Dirty Deeds - Verità scomode: WrestleMania XL "maledetta", ma la WWE parli chiaro

Tra i problemi fisici recenti di CM Punk e quelli noti di Seth Rollins i problemi non mancano, basta che siano esposti per quello che sono.

by Marco Enzo Venturini
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Dirty Deeds - Verità scomode: WrestleMania XL "maledetta", ma la WWE parli chiaro
© Twitter WWE / Fair Use

C'è poco da dire o da girarci intorno: il 2024 era iniziato per la WWE con una quantità di carne sul fuoco tale da non far rimpiangere i migliori anni della storia della compagnia. Poi, settimana dopo settimana, ne sono successe di tutti i colori. E tra chi, nel caso, se la potrà prendere solo ed esclusivamente con sé stesso (vero Vince McMahon?) e mera sfortuna, la marcia di avvicinamento a WrestleMania XL si è già maledettamente complicata. Per un numero non irrilevante di fan, forse, addirittura irrimediabilmente compromessa. E un modo per porre rimedio a tutti i danni probabilmente non c'è. Sarebbe importante e anche auspicabile, però, quantomeno evitare di prendere in giro il proprio pubblico.

Partiamo dal fondo, ossia da CM Punk. Che qualcosa di strano serpeggiasse intorno allo Straight Edge si era percepito già a Royal Rumble in corso. Possibile che, dopo un anno in cui era stato comunque operativo e due mesi buoni di preparazione, un professionista come lui si fosse presentato alla rissa a 30 uomini in condizioni tanto pietose? Stanco, paonazzo, con un evidente affanno pur avvantaggiato dal suo numero di ingresso: un comodo 27. La verità è emersa poi: il buon vecchio Phil aveva invece gettato il cuore oltre l'ostacolo, portando la serata alla propria conclusione nonostante avesse un tricipite maciullato. Così sembra, così ci ha detto. Poi però è arrivata la successiva puntata di Raw.

CM Punk a Raw: un'amara verità accompagnata da troppi "magari"

Sul ring di Tampa, infatti, lo Straight Edge ha confermato che le voci sul suo conto fossero vere: lacerazione del tricipite e addio WrestleMania. Oddio, questo è quello che ha detto. Ma non l'ha proprio detto così: cioè, l'ha detto, ma affermando anche che "magari si sarebbe potuto semplicemente fasciare" il braccio infortunato. E ha aggiunto che conquistarsi il main event di WrestleMania XL tramite l'Elimination Chamber "non è nel suo destino". Ma dopo aver detto che "magari potrebbe vincere lì". Insomma: ci ha detto che non c'è e che non ci sarà. Ma anche che magari ci sarà.

Ora. In WWE sono troppo intelligenti per non conoscere i propri fan. Specie quelli innamorati di CM Punk, che lo hanno evocato per anni nelle più svariate arene e hanno spammato il suo nome in ogni occasione possibile in qualsiasi contenuto social della compagnia. Quindi: se CM Punk a WrestleMania non ci sarà, è bene dire che non ci sarà. Punto. Non dire che non ci sarà, però forse sì, però probabilmente no. Il risultato sarebbe quello di illudere qualcuno. Magari non molti, certamente non tutti. Ma ad essere illusi, e quindi delusi, sarebbero i fan tra i più rumorosi, e quindi potenzialmente pericolosi, di cui la WWE dispone.

Quei dubbi che la WWE non può permettersi di ignorare

E dopo tutta questa attesa, dopo tutta questa fanfara, dopo tutto questo hype, magari non è il caso. E la WWE lo sa. I fan stessi sanno che la WWE lo sa. E non a caso, a pochi istanti dal fatidico segmento di Raw, il post stesso che sull'account Twitter ufficiale della compagnia lo mostrava è stato tartassato di messaggi in cui gli utenti ripetevano la stessa cosa: questo infortunio non è reale. È un work. Poi è arrivato l'ottimo, sublime Drew McIntyre di questo inverno che ha infierito proprio sull'ala deturpata del suo nemico. E giù conferme da parte degli stessi utenti: allora è sicuro, è tutto finto, è tutta una storyline. Così dicevano, e non erano pochi. E non è possibile che la WWE non lo sappia o non se ne sia resa conto.

Tanto più che anche il designato, auspicato avversario di CM Punk è alle prese con una situazione pressoché analoga. Seth Rollins è a sua volta infortunato, e tutt'altro che sicuro di recuperare in tempo per WrestleMania XL. Anche lui lo ha detto, e anche lui non è stato chiaro sul suo destino da qui al prossimo aprile. Anzi, è andato anche oltre: ha affermato che vuole conservare e difendere il suo titolo anche nella notte più importante dell'anno, dovesse anche contraddire il parere dei medici.

Seth Rollins e CM Punk sì o no: un consiglio alla WWE su come agire

Chiaro che, se questa fosse la situazione, il suo match salterebbe. Lo sa Seth Rollins, lo sa la WWE, lo sanno i fan. Non tutti, però. E chi non lo sa, se il match saltasse, potrebbe infuriarsi. Tanto più che anche CM Punk con buona probabilità sarà assente. Quindi il messaggio finale è chiaro: buona parte delle cose che potevano andare male, sono andate male. E non ce la si può prendere con i diretti interessati. Si può solo accettare la situazione, sperare che i lottatori recuperino in tempo, e se non lo faranno prendere provvedimenti.

In tempo utile, però. Perché la cosa peggiore che la WWE può fare nel cammino verso questa WrestleMania XL "maledetta" è non parlare chiaro. E, se siamo in presenza di bugie o mezze verità, tirarle avanti troppo per le lunghe. Finendo così con il prendere in giro i propri fan in uno dei momenti in cui sono più bendisposti verso la compagnia e il proprio prodotto da molti, molti anni a questa parte.

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