The Prizewriter - Are you ready to Rumble?

Siamo già proiettati in avanti con lo sguardo, ma una luce offusca le altre...

by Ernesto Bosio
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The Prizewriter - Are you ready to Rumble?
© WWE YouTube / Fair Use

Mi ero ripromesso nel pezzo che chiudeva il 2023 di scrivere in prefazione al 2024 gli auspici, le previsioni e l'analisi storica di ciò a cui stiamo per assistere.

Le domande erano tante e fondanti.

Quello che verrà sarà l’anno della risposta della AEW con i suoi alfieri del wrestling (Will Osprey e Jay White), oppure della definitiva riconquista del business da parte del colosso WWE, con i suoi showman?

La AEW saprà resistere ai colpi di testa, soprattutto quella del suo head booker, e a ricreare quella serenità intorno e nel suo prodotto?

Cadranno una, due o tre tirannie, ormai un leitmotif (Roman Reigns, Rhea Ripley, Gunther)? Mentre vi scrivo intanto una è già crollata per mano di un diavolo che più scontato, e sensato, non si poteva.

CM Punk avrà il suo main event di consolazione nella prima serata di WrestleMania?

Si riprenderà il wrestling di coppia? La TNA saprà tornare in auge? Che ne sarà della ROH di Khan? Come procederà il ricambio generazionale della NJPW?

Noi saremo attenti spettatori. Non vediamo l’ora di assistere e di commentare cotanta carne al fuoco!

Momenti come questo però, invece di farci allineare solamente una serie di domande, ci porgono già alcune risposte, nonostante siamo solo al principio dell’annata…

L’avvento della Royal Rumble apre ufficialmente la Road to WrestleMania.

Il peso della storia si fa quindi sentire, e tutto.

È solo l'inizio dell'epico cammino che va nella direzione dell'immolarsi sull’altare dell’eterna gloria, per la XLesima volta. Di nome e di fatto.

Palcoscenico che deve essere per forza di cose magniloquente. E questa sensazione sarà resa solo se si incroceranno sapientemente le fila del destino.

I grandi nomi pullulano, gli accoppiamenti sensati paiono lì, come frutti maturi solo da cogliere.

Il tutto risulta servito su di un piatto d’argento, senza dovere faticare per costruirlo. Finalmente si raccolgono i frutti di quello che (non) è stato fatto negli anni passati, per tergiversare (vedasi Rhea contro Charlotte Part II; o Cody che non finisce the story). Ma tanto noi continuiamo a guardare...

Solo per citare i nomi principali ovviamente…

Gunther contro Brock Lesnar; Becky Lynch contro Rhea Ripley; Bianca Belair (sostituta di Charlotte Flair, per ora unico infortunio invalidante) contro Jade Cargill, Seth Rollins contro CM Punk; Io Sky contro Bayley; Cody Rhodes - che non meritando di finire la Storia, ossia l'impero romano - manderei proprio contro Randy Orton… Ed il palcoscenico deve essere tutto per la chiusura della epopea della linea di sangue, che solo una può e deve essere. Rocky contro Roman (merita un editoriale a parte, e lo avrà). 

Per capire di cosa si sta parlando non ho citato Drew McIntyre, Finn Balor, Sami Zayn, Kevin Owens, Asuka, AJ Styles, Usos…

Una esplosione di starpower quasi incomparabile, data dalla enormità dell’occasione.

Le Royal Rumble (e le Elimination Chamber) stesse dovranno essere il giusto preludio, evitando minestre riscaldate, scossoni atti solo al terminare la storia sbagliata, idee balzane. Chi invece deve finire la sua meritata storia ne trarrà il giusto beneficio (CM Punk, Bayley). Chi deve arrivare là in alto, dove già è il proprio posto (The Rock, Becky Lynch) non ne ha bisogno.

Attenzione e cura saranno quindi dovute e doverose, per una cornice che non manchi di ricordare, ed esprimere, la sua grandezza.

Anche se mai come quest’anno non è difficile costruirla

Bastano un po’ di buon senso e coerenza e si mette insieme da sola la card.

Cose che mancano in AEW.

Una AEW che rimane quel Turbine ciclonico. 

Realtà del godimento virtuale in cui la possibilità diventa consuetudine.

Esposizione delle meravigliose sfide randomiche, che non lasciano scia se non il lampo, lo splendore che emanato nell'istante si va a perdere.

Orfana momentaneamente di Kenny Omega, MJF, Adam Cole (sul ring), Bryan Danielson. Non ancora in grado di godere delle gesta di Will Osprey, proprio nel momento più sbagliato…

Tempi duri per stare dietro ad un colosso che si avvicina alla propria epopea.

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