Queen Of Moonsault - Seth Rollins: lo scudo che ha protetto tutti noi

Il Visionary è stata una parte importantissima della WWE negli ultimi anni e a WrestleMania ci ha regalato una grande prestazione su tutti i fronti facendoci commuovere e amare ancora di più il professional wrestling

by Rachele Gagliardi
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Queen Of Moonsault - Seth Rollins: lo scudo che ha protetto tutti noi
© WWE YouTube/Fair Use

WrestleMania XL ce la siamo lasciata alle spalle e non possiamo di certo dire che sia stata un incubo, cioè, più o meno, è stata sicuramente un’incubo americano, ma per il resto è stato un sogno ad occhi aperti da cui nessuno di noi avrebbe mai voluto svegliarsi, e devo ammettere che mi ha un po’ fatta commuovere perché erano anni che non provavo quella sensazione di amore verso il professional wrestling, per la precisione da quando avevo 8 anni e guardavo i miei idoli lottare e darsi battaglia al microfono, e ora che ne ho (quasi) 29, è stato davvero bello tornare bambina per due serate.

Oggi però non sono qui per parlarvi di tutto l’evento, che io comunque ho promosso, ma perché mi premeva elogiare, e uso direttamente questa parola perché davvero non posso dire altro, uno dei miei wrestler preferiti in assoluto: Seth Rollins.

Quell’uomo ha combattuto in entrambe le serate in due match massacranti, con un mezzo infortunio al ginocchio (perché sicuramente al 100% non lo è ancora) e si è sacrificato per permettere ad un collega di finire la sua storia e ai fan di godersi uno spettacolo unico che ci ricorderemo per tutta la vita. 

Il nostro World Heavyweight Champion

Prima di parlare di ciò che è accaduto allo Showcase of the Immortals, mi preme spendere due parole sul regno da WWE World Heavyweight Champion di Seth Rollins perché io l’ho trovato meraviglioso.

Ovviamente quando hanno annunciato la nascita (o il ritorno) della cintura, aveva il suo nome scritto sopra ovunque, anche perché soprattutto dalla pandemia in poi, è stato uno dei protagonisti assoluti di Raw non mancando praticamente mai e lavorando davvero duramente per la federazione, come ha sempre fatto. Inoltre non c’era davvero persona migliore per “inaugurare” tale cintura, e quando l’ha vinta per me è stato un momento davvero fantastico e sapevo che ci avrebbe regalato un ottimo regno.

Sapete quante volte ha difeso quel titolo? 62. Sì avete letto bene, 62 difese titolate in 316 giorni come campione, tra eventi televisivi e dal vivo. È un numero pazzesco considerando anche che lo ha difeso contro atleti di talento del calibro di Drew McIntyre, Shinsuke Nakamura, Bron Breakker, Finn Bálor e così via. L’etica, la passione e l’amore che quest’uomo mette in questo business, sono inarrivabili davvero, e sono molto fiera di lui.

La Road to WrestleMania

Una volta che ci siamo lasciati alle spalle i primi mesi da campione del Visionary, è bene andare a parlare della sua Road to WrestleMania, che ha avuto un intoppo importante: un infortunio al ginocchio. In quel momento un po’ ho tremato lo ammetto, perché pensavo che potesse andare a rovinargli il main event di WrestleMania che tanto si meritava e che stava per andarsi a prendere con CM Punk, e un po’ è stato così, perché poi anche l’atleta di Chicago si è infortunato e il loro match in singolo per il titolo non si è più fatto, ma per fortuna una soluzione diversa è stata trovata. Quando Seth è salito sul ring a Raw per parlare dell’infortunio, che si è procurato tra l’altro durante una difesa titolata la settimana prima contro Jinder Mahal, vederlo con gli occhi lucidi mi ha spezzato il cuore, ma sentire la sua positività nelle sue parole mi ha rincuorata e ho sperato tanto che potesse farcela per aprile e così è stato.

Non avendo più l’opportunità di continuare a costruire una faida uno contro uno con CM Punk, la WWE ha virato verso altro, facendo incrociare la sua faida titolata con Drew McIntyre, il suo nuovo sfidante trovato, con quella dello scozzese con CM Punk perché è stato lui ad infortunarlo, e poi quella tra Seth Rollins e Drew McIntyre con quella di Cody Rhodes che nel frattempo se la stava vedendo con la Bloodline. Sì, sembra Beautiful, ma proprio come il nome della Soap Opera, è qualcuno di estremamente bellissimo.

Parlando di Seth Rollins che si immischia negli affari di Cody Rhodes e la Bloodline, semplicemente è perfetto perché abbiamo visto come nonostante tra lui e l’American Nightmare ci sia stata una faida importante al suo ritorno in WWE, il desiderio del Visionario di veder fallire Roman Reigns è più grande dell’astio che può aver provato per Cody, tanto che si propone di essere il suo scudo, una parola non usata a caso, ma ne parliamo più avanti. Mentre dal lato Drew McIntyre, oltre al fatto che c’è di mezzo il titolo nella loro faida, lo scozzese lo punzecchia perché troppo coinvolto nelle questioni della Bloodline che lui ritiene una distrazione per il suo avversario, una distrazione che segnerà la sua fine come campione secondo lui. In effetti…

WrestleMania XL: tra poesia e cinema

Arriviamo ora a WrestleMania, il capitolo finale di tutto. Nella prima serata infatti, purtroppo Cody Rhodes e Seth Rollins perdono contro Roman Reigns e The Rock, ma nonostante questo lo stesso Visionario si dimostra davvero lo scudo dell’American Nightmare, come quando lo trascina via per non fargli prendere una Spear dal Tribal Chief che poi becca il suo partner. Eh vabbè, niente vittoria e ora il match del giorno dopo è Bloodline Rules, ci sta, ma non ci perdiamo d’animo.

Arrivati alla seconda serata, Seth Rollins è visibilmente stanco e provato, ma apre comunque lo show insieme a Drew McIntyre in un match con in palio il World Heavyweight Championship. La contesa non dura molto, mi aspettavo qualcosina di più, più sui 15 minuti che non sui 10, ma è un massacro a suon di finisher e schienamenti evitati, e io ho adorato. Il pubblico si fa sentire, i due portano là fuori tutti quello che hanno e alla fine, come avevo pronosticato con me stessa, Drew McIntyre vince. Non fraintendetemi, penso fosse il risultato giusto, però un po’ mi è dispiaciuto per Seth in quanto sua fan. In ogni caso, si è dimostrato ancora una volta un grande professionista quando fuori dal ring, in piedi e dolorante, dice a Drew di godersi il suo momento perché se l’è meritato, anche se quel momento poco dopo viene rovinato da CM Punk che lo attacca dopo che lo scozzese si è vantato troppo di fronte a lui della sua impresa, costandogli così il titolo per via dell’incasso improvviso del MITB di Damian Priest. E così Drew McIntyre si lascia accecare dal suo odio per CM Punk perdendo la cintura come aveva detto a Seth Rollins che l’avrebbe persa perché si stava facendo accecare dal suo odio per Roman Reigns. Poesia.

Più tardi nella stessa sera, siamo al main event tra Cody Rhodes e Roman Reigns per il titolo indiscusso WWE, e dopo qualche minuto di lotta tra i due, inizia l’overbooking, ma non quello brutto, quello bello che ci piace, che fa arrivare la Bloodline e poi John Cena e poi The Undertaker… ma la parte più bella e più importante è una: la chiusura del cerchio dello Shield. Infatti parte la theme song della stable, Seth Rollins arriva dietro The Rock vestito come quando era nello Shield, con la sedia in mano pronto a colpirlo, ma il Tribal Chief gli assesta in corsa un Superman Punch e sul ring rimangono The Rock e poi The Undertaker che lo atterra. Quando il ring è pulito, ci sono Cody Rhodes e Seth Rollins che si stanno rialzando, ma Roman Reigns recupera la sedia e ora ha la possibilità di dare una sediata poderosa a Cody Rhodes e vincere un altro main event di WrestleMania e continuare il suo regno del terrore, ma no. Roman Reigns guarda Seth Rollins rialzarsi e lo colpisce alla schiena con la sedia esattamente come lui aveva fatto con Roman quando ha tradito tutto lo Shield. Seth cade in avanti e abbraccia la corda inferiore come aveva fatto il suo amico al tempo, diventa lo scudo di Cody Rhodes ancora una volta e pochi istanti dopo l’American Nightmare finisce la sua storia sconfiggendo Roman Reigns e vincendo il titolo. Seth è dolorante, in lacrime, non ce la fa più, ma ha ancora un po’ di forza per stringere la mano a Cody Rhodes che lo ringrazia per averlo protetto ed essersi sacrificato. La storia non l'ha finita solo Cody Rhodes, l'ha finita anche lo Shield. Cinema. 

E ora?

Io non so cosa accadrà adesso, non so se Seth Rollins rimarrà in WWE dato che ha il contratto in scadenza, non so se si prenderà una pausa o se andrà avanti. Non so nulla. Ma quello che so è che dovremmo essere tutti grati a Seth Rollins, perché con i suoi personaggi, i suoi regni titolati, i suoi match, i suoi promo, persino i suoi vestiti stravaganti, ha fatto da scudo a tutti noi, uno scudo che ci ha protetti da chi ci critica perché amiamo il professional wrestling, uno scudo che ci ha protetti dalle delusioni, dai cattivi sentimenti, dalla paura che mai avremmo potuto provare determinate emozioni ancora una volta come quando eravamo bambini. Seth Rollins è il nostro perfetto scudo, quello di Capitan America che tu lanci e poi ti torna sempre indietro per proteggerti, e non so voi, ma io non lo voglio perdere.

Io vi saluto, vi ringrazio per aver letto le mie parole e vi do appuntamento al prossimo articolo della rubrica Queen Of Moonsault.

Articolo precedente: Queen Of Moonsault - Bianca Belair, Jade Cargill e Naomi: una formazione da sogno

Seth Rollins Wrestlemania
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