The Prizewriter - La Royal Rumble delude, la AEW di più...

Inizio dell'anno: tempo di primissimi bilanci

by Ernesto Bosio
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The Prizewriter - La Royal Rumble delude, la AEW di più...
© WWE.COM

L'evento con più hype della storia recente della WWE, la Royal Rumble 2024, ci ha fatto tornare con i piedi per terra.

Il vento in poppa della federazione di Stamford non può cancellare i suoi atavici problemi, ormai schermati ai più con la scusa della programmazione a lungo termine... per non dire scontatezza e zero sforzi creativi.

Nemmeno un sussulto

L'evento non è gravemente insufficiente, ma a stento raggiunge la sufficienza.

La Royal Rumble femminile è meglio dell'altra, ma mancano ritmo, verve, ispirazione. Le entrate e le eliminazioni si susseguono in modo abbastanza randomico e anticlimatico.

Un po' come le Kabuki Warriors, in barba alla storia che dovevano portare avanti con Bayley, eliminate da quelle nulle ex campionesse che hanno appena sconfitto. Non sarà l’unica interazione sprecata della serata…

Un po’ come se dovesse fregarci qualsiasi cosa di Naomi.

I due match titolati vedono i due part timer conservare il loro alloro in modo scontatissimo, in vista del lieto fine della storia altrui che li vedrà detronizzati a WrestleMania. Con questa che si preannuncia molto, molto, meno grandiosa delle previsioni.

Finiamo la disamina con una Royal Rumble maschile deludente, anonima, mero compitino. Fino all'ingresso di Cody la sagra dei midcarder, ogni storia veniva portata dentro pedissequamente, senza reali sussulti.

Gli Usos, alla prima simil resa dei conti non cliccano affatto. Le loro strade divergono salvo essere accomunati da un’eliminazione anticlimatica nella quale nessuno dei due è coinvolto reciprocamente...

Troppa gente va fuori facendo nulla di rilevante. Chi aveva ben figurato è eliminato dal nulla (Jay, Bron, Priest) Nessuna prestazione si eleva in particolare.

Quanti ingressi sono sprecati (Kaiser, Ivar, Bronson, Grayson Waller, Pat McAfee, Ricochet, McDonagh, Carlito). Il Finale è sciapo e va a dissipare ogni dubbio per WrestleMania. E se l’unica sorpresa è quella del cavallo di ritorno di Andrade che torna a svernare in WWE (ripensando al suo Continental Classic… che spreco).

I pochissimi plausi della serata vanno all’arrivo della tempesta Jade Cargill ed al davvero esilarante R-Truth, che ci regala risate dolci.

Meglio sicuramente della comicità involontaria di un Carlito che si mangia una mela che conservava nelle parti intime, o delle spear di Bobby Lashley.

Same old...

Insomma un vero e proprio compitino in fan service, con due vittorie che strizzano l’occhio ai fan favourite, per una strada verso WrestleMania che sembra già scritta.

Esattamente come se per coprire la più totale mancanza di volontà di costruire una trama per questo evento si sia propeso per la proposizione di avvenimenti dall’esito più scontato e meno rischioso possibile, pretendendo che: "Sì, però almeno sono sensati".

Uno dei momenti più attesi dell'anno, da me definito sabato del villaggio del Wrestling, meriterebbe: colpi di scena, momenti indelebili, novità. Invece il menu lo sapevi già, la minestra è riscaldata.

E allora forse si capisce che tutto questo hype sapientemente cavalcato da una certa tipologia di fan base è il classico fumo negli occhi per una mediocrità che in quel di Stamford si rivela sempre tale.

Ma se possibile la concorrenza sleale, ma solo a sé stesso, di Tony Khan riesce a far sembrare la mediocrità di cui sopra un capolavoro.

La concomitanza con la Royal Rumble più (dis)attesa degli ultimi anni non poteva essere il momento più sbagliato per questa crisi della AEW.

Quando ti vien voglia di spegnere lo schermo

Il Ritorno dei rankings pare come giustificazione ad una schiera di match totalmente randomici, con la scusa di regalare un più uno, senza dovere scrivere neanche uno straccio di contenuto. Proprio quelle cose che fanno venire voglia di seguire il prodotto, come pare evidente nelle arene americane.

Vada per qualche bella sfida inedita e balzana una tantum, si vuole puntare sul Wrestling (lottato), ma le puntate non si costruiscono così.

Se scorriamo l’elenco dei match dell’ultimo tremendo Dynamite, come puro esercizio retorico, abbiamo avuto: Hangman vs Penta, Trent vs Wardlow, Rosa vs Velvet, Gates of Agony vs Acclaimed, Jeff Hardy vs Swerve, Copeland vs Suzuki.

A parte uno starpower un po’ bassino, si noterà come nessuno di questi sia corredato da una didascalia che non dica accoppiamenti randomici.

L’Assenza di storyline è desolante, e la poche che ci sono vengono caratterizzate da improvvisazione, o tendenza ad allungare il brodino.

Davvero debbo seguire questa...

Bang Bang Scissor Gang riunitisi per vendicarsi del già ridicolo Undisputed Kingdom, che poi si dimenticano di tale proposito.

Strong che, con tutto il rispetto, non è nessuno per inseguire un Cassidy che ha appena pinnato pulito Moxley.

Samoa Joe campione mondiale - dell'improvvisazione - che si vede coinvolto nello strascico senza ragione di una sfida già quanto più finita possibile.

Brodino allungato all'inverosimile fra Adam Copeland e Christian, quando la Rated-R Superstar dovrebbe andare verso sfide più nuove e coinvolgenti.

Sagra dell'improvvisazione Sting & Darby vs Bucks. Ed il cambio di gimmick, invero intrigante, ma dell’ultimo minuto, degli EVPS non cancella una chiusura di carriera totalmente buttata lì per l’Icona, tant’è che ancora deve conquistare i titoli che poi difenderà a marzo.

Il Blackpool è ai minimi termini, e per rendere MOX e Bryan inutili ci voleva un talento da Re Mida del Booking. Ovviamente al contrario

La Callis Family: desaparecida. House of black (dati per partenti e ci credo, non vincono manco per sbaglio) vs FTR & Gracia: WTF?

Unica sfida che si salva quella fra Storm e Deonna, da cercare con il lumino nei meandri di una dannosa ed inutile programmazione.

Se prima per la WWE la giustificazione era la programmazione a lungo termine, qui l’accusa è il fare le robe alla membro di cane.

Sembra di essere alla frutta e vi saluto.

PS. Quando ho scritto ancora non si sapeva di CM Punk. A breve verrà un pezzo per lui e la sua sfortuna, con vista su WrestleMania XL con sempre meno hype.

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