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TRASH TO HELL, Il peggio del wrestling #5 - An excellent beginning

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by Simone Antonino

Un po' di ottimismo in questa rubrica: non tutti gli atleti con gimmick orribili sono irrecuperabili, si può recuperare...ecco alcuni esempi eclatanti

Buongiorno e benvenuti a tutti alla rubrica “Trash To Hell - Il peggio del wrestling”, curata dal vostro SimoneSian! Abbiamo già parlato di wrestling pessimi e gimmick inutili, ma oggi porteremo un po' di ottimismo in questo sito: a volte, se si ha veramente tanto talento, dalle gimmick di merda se ne può uscire alla grande.

Ecco una lista di atleti che, nonostante un periodo completamente ridicolo, alla fine ce l'hanno comunque fatta a scrollarsi da dosso lo schifo ed andare avanti...diventando qualcun altro!

1991: in WCW l'inutile team dei Master Blasters si scioglie, ma uno dei suoi membri (Steel, quello col crestone arancione) decide di non arrendersi e debutta con una nuova gimmick...Oz! Sì ragazzi, è lui, il Mago di Oz.

Ed il suo manager chi è? Ma ovviamente Merlin The Wizard. Il perchè Mago Merlino debba accompagnare Oz non me lo spiego tutt'ora, comunque Oz è un maghetto biondo, con tunica verde, barba visibilmente finta che poi toglie prima del match e capelli argentati.

Ma il vero problema è che ora è un Hall Of Famer. Iniziando la sua carriera come molti altri, dal fondo, viene anche pushato per un po', poi inizia a perdere contro chiunque e viene dimenticato senza troppi problemi.

Strano! Dopo alcune settimane il wrestler in questione decide di tornare con il ring name di Vinnie Vegas, mafioso divertente (lo so che è leggermente un controsenso, ma non so che farci). Altra gimmick ridicola, ma decisamente migliore della precedente.

Dopo questo, chissà per quale incapibile motivo, decide di abbandonare la WCW e spostarsi in WWE, debuttando come la guardia del corpo di Shawn Michaels: Diesel. Un bel salto di qualità per il buon Kevin Nash!

1995: sicuramente tra i miei preferiti.

Jerry “The King” Lawler, durante una faida contro Bret Hart, ci presenta il suo nuovo dentista: Isaac Yankeem! Il gigante biondo si perde in siparietti divertenti in cui tortura i suoi pazienti con un ghigno che ora è nella mente di tutti, ma che allora era forse ancora più spaventoso, però sul ring non ne vince una.

Dopo aver perso anche durante il suo esordio (cosa che accade raramente, se non fai proprio schifo schifo) contro Hart ed una rivalità a senso unico, in cui Bret ha praticamente sempre la meglio, il dentista viene rilegato al ruolo di jobber e viene massacrato da Ultimate Warrior, Marc Mero, Jake Roberts e The Undertaker.

Dopo questa gimmick, Isaac decide di restare in WWE per sfottere l'ex Mago di Oz, ormai diventato Diesel, dando vita a “Fake Diesel”, ma tutti riconoscono il dentista e questo inizia a prendersele anche stavolta.

Il gigante allora si innervosisce e decide di andare direttamente da Satana per farsi aiutare, tornando l'anno successivo per dare questa volta filo da torcere al già famosissimo Undertaker, svelandogli di essere suo fratello.

Già, Yankeem è proprio Kane. E la cosa mi mette tanta allegria. Bambini, fate bene ad avere paura del vostro dentista, fra un paio di anni potrebbe diventare una mostro grande e rosso...o, peggio ancora, il vostro Presidente.

Colgo l'occasione per fare gli auguri a Kane per la sua campagna elettorale, sperando che non si metta ad incendiare case o torturare bimbi cariati.

1995: dalla WCW un aristocratico franco-canadese piuttosto arrogante ed effeminato, con cappottino blu e bottiglietta spray alla mano per non rischiare di sporcarsi troppo e non potersi pulire.

Effeminato sì, ma intanto il nobiluomo arriva ogni settimana accompagnato da una nuova ragazza. Il signorotto ha alcune rivalità da midcarder e viene anche abbastanza lanciato, fino ad arrivare al titolo Intercontinentale.

L'alleanza con la sua manager Sable finisce in tragedia, con il principino che inizia forse a stufarsi delle regole e la attacca, scatenando l'ira del marito Marc Mero. La voglia di portare avanti la casata però non è più la stessa, mentre quella di comandare rimane.

Ed è per questo che, ben presto, il nobile si trasforma nel Re...il Re dei Re. Il suo nome? Hunter Hearst Helmsley! La “tripla H” rimane, il periodo della trasgressione più assoluta prende il nome di “generazione DX”, poi si torna ai piani alti, prima come main eventer e poi come Boss assoluto.

1996: l'Intercontinental Champion Ahmed Johnson sta combattendo un tag team match ed un gladiatore di colore lo aggredisce, infortunandolo ed obbligandolo a lasciare vacante la cintura.

Il nome del gladiatore, che si presenta sul ring con tanto di armatura ed elmo blu e nere, è Faaroq Asad. Parte un torneo per decretare il nuovo campione, Faaroq arriva in finale e...PERDE! Marc Mero diventa campione, Asad diventa inutile e cambia gimmick.

Dopo un periodo nei Nation Of Domination incontra JBL, fonda gli APA e diventa colui che ancora oggi conosciamo: Ron Simmons. Credo che se ora vedesse il suo esordio il suo commento sarebbe più o meno...DAAAAAAMN!

2002: D-Von Dudley si fa prete.

Ve lo dico così perchè la vera notizia non è questa, e quindi già potete immaginare. Per la prima volta i Dudley Boyz si dividono e, mentre Bubba Ray resta il solito Bubba Ray a Raw, a SmackDown fa il suo esordio Reverend D-Von, un prete che predica non tanto bene e sicuramente razzola male.

Il Don però non è solo, ma è accompagnato da un enorme diacono che va in giro tra il pubblico e spaventa i fedeli per farsi dare più soldi e che più volte fa vincere i match al suo amico, soprattutto contro Randy Orton e Triple H.

Il diacono però inizia ad avere manie di protagonismo e, dopo vari litigi, decide di unirsi ai nemici ed entrare nell'Evolution. Questa è la fine di Deacon Bautista, la nascita di “The Animal”.

Però era divertente vedere il bestione comandato da un prete, e ancora di più vedere D-Von predicare sedendosi dietro a quei tavoli che fino a pochi mesi prima spaccava addosso agli avversari.

2005: quello di cui voglio parlare ora non è un esordiente, ma un atleta che aveva bisogno di una rispolverata.

A Raw fa il suo esordio Kerwin White, volto da anni conosciuto dal pubblico WWE, ma che decide di rinnegare le proprie origini ispaniche e si spaccia per un golfista inglese razzista di alta classe. Caro Chavito, non ti crede nessuno! Chavo Guerrero inizia una rivalità con quel nigga di Shelton Benjamin, ma al suo fianco gli fa da caddie e guardia del corpo un altro grande esordiente: Nick Nemeth.

I più esperti lo avranno già capito. La gimmick viene ben presto abbandonata e il caddie decide di diventare una cheerleader, ma proprio quando le cose sembrano non poter peggiorare...diventa Dolph Ziggler. Non vorrei essere cattivo, ma penso che Dolph vincesse più spesso con la Spirit Squad che ora.

2006: tutti ricordiamo la “sexy professoressa” Michelle McCool, ma pochi ricordano chi erano i suoi studentelli.

Accompagnati da Michelle, fanno il loro esordio Idol Stevens e KC James. I due arrivano addirittura a lottare per i titoli di coppia contro Paul London e Bryan Kendrick, dopo aver sconfitto Rikishi e Scotty 2 Hotty grazie agli interventi della loro prof, ma perdono e spariscono.

James...nulla, non serve a nulla e mai servirà. Pochi ricordano però che la prof ha fatto probabilmente un ottimo lavoro, perchè Stevens diventa un Intellettuale e torna qualche anno dopo in WWE come “il Santone” Damien Sandow.

2007: Jesse e Festus. Non voglio dire molto, credo che lo ricordiate voi tutti quel cretino che stava immobile e poi, al suono della campanella, impazziva ed iniziava a menare chiunque.

Ecco, oggi è Luke Gallows. Lo sapevate? Sono felice per voi. Non lo sapevate? Non credo vi cambi la vita, ma dovevo ricordarlo tra le ex gimmick stupide, per forza. Ricordiamo anche che Gallows, l'anno precedente, aveva interpretato il “falso Kane”, era stato malmenato dal vero Kane e poi rispedito subito in OVW.

Jesse, invece, fece ancora qualche match in WWE con la gimmick del rapper Slam Master J, che riuscì a farsi rifiutare pure dai Cryme Time, lottò in team con Jimmy Wang Yang per un paio di volte e poi sparì dalla circolazione.

Che grande perdita!

2010: anche qua ho poco da aggiungere, ma vorrei solo ricordare i due membri che sembravano i più inutili dei Nexus e vantarmi leggermente.

Io ho sempre creduto in Skip Sheffield (rookie di William Regal) e, soprattutto, in quel ciccione inutile e bulleggiato da tutti di nome Husky Harris (rookie di Cody Rhodes). Skip si infortunò e tornò alcuni mesi dopo come Ryback, mentre Harris era lo scarsone del gruppo, preso in giro da chiunque e bulleggiato dagli altri (tra i quali Heath Slater e Justin Gabriel, giusto per far capire a che grandi livelli sono arrivati tutti).

Husky venne fatto a pezzi da Randy Orton ed ancora ora prova rancore, soprattutto dopo aver visto lo stesso Randy sottrargli il titolo WWE e bruciargli casa e sorella. FOLLOW THE NEXUS!

Questo numero termina qua, una saluto dal vostro SimoneSian.

Ci sentiamo alla prossima edizione di Trash To Hell, solo qui, su worldwrestling.it .

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