main event.

Il primo è senza dubbio il migliore. Una prova di forza e resistenza fra Mercedes e Willow, la GOAT che giustamente si prende subito il titolo, e diventa immediatamente la star che la divisione femminile abbisognava di avere. La NBT sempre più nella sua parabola da underdog, che deve capitolare due volte: alla tenacia della CEO, ed al tradimento della sua partner, in quella che è la già scritta e meritatissima ascesa verso il cielo per questa meravigliosa performer. Anche qui però match e post assolutamente non puliti e scevri di sovrabooking.

Swerve vs Christian è ovviamente la sagra del casino, ma comunque non male, e per ovvia fortuna ad emergere dalle nebbie vincitore è il nostro overissimo campione. Dopo mille interferenze e colpi di scena.

Andando poi a concludere le 4 e mezza (!!) ore col violento e barocco tripudio di main  event Anarchy In The Arena, almeno vinto dai salvatori di baracca e burattini (solo Tony Khan potrebbe bookarsi come il face della situa...).

PS: solo io odio visceralmente i match combattuti con un sottofondo musicale? Io riesco solo a skippare questi momenti cringissimi.

Superfluo

Un evento che vede al suo interno già solo il main event, ed il Barbed Wire Steel Cage Match, dovrebbe avere la pena di essere pulito nella sua esecuzione proprio per fare risaltare questi due momenti topici, e non di diventare un casino così grande che non li fa neanche svettare, ed alla fine ti sconvolge, ma nel senso di affatica.

Potevano senza patemi essere esclusi almeno due/tre match, Mox Takeshita/trios, ed andavano tassativamente esclusi il rematch fra Cassidy e Trent e la schifezza “per il mondo”.

Che puntata!

Comunque l’interesse era rimasto in alto per la puntata successiva di Dynamite, ove si sarebbe deciso il destino delle molte questioni in sospeso, e questa è stata incredibilmente positiva!

Monè changes everything.

Swerve che non ti stanchi mai di vederlo spaccare i qli.

Callis strepitoso, con Trent finalmente allineato ed in una ottima crescita.

Stat on fire, con un turn più che azzeccato.

La Elite semplicemente meravigliosa: Perry lanciatissimo dopo il pin a Bryan, che (con un anno di ritardo) ha finalmente trovato una dimensione; Okada che è un top act, davvero Rainmaker; i Bucks che si consacrano come personaggi oltre che wrestler. Stable migliore da tanto tempo. Almeno da quando la Bloodline aveva senso (ciao Sami), e non mi spavento di definire quella meglio concepita e gestita della storia della AEW. Che per quante ne ha avute, non ha fatto storia  per la loro gestione.

Il Gauntlet Match nel main event poi clamoroso!

Mi ha fatto esultare come non mai.

Risultato assurdo: vince Will proprio ora che aveva appena vinto il titolo internzionale, e avevi tre campioni secondari al livello dei mondiali( con un editoriale che sognavo di scrivere ma ora non potrà più vedere la luce)

Basta procrastinare

Era il momento di servire a noi fans l’intreccio più intrigante possibile. Ritengo un cancro del wrestling attuale questo bisogno di conservare, onde rischiare poi di perderle per vari infortuni e vicissitudini, le sfide migliori solo per i palcoscenici migliori, fornendoci continuamente contese di secondo piano, con risultato prevedibile.

Al diavolo la transizione!

È come se tu potessi fare Inter-Juve (ed il wrestling essendo fictional può), ed invece preferisci Frosinone-Juve perché non vuoi sprecare il dream match per un ppv secondario…

Colta al balzo anche la carenza di starpower della New Japan, trasferitosi tutto in AEW. Ecco la sfida fra quella che fino a qualche mese fa era l’icona della fed giapponese, per regalare comunque vibes da sfida impossibile.

Come si scrive un face

Due face esagerati, i top a livello mondiale attuale. In una federazione che ha capito come si scrivono i face. Ecco esattamente al contrario di come si scrive Cody. Furbi, scaltri, spietati. Swerve rimane lo psicopatico pronto a tutto, anche le gesta più violente ed atroci, per raggiungere le vette. Ogni suo match è imperdibile in quanto imprevedibile, dal punto di vista tecnico aggiunge sempre qualcosa di nuovo, con un repertorio vastissimo, diventando sempre più iconico con le taunt e lo stile… Non si riesce proprio a staccare gli occhi dallo schermo. E pensare che qualche hater dice che il suo regno è un fallimento... E poi c’è Ospreay, il migliore al mondo, il top face, ma in una stable heel. Usa manovre pericolosissime ed è sempre in ballo la sua integrità, fra i demoni che Callis gli sussurra all’orecchio.

Due personaggi poliedrici e tridimensionali che eroe americano senza macchia e senza paura, levati.

E non commettete l’errore appena commesso dai rivali, che sia title vs title, per una posta in palio che sia per entrambi, e che ci possa regalare un Undisputed Champion, a meno di un pareggio che comunque ci starebbe di brutto.

All’orizzonte poi i due Tornei dedicati alla dinastia Hart. Finalmente nel wrestling mondiale si è capito che le competizioni devono valer qualcosa , come anche il KOTR ci ha spiegato… Con vista sul main event dei main event ad All In London. Qualcuno ha detto MJF?

Rinascita?

Bello leggere ancora che in AEW non si programma… Tutte le divisioni ed i rispettivi campioni/campionesse sono caldissim@, si può dire che siamo nella nuova età dell’oro!

Con un trascinatore come MJF che torna, la nuova Elite a mostrare la propria grandezza, un dream match all’orizzonte e la GOAT che ci meraviglia della sua presenza.

Possiamo stare tranquill@?

Teoricamente sì, sempre che le stupidate di Khan, o la coazione a ripetersi dei soliti errori (vedasi DON) non rovinino tutto, di nuovo… 

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