The Prizewriter - WWE Draft, l'analisi dello stato di Raw e SmackDown

Nel cimentarsi all'ingrata opera la speranza di risultare migliore di Booker T...

by Ernesto Bosio
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The Prizewriter - WWE Draft, l'analisi dello stato di Raw e SmackDown
© WWE / Fair Use

WorldWrestling fans: benritrovat@ per un nuovo numero del PrizeWriter che, nel bisogno di dare sempre e comunque la propria tagliente opinione, si occuperà dell’ultimo Draft targato WWE.

Lo farò consapevole di quanto questa fatica possibilmente risulterà un mero esercizio di stile, data la così manchevole importanza del tutto, anche on screen.

Non mi soffermerò, causa nausea, ad elencare perché questo format non funzioni più dato che, negli ultimi 10 anni circa, i problemi sono stati sempre gli stessi, e già qualche editoriale fa ho smesso di ricordarli

Visto che l’edizione di quest’anno ha visto solo movimenti minori, e dato che, a mio modo giustamente, si è scelto di confermare i campioni, e mantenere l’ossatura dei roster (anche forse sin troppo) la seguente si prospetta come un’opera da vero nerd del wrestling, a commentare trasferimenti disperati nella speranza di salvare il salvabile, ci si arrovellerà a trovare prospettive possibili. Meraviglia!

Come di consueto andiamo con la lista dei soli nomi nuovi per ogni show:

RAW

  • (Sheamus)
  • Bron Breakker
  • Alba e Isla
  • Kiana James
  • DMG Ctrl
  • Ilja Dragunov
  • Lyria Valkyrie
  • LWO
  • Testament
  • (Braun Strowman)
  • Dijak
  • New Catch Republic

Nello show del lunedì, come sempre, sembra arrivare la roba migliore, ma se una volta con i fichi secchi SmackDown riusciva sempre a scalzare il flagship broadcast, da ormai un po’ di tempo crudo lo ha scalzato come show più godibile della compagnia.

Un bell'upgrade per la divisione

La prima necessità alla corte di Adam Pearce era quella di rimpolpare la categoria femminile.

Questa era basata sul dominio assoluto di Rhea, con Liv Becky e Nia (bye bye) come sole contraltari, mentre Raquel è alle prese con i suoi problemi dermatologici e gli altri nomi sono meramente di contorno.

Ed infatti via due team di jobber a parità di numero sono arrivate le DMG ctrl, che ovviamente testa a testa superano in talento ognuna delle partenti.

La stable in questa formazione giapponese ha un potenziale enorme, e mi auguro che, portando il proprio colore e la propria perfidia, possa trovarsi a dominare la divisione anche qui, fornendoci numerose sfide ad alto tasso tecnico.

Fra le neoarrivate ecco un’accoppiata dal grande potenziale inespresso. Alba, che è una delle wrestler migliori della compagnia, ed invece vivacchia nel low carding; ed un personaggio telegenico come Isla. Più o meno dark le due scozzesi meritano di ritagliarsi più spazio nelle tre ore dello show rosso.

Non seguo NXT, ma leggo e sento ottime cose sull’allieva di Becky: Lyra, ex campionessa e ci si augura Next Big Yhing…

 A rimpolpare la categoria stable/di coppia, che ora vanta due titoli per brand, sono arrivati il Testament, l’LWO e soprattutto i New Catch Republic. Mentre salutano i DIY, dolorosamente mal impiegati, e il nostro povero Vinci , a spezzare così, senza cerimonie, e booking di senso, l’Imperium, senza neanche la possibilità di rifarsi da tradimento ed esclusione patiti per mano di Kaiser.

Qualità, ma non troppa

Per i seguaci di Kross il passaggio alle 3 ore potrebbe giovare, essendo loro un team che necessita non solo di spazio lottato, ma anche televisivo, per ampliare la propria aura oscura e distruttiva sinora solo paventata… L’LWO riesce sempre nell’impresa di risultare inutile in ogni sua mossa, ed ora vedrà impiegati nella ennesima faida intestina Carlito e Rey, circa 100 anni in due, ma interesse 0, come nel vedere ancora contrapposti padre e figlio. Wilde e Del Toro sono un buonissimo team anche se con zero prospettive di vittoria, Zelina una bella manager, anche capace di combattere qualche buon match, ma questa ammucchiata è patetica…

Per fortuna che c'è la NCR, team meraviglioso, forse il migliore in federazione per abilita e futuribilità, ma anche potenziale materiale da futuro main eventing in singolo. Fa paura pensare a che fine stiano facendo Gargano e Ciampa ... quindi mai stare troppo sicur@.

Pensare ad un loro match coi Creeds è da pelle d’oca e mia auguro che il futuro della categoria sia basato su questi 4 giovani, il resto numericamente c ’è ma come qualità non che sia molto alta…

Usati più che sicuri

Andando in singolo anche se non si è sicuro mossa la zona main event  un po’ di nomi sono arrivati.

Sheamus, destinato ad un Finish the Story, questa meritata, che lo porterebbe a diventare Grand Slam Champion.

Si aggiungono alla folta rappresentanza di meat (Ivar e Bronson) un Braun destinato a fare il Big Show della situazione - se non dovesse arrivare un certo zietto -; Dijak ottimo wrestler ma in serio pericolo sticaxxi e Karrion, ancora in cerca di autore dopo i promettenti esordi ad NXT ed i molteplici fallimenti nel main roster.

Largo ai giovani!

Ma fra i neoarrivati spiccano fra tutti i più promettenti prescelti del roster di sviluppo. Ben due colpi da 90: Bron e Ilja. Il primo sogno bagnato degli amanti del wrestling made in Stamford, omone grade e grosso, che pare destinato ad essere la vera next big thing; l’altro un performer sin troppo bravo per essere vero. Destinato ad ingolosire i palati di ogni purista.

Se pensiamo ai possibili incroci con la creme de la creme del lunedì (Gunther Gable Zayn Rollins Balor Sheamus Punk Drew) solo acquolina…

Peccato che ci ritroviamo con due indegni midcarder a contendersi quel titolo sempre più di serie b…

SMACKDOWN

  • Carmelo Hayes
  • Nia Jax
  • Andrade 
  • Baron Corbin
  • Shinsuke Nakamura
  • Blair Davenport
  • Giovanni Vinci
  • Apollo Crews
  • Tegan Nox
  • Diy
  • Chelsea w. Piper
  • Indy w. Candice

A SmackDown la presenza della Bloodline e di un’ora in meno ci toglie dall’impellenza di pensare a fare del wrestling. A rimpolpare il roster infatti i neo arrivati interessanti sono pochissimi.

All'ombra della Bloodline

Partendo dalla divisione femminile quella non se la passa affatto male come nomi. Charlotte (che abbiamo visto qui l’ultima volta e si ricongiungerebbe con il maritino), Bayley, Jade, Bianca, Tiffany ed ora anche Nia.

I team di jobber possono regalare delll’entertainment, e poco più , ma pare che qua si voglia portare il grosso della divisione tag.

Mentre Blair Devenport solita incognita. Anche lei non conosco, ma ne ho sentito parlare bene.

Accenderò un lumino per la fantastica Tegan, sempre più che sprecata.

Andiamo alla categoria tag dove basta avere i DIY e la categoria è fatta, potendo questi tirare fuori capolavori anche da soli.

Comunque Street Profits, Good Brothers e Pretty Deadly sono di buona qualità.

Andiamo poi ai singoli, dove c’è curiosità per un Baron Corbin che molti danno per rinato ad NXT e vedremo in chissà quale reincarnazione, l’usato sicuro Shinsuke Nakamura, Andrade si spera slegato da ogni grana messicana e possibilitato di esprimere il suo gran wrestling e la nuova star Melo, che ha dato subito assaggio del potenziale e della considerazione di cui nutre sfidando subito il buon Cody nel main event.

Main eventer cercasi

Il midcard uppercarding è popolatissimo, ciò che invece latita è il main eventing, ucciso dal regno di Roman Reigns ed ora appannaggio di Cody Rhodes, e di chi si tenterà per l’occasione di elevare al suo livello…

Due roster equilibrati, anche se uno SmackDown decisamente più scarno. Il materiale per fare bene c’è, anche per costruire qualcosa di nuovo, con l'uscita di scena di Rock e Roman, e le condizioni precarie di CM Punk, Seth Rollins e Drew McIntyre ce ne sarebbe un gran bisogno.

Basta solo che ce ne sia la volontà e non si vada, per essere gentili, "a naso" come troppo spesso, anche se ora nessun@ pare più farci caso, la federazione ci ha abituato…

Draft Smackdown Booker T
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